domenica, 28 Novembre, 2021

Freaks out, l’affetto è un fenomeno da baraccone

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Basta famiglie tradizionali, intrighi amorosi, relazioni tossiche. Mainetti si conferma il più internazionale tra i registi nostrani sin dai temi affrontati nel suo film, temi che nel Belpaese ruotano ormai solo intorno alla famiglia.
Roma 1943, Seconda guerra mondiale con la capitale bombardata e occupata dai nazisti, in mezzo c’è un circo, Mezzapiotta, gestito da Israel, capo e figura paterna dei quattro protagonisti che sono un fenomeno da baraccone, ognuno con un potere ‘speciale’. L’unico senza poteri, il capo, allora cerca di trovare una via di fuga che li porti lontano dal conflitto, raccoglie i risparmi di tutti, ma scompare misteriosamente, lasciando i quattro completamente da soli. Mentre la più giovane e unica ragazza, Matilde, insiste per andare a cercare quello che lei considera un padre, gli altri si dirigono verso un Circo nazista, non sapendo che in realtà il Capo del Circo, Franz, anch’egli fenomeno da baraccone con il potere della preveggenza, è già sulle loro tracce. Li cerca per organizzare un battaglione ed evitare la disfatta di Hitler.
Il film si apre con un primo atto di un’eleganza unica, rara in un film di questo genere, tutti i personaggi sono descritti in pochi essenziali momenti. Il loro rapporto è lo stesso intreccio che li tiene in vita, sul palcoscenico come nella vita vera.
L’antagonista, Franz, invece ‘vuole essere come tutti gli altri’, non accetta di avere un dono, di essere un artista. Vuole combattere per il Reich, come il fratello, e persegue il suo obiettivo in maniera cieca, non vede altro nei suoi sogni premonitori, nemmeno l’amore di Irina, l’unica che gli renderà visibile il suo ‘orrore’, ma alla fine.
Ci sono momenti romanzati e divertenti come la Resistenza dei Gobbi Calabresi capitanata da un irriverente Max Mazzotta, ma a stupire è che a reggere il film sia l’affetto puro dell’amicizia.

Protagonisti: Matilde (Aurora Giovinazzo), la ragazza elettrica, Cencio (Pietro Castellitto), il giovane albino domatore di insetti, Fulvio, uomo lupo dalla forza sovraumana e Mario (Giancarlo Martini), uomo magnetico. Giorgio Tirabassi (Israel), Max Mazzotta (Gobbo) e Franz Rogowski (Franz). Il film è distribuito da 01 Distribution e prodotto da Goon Films, Lucky Red, Rai Cinema e GapBusters.
Regia: Gabriele Mainetti.
Al Cinema dal 28 ottobre

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Riguardo l'Autore

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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