martedì, 15 Giugno, 2021

FRONTE RIFORMISTA

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Da Destra a Sinistra tutti gli schieramenti sembrano pronti a posizionarsi in vista delle prossime elezioni.
Vediamo per la prima volta il Partito della Meloni nato dalle ceneri dell’Msi svettare su tutte le altre formazioni di destra, ma soprattutto vediamo una sinistra logora, con i dem a rincorrere un Movimento ‘scisso’ e un ex presidente del Consiglio, ‘prestato’ alla politica che dopo due Esecutivi in due formazioni politiche opposte, ritenta la sua discesa deifnitiva in politica.
In tutto questo arriva l’appello del presidente del Partito socialista, il senatore Nencini.
“Cosa aspettiamo ad unire i riformisti in un cartello repubblicano, europeista, con un occhio attento ai più deboli e l’altro all’ambiente, garantista, rigoroso nel porre scuola e formazione al primo posto?
I partiti che si fregiano dell’aggettivo riformista da soli non sono in grado di tracciare un orizzonte nuovo”. È il ragionamento che Riccardo Nencini, presidente del Psi, formula in un lungo post sulla sua pagina di Facebook dove aggiunge: “Occorre unire le forze cedendo parte della sovranità di partito a un progetto comune, un cartello democratico e socialista. Quando? Adesso!” – ha proseguito Nencini. “Il segretario socialista ha proposto una conferenza programmatica da tenere in autunno con tutte le forze che si richiamano a questo campo, poi ci sarà l’elezione del Capo dello Stato e intanto inizia il percorso della legge elettorale. Si cominci questo percorso chiedendo di abbinare all’attività di governo sul Pnrr un dibattito parlamentare sulle riforme istituzionali, indispensabili per rafforzare una democrazia zoppa e un parlamento spesso in balia dell’esecutivo. E non parlo dello stato in cui versa la giustizia. Sono pronti i parlamentari di Azione, di Più Europa, di Italia Viva, i radicali, i liberali di Forza Italia e di Toti, magari anche qualche Pd a mettersi alla prova?”.

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