lunedì, 2 Agosto, 2021

G20: mantenere misure espansive

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Ieri, il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, è intervenuto a chiusura di una conferenza dell’Institute of International finance (IIF) sul programma della presidenza italiana del G20.
Secondo Visco: “L’uscita dalla crisi pandemia richiede un’azione attenta per evitare shock improvvisi, innanzitutto a livello di ciascuna giurisdizione.  Ridurre il sostegno delle politiche troppo presto potrebbe minacciare la ripresa e sarà fondamentale conservare la capacità del sistema finanziario di dare credito, senza compromettere la sua stabilità. Il rischio che si innalzino le insolvenze aziendali, una volta che le misure di sostegno sono ritirate, deve essere monitorato”.
Per il governatore di Bankitalia: “Servirà ancora del tempo per valutare gli effetti del Covid sulle economie. L’entità del danno economico che ha inflitto la pandemia nonostante una politica di forte sostegno, diventerà più evidente man mano che queste misure verranno gradualmente annullate”
Al G20 di ieri sulla finanza, l’invito del governatore di Bankitalia alla prudenza sembra aver rinfocolato alcune posizioni nel dibattito interno della politica italiana sulla necessità di non alterare la fragile percezione di essere usciti dalla crisi provocata dalla pandemia grazie alla campagna vaccinale.
In chiusura della Institute of International Finance G20 Conference dal titolo “L’outlook globale, sebbene migliorato, è diseguale tra le regioni del mondo”, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha detto: “I rischi sono diventati più bilanciati ma l’incertezza sui tempi e la traiettoria della ripresa globale rimane considerevole”.
Poi ha concluso: “Non siamo ancora fuori dal tunnel”.
Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel suo intervento di chiusura all’inaugurazione della Casa Anticontraffazione, ha detto: “La ripresa dell’attività economia e dell’occupazione si sta rafforzando, e dopo i dati del primo trimestre positivi, la crescita sarà positiva anche nel secondo e si consoliderà nel terzo e nel quarto andando verso il superamento della stima di un +4,5% formulata dal Governo nel Def. Ma anche una crescita del 5% va interpretata alla luce del fatto che abbiamo perso il 9%: è un rimbalzo, teniamolo a mente”.
Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, manifesta ottimismo: “Il polso della manifattura che arriva dai dati che anticipano il ciclo è assolutamente positivo. Io sono positivo. Credo che le previsioni di crescita possano registrare per la prima volta un miglioramento nella nota di aggiornamento”.
Certamente, l’economia sta recuperando, ma ciò che si è perso non verrà certamente recuperato interamente.

Salvatore Rondello

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