domenica, 19 Settembre, 2021

Genova racconta il jeans con mostre, film e musica

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GenovaJeans, l’evento annuale del Comune di Genova che si svolge in collaborazione con Diesel, Candiani e ArteJeans, ha lanciato la piattaforma digitale genovajeans.it, un portale che consente di condividere con il pubblico le informazioni più rilevanti dell’evento genovese e le novità sulle innovazioni sostenibili del jeans, antico capo d’abbigliamento dei marinai genovesi.

Tra una storia secolare e le innovazioni sostenibili

La manifestazione, che si concluderà il 6 settembre, persegue l’obiettivo di valorizzare il jeans, la sua storia e le innovazioni per il futuro. Il forte sostegno dell’esecutivo nel settore strategico del tessile si concretizza nella partecipazione dell’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, a GenovaJeans, primo evento mondiale dedicato alla sostenibilità nella produzione del jeans .In questo nuovo portale si potranno avere anche maggiori informazioni sui partner dell’evento che, con la città di Genova, vogliono riscrivere da protagonisti la storia del jeans. Sul sito è possibile consultare il programma degli eventi con tutti i dettagli per mostre, musei, convegni, incontri, animazioni e spettacoli.
Un lungo calendario di eventi e mostre lungo la via del Jeans
Dal 2 al 6 Settembre, lungo la Via del Jeans (Via Pré, Via del Campo e Via San Luca), si potranno visitare le mostre e le esibizioni più significative dell’evento. Il percorso ha inizio negli spazi della Biblioteca Universitaria, che ospita il racconto delle origini genovesi del jeans e la sua evoluzione nei secoli grazie a reperti storici e postazioni multimediali. La Biblioteca è anche sede delle conferenze, dell’infopoint, della biglietteria e del merchandising. Scendendo in Via Pré si incontrano le vetrine in cui Diesel espone la sua visione del futuro del jeans e presenta, presso l’atrio di Palazzo Cattaneo Adorno in via del Campo, DIESEL’s replica of the first jeans ever”.
Un percorso che si snoda tra botteghe storiche e showroom di operatori genovesi
Lungo il percorso, che tocca botteghe storiche e showroom di vari operatori locali che hanno deciso di partecipare al grande evento, Unicef espone le sue famose Pigotte (bambole create artigianalmente per sostenere l’infanzia nei paesi in via di sviluppi) in jeans. Si prosegue con l’esposizione Behind the seams. Quanto credi di sapere del tuo jeans?”, organizzata in partnership con Candiani Denim. Questa mostra interattiva, allestita nel Mercato Comunale in Piazza dello Statuto, racconta l’impatto che la produzione del jeans ha sull’ambiente e le nuove soluzioni sostenibili. Il percorso continua con il Museo del Risorgimento dove, accanto ai jeans dei Garibaldini, sarà esposta l’opera donata dal noto artista inglese del jeans Ian Berry, “Ritratto di Giuseppe Garibaldi”,che rende omaggio all’eroe dei due mondi. Nel Sottoporticato del Palazzo Ducale si trova l’esibizione “DIESEL’s denim heritage. A walking in its archive”, dove trovano posto i leggendari e iconici pezzi dell’archivio privato del noto marchio specializzato in denim.

I Teli della Passione, considerati oggi gli antenati del jeans

Tappa irrinunciabile della manifestazione è il Museo Diocesano che ospita i “Teli della Passione”, ritenuti oggi come antenati del jeans. Il percorso si conclude nell’edificio del Metelino, che ospita “ArteJeans, un mito nelle trame dell’Arte contemporanea”, una mostra che espone 36 opere donate alla città da artisti contemporanei di fama internazionale, in vista del futuro Museo del Jeans. La Via del Jeans ospiterà inoltre una postazione di upcycling realizzata in collaborazione con Green Chic per la raccolta di capi jeans usati.
La Lanterna, simbolo del capoluogo ligure, si colora di blu
Nel corso dell’evento la Lanterna di Genova si colora di blu per GenovaJeans: il monumento simbolo della città, al tramonto, si illuminerà di blu per mettere l’accento sul valore sociale e identitario del patrimonio culturale di Genova.
Un legame sempre molto forte con i grandi mutamenti sociali
Il programma della settimana dedicata al jeans prevede anche conferenze che tratteranno temi d’attualità legati a questo storico e mitico capo: la sua storia, il rapporto con la sostenibilità e la sua relazione, sempre strettissima, con i grandi mutamenti sociali quali la conquista della consapevolezza femminile. Tutti i giorni saranno organizzati spettacoli e animazioni ai Truogoli di Santa Brigida e in Piazza del Campo.
Un docufilm musicale con il cantautore anglo-genovese Jack Savoretti
Oltre al lancio del portale, GenovaJeans presenta anche il docufilm ”Jeans – The Genoa -R- Evolution”, prodotto da Pulse Films Italia e diretto da Tobia Passigato e Laura Borgio, che illustra un viaggio attraverso il tempo e la musica con il jeans come assoluto protagonista. Un documentario musicale, moderno e audace,che ripercorre la storia di questo storico e iconico capo per sottolinearne la portata rivoluzionaria e il suo legame indissolubile con la città Genova. Le performance musicali di Jack Savoretti, cantante italo-inglese di origini genovesi, e Rodrigo D’Erasmo, compositore e violinista italo-brasiliano, conducono gli spettatori in un viaggio costituito da diverse tappe il cui scopo non è solo quello di omaggiare la città, ma anche i grandi artisti che hanno dato lustro al capoluogo ligure. La scena iniziale del film si concentra su un’opera fondamentale per questa manifestazione: i grandi teli in lino e cotone, tinti con indaco da Teramo Piaggio nel 1540, per coinvolgere i fedeli nei misteri della Passione di Cristo. Gli straordinari teli, ispirati alle incisioni di Dürer e Raffaello, sono attualmente esposti al Museo Diocesano di Genova.
Una canzone ancorata al presente ma rivolta anche a un futuro sostenibile
Il film prosegue con l’esibizione di Savoretti che esegue la sua canzone Home, brano fortemente legato al presente ma con una visione chiara e senza ambiguità dell’unico futuro possibile, un futuro green e sostenibile. Il jeans, legato a momenti importanti della nostra storia, torna ad essere oggi, grazie a GenovaJeans, l’elemento principale di una nuova rivoluzione, quella verde.
Non potevano mancare gli anni ’70 e il grande De André
Il viaggio alla scoperta dell’origine del jeans continua negli anni ‘70, momento in cui il jeans diventa simbolo dei movimenti giovanili di protesta ed entra nel contempo a far parte dell’universo moda. Questo momento storico viene narrato con le note di un altro illustrissimo genovese, Fabrizio De André, e della sua celebre e bellissima canzone Via del Campo, reinterpretata dai due artisti sunnominati. La rinomata Via del Campo, Via Pré e Via San Luca, sono i luoghi del centro storico della città dove tutto ebbe inizio, dove il jeans è stato prodotto e commercializzato fin dall’antichità. Grandiosi ingressi e antichi palazzi, botteghe di sarti segnate dal tempo e affascinanti vicoli fanno da sfondo a questo fantastico capitolo.
Un finale tra Niccolò Paganini e la Spedizione dei Mille
Il tutto si conclude con un tuffo nel passato, per l’esattezza nel 1860 allo scoglio di Quarto, per celebrare doverosamente la Spedizione dei Mille che proprio in quel luogo si imbarcò, con i garibaldini che indossarono i jeans per andare ad unire l’Italia. Con jeans e camicia rossa, D’Erasmo rende omaggio ancora una volta a un altro celeberrimo genovese, Niccolò Paganini, eseguendo una sua composizione originale ispirata al Capriccio n. 24 del grande violinista.

Andrea Malavolti

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