lunedì, 20 Settembre, 2021

Germania, bocciati i ricorsi contro il Recovery Fund

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La Corte Costituzionale della Germania ha respinto i ricorsi contro la ratifica interna del Recovery Fund.
Il provvedimento era stato approvato a marzo scorso da entrambi i rami del Parlamento, Bundestag e Bundesrat. I ricorsi hanno bloccato l’iter legislativo. La Corte tedesca ha sbloccato il Recovery fund  prima della fine di aprile, dissolvendo i dubbi su un possibile ritardo sul percorso per l’attuazione del piano europeo mirato alla ripresa dalla emergenza pandemica.
La Corte Costituzionale ha affermato: “I rilievi di presunta incostituzionalità non sussistono, in quanto al Recovery Fund sono applicati limiti per quanto riguarda il volume, la durata e lo scopo dei prestiti per i quali la Commissione europea è autorizzata, nonché per quanto riguarda le possibili passività sostenute dalla Germania. Inoltre, i fondi in questione devono essere utilizzati esclusivamente per affrontare le conseguenze della crisi del Covid-19”.
E’ stato così eliminato un ostacolo importante alla ratifica in Germania del piano Next Generation EU.
Superate, quindi, le perplessità espresse dinanzi all’Alta Corte sull’emissione del debito comune, la strada del Recovery Fund diventa quindi, più veloce verso l’erogazione di risorse senza precedenti per l’Europa.
La decisione è stata adottata mercoledì 21 aprile scorso. I fatti risalgono a circa un mese fa, quando Bernd Lucke, del partito di estrema destra AfD e 22.000 cittadini euroscettici avevano avanzato perplessità giuridiche sulla legalità di tale debito comune così elevato (750 miliardi di euro).
Il timore, soprattutto, era che la strategia del prestito aggiuntivo potesse diventare una caratteristica permanente nella politica dell’UE.
L’Alta Corte tedesca, invece, ha valutato infondate queste preoccupazioni sottolineando che le risorse in questione sono ovviamente, di natura temporanea.

Salvatore Rondello

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