martedì, 3 Agosto, 2021

Giacomo Matteotti il primo vero antagonista di Mussolini

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Interessante mattinata All’incontro Sabato 19 giugno 2021, presso la Sala Centro di Via Moretto n. 2/B si è tenuto la presentazione del romanzo “Solo” di Riccardo Nencini, nell’ambito delle celebrazioni promosse dall’Associazione Culturale Matteotti per il 97° Anniversario del martirio del socialista polesano. E’ presente l’autore – senatore della Repubblica Riccardo Nencini e, presidente del consiglio nazionale del Partito Socialista Italiano, che tratta la figura di Giacomo Matteotti, che non ha la forma della biografia ma quella del romanzo ed in cui è narrata la vita del più importante personaggio, con Turati, nella storia del socialismo italiano e la sua tragica fine. Presentazione Il Prof. Roberto Chiarini storico, capacità riconosciuta di veggenza dei cambiamenti politici. Fonti inedite e nuove testimonianze confermano che dietro l’omicidio del 10 giugno 1924 ci fu un ordine diretto di Mussolini. Nencini, da senatore ex segretario del Partito socialista, ma anche da prolifico romanziere, ne fa un romanzo storico veritiero, mai romanzato. L’evento è moderato dal Segretario Regionale del P.S.I, Avv. Lorenzo Cinquepalmi, Avvocato libero professionista Patrocinante avanti la Suprema Corte di Cassazione e le magistrature superiori e con sensibile presenza dell’organizzatore di Roberto Chiarini, giornalista ricercatore dell’anima e ombre dei personaggi dei sottoboschi storici della Città, noto artista creativo. Presente anche un’attenta platea di molti Socialisti e Socialiste. “Giacomo Matteotti è stato il primo vero antagonista di Mussolini ed è stato il fantasma che ha aleggiato sul fascismo per tutta la durata della dittatura – presentato dal Prof. Roberto Chiarini – In “Solo” Nencini ricostruisce in forma romanzesca (con documenti straordinari originali), con la precisione dello studioso, la passione dell’uomo politico e la creatività dell’intellettuale e narratore, la vita di questo grande eroe italiano: l’infanzia, le prime esperienze politiche, gli amori, le amicizie, la militanza comune con Mussolini nel Partito Socialista e i giorni drammatici della durissima opposizione al fascismo nascente, opposizione che gli costò la vita”.

 

Nencini ne fa un romanzo storico che si discosta da scrittori del calibro di Renzo de Felice e Antonio Scurati su un dato essenziale: il Duce, per Nencini, sapeva. Lo dice la logica, lo avalla una moltitudine di indizi, lo supporta anche la rivalità politica antica. Lo sdegno per quel delitto portò il regime a vacillare, costringendo Mussolini a una poco credibile presa di distanza. Ma si vede che Matteotti, in vita, avrebbe potuto creare problemi anche più seri rispetto al contraccolpo internazionale originato dalla sua eliminazione. Al suo fianco restarono solo i socialisti riformisti, Filippo Turati, Claudio Treves, Giovanni Amendola. Reazioni durissime arrivarono da tutto il mondo, tranne che dall’Unione Sovietica: «Non capirono che il fascismo era un fenomeno destinato a durare. Lo considerano, al pari del Pci di ieri e di oggi, l’ultimo stadio del governo della borghesia in Italia, fallito-fallirà il quale ben presto sarebbe-saranno toccato a loro. La moglie Velia confessa ai familiari: “Non avevo rancore da esprimere né vendette da invocare. Volevo solo giustizia. Gli uomini me l’hanno negata. L’avrò dalla storia e da Dio”. E così è stato. La mia presenza come di molte socialiste e socialisti testimoni riformisti che la Storia si riscrive perché non è completa, perché la storia scritta dai “vincitori” è scritta con il sangue delle Vittime Dimenticate e con il silenzio degli assassini impuniti. Presenti senza pretendere di convincere nessuno, con il solo entusiasmo di contarci, ho sognato che i Socialisti varcasse il portone di Palazzo Loggia e parlasse-urlasse il suo: “Noi pochi. Noi felici, pochi.” La Storia è scritta dai vincitori con il sangue delle vittime dimenticate, ma alla fine sarà tutto un grande pareggio. Un libro-romanzo scava nel “valore umano dei vinti”.
Mentre il Paese attraversato i tanti dei momenti più bui della sua storia, il PC, PDS e PD dove erano, dove sono!

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