giovedì, 6 Maggio, 2021

Matteotti. Maraio: “Ha pagato con la sua vita la follia fascista”

0

A Fratta Polesine si ricorda Giacomo Matteotti

Oggi è l’anniversario del rapimento e della morte del Deputato socialista Giacomo Matteotti. Ucciso dagli sgherri del piccolo dittatore fascista che portò l’Italia alla catastrofe civile e morale attraverso la dittatura, le leggi razziali e infine con la partecipazione alla guerra mondiale al fianco del folle tiranno nazista.

Il PSI vicentino rappresentato dal Segretario provinciale e dal Consigliere comunale di Vicenza Ennio Tosetto, ha partecipato oggi alle commemorazioni del martire socialista prima presso il Cimitero di Fratta Polesine e poi in piazza Matteotti a Rovigo.

Tutto ciò mentre a Vicenza, ieri, 9 giugno, anniversario della morte dei fratelli Rosselli, esuli socialisti durante il fascismo e dai fascisti uccisi in Francia, il Consiglio comunale, marcando la distanza con l’antifascismo e quindi con i suoi martiri e le sue vittime, ha abolito la clausola antifascista dal regolamento comunale per la concessione degli spazi pubblici.

Forse a qualcuno potrà sembrare una perdita di tempo discutere di antifascismo, forse qualcuno, potrà anche anteporre un’emergenza economica alla libertà, per noi socialisti non è così. Libertà e giustizia sociale sono le nostre priorità e quando ci sarà da battersi per esse, noi socialisti saremo sempre presenti.

Come ieri a Vicenza in piazza dei Signori e, col nostro Consigliere in Consiglio comunale, come oggi a Fratta Polesine e Rovigo.

 

Luca Fantò
Segr. Prov. PSI Vicenza

 


La locandina del Psi

 

Enzo Maraio

“Giacomo Matteotti – ha scritto il segretario del Psi Enzo Maraio – è il simbolo della resistenza alle oppressioni, della libertà e del coraggio. Oggi ricordiamo un compagno, un uomo libero, che ha pagato con la sua vita la follia fascista”.

 

Carmelo Barbagallo

A ricordare il barbaro assassinio di Matteotti anche il segretario della Uil Carmelo Barbagallo: “Giacomo Matteotti, vittima del fascismo, è stato uno dei primi martiri del riformismo italiano. Perciò – ha detto Barbagallo – vogliamo ricordare questo grande personaggio storico, perché ancora oggi, a distanza di quasi cento anni dal giorno in cui fu ucciso, Matteotti continua a essere un emblema di quel progetto di democrazia e di progresso che ha sempre cercato di coniugare la libertà con la giustizia sociale. Quando questa idea ha prevalso, il Paese ne ha tratto beneficio e ha fatto un passo avanti sulla strada della crescita e dello sviluppo. Matteotti incarnava quei valori ed ecco perché la sua memoria, che la Uil onorerà sempre, resterà imperitura. La nostra adesione a questa iniziativa di commemorazione, in una fase così delicata per l’Italia e il mondo intero, è un segno concreto di questo impegno doveroso e convinto”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply