martedì, 3 Agosto, 2021

Giangilberto Monti, lo chansonnier allievo di Dario Fo

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E’ uscito in versione cd e in digitale “Tempi Strani” (Sony Music Italy), il nuovo album antologico che riassume i 44 anni di carriera dello storico chansonnier e autore Giangilberto Monti.
Il disco contiene autentiche chicche come “La Mia Razza” (scritta per Mia Martini insieme a Mauro Pagani), “La Forza dell’Amore” (scritta da Dario Fo ed Enzo Jannacci), “Metrò” scritta con Flavio Premoli (tra i fondatori della PFM) e “Monsieur Dupont”, composta con il genovese Federico Sirianni.

 

Un “dilettante” di grande talento

“Tempi Strani” ci offre 10 tracce del repertorio artistico di Monti, completamente reincise alla “buona la prima”. Un intenso excursus tra i molteplici universi musicali, teatrali e letterari che hanno da sempre contraddistinto la lunga carriera del poliedrico artista.
«Avrei voluto essere un grande compositore – racconta non senza autoironia Giangilberto – ma sono rimasto un superdilettante, però ho tante idee. È la mia razza, questa gente pazza, che vive come non avesse età… che in testa ha mille storie e storie non ne fa».

Questa la tracklist di “Tempi Strani”: “Metrò”, “Il giardiniere”, “La mia razza”, “Hanno ammazzato il Mario”, “Stringimi forte i polsi”, “La forza dell’amore”, “Allo Chat Noir”, “Strani Tipi”, “Monsieur Dupont”, “Balthazar”.

 

Tra teatro e tv, canzoni francesi e cabaret

Milanese, classe 1952, Giangilberto Monti, già allievo di Dario Fo e dello storico regista televisivo Vito Molinari, è uno chansonnier, attore, scrittore e compositore, ma è stato anche autore di teatro, produttore discografico, studioso della canzone d’autore francese ed esperto della comicità musicale italiana, oltre che di storia del cabaret moderno. Ha pubblicato saggi e dizionari per Garzanti, ha scritto per comici e cabarettisti, ha ideato e interpretato spettacoli di teatro-canzone e ha curato rassegne sul cantautorato italiano, pubblicando 17 album come cantautore e interprete, di cui gli ultimi sono “Le Canzoni del signor Dario Fo” (Fort Alamo/Warner, 2018) e “Maledetti Francesi” (Freecom, 2019). Ha collaborato spesso con la Radio Svizzera Italiana (RSI), ideando radiodrammi musicali – come “La Belle Époque della banda Bonnot” (Prix Suisse 2004) – e programmi sulla storia dello spettacolo. Da esperto della musica autoriale d’oltralpe ha pubblicato divertenti saggi storici, ha riassunto il suo mondo discografico in “Romanzo musicale di fine millennio” (Miraggi, 2016) e raccontato le canzoni di Dario Fo in “E sempre allegri bisogna stare” (Giunti, 2017), da cui è stato tratto uno spettacolo di narrazione musicale con la jazz band di Paolo Tomelleri.

 

 Andrea Malavolti

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