mercoledì, 16 Giugno, 2021

Giocare con la fiducia dei giovani

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Fino ad oggi avevamo cercato di conquistare la fiducia dei giovani con le promesse: ti prometto un lavoro, ti prometto un futuro radioso, ti prometto una casa, ti prometto che avrai una famiglia, ecc… Il lavoro non si è visto, e di conseguenza il futuro è stato particolarmente ombroso, altro che radioso; figuriamoci la casa, tantomeno la possibilità di crearsi una famiglia e mettere al mondo dei bambini. L’ultima beffa è stata chiuderli tra quattro mura con la complicità della pandemia, rubando loro quella vita sociale indispensabile a tutti, ma soprattutto ai ragazzi, a cui abbiamo detto che era un sacrificio per tutelare la salute degli anziani; intanto, però, abbiamo perfino fatto pagare agli studenti le tasse universitarie, facendoli studiare poco e male. Ora, per concedere a tutti la libertà e tornare a vivere, in una gara tra Regioni, come fosse la Champions League, abbiamo deciso di vaccinarli mettendo perfino in gioco la loro vita. Questo è insopportabile! La diciottenne ligure, che non ha superato l’intervento per una emorragia celebrale, in seguito, pare, al vaccino anti Covid, dopo essere andata in Pronto Soccorso e poi rispedita a casa con un laconico ‘tutto bene’ ed infine tornata in ospedale in emergenza per essere operata al cervello, poi in coma ed infine deceduta, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso della fiducia nella Classe Dirigente del Paese. Dopo le promesse disattese siamo arrivati anche a mettere a repentaglio la loro salute, altro che prevenirla! È arrivato il momento di rientrare nei ranghi, e fare in modo che la morte della giovane ligure diventi un simbolo: la scintilla che ci aiuti a rinsavire. Le stupidaggini raccontate sui vaccini sono molte, e pur non disconoscendo lo sforzo immane che la scienza ha fatto per metterci al sicuro, pensiamo che non si sarebbe dovuto permettere alla categoria dei virologi, o immunologi, che dir si voglia, di gareggiare nel sapere di quello che non sapevano, per giunta in televisione come a scimmiottare ‘Lascia o raddoppia?’ di Mike Bongiorno. Questi Signori, per oltre un anno, si sono sfidati nella lettura di una sfera di cristallo cercando di spiegare una pandemia sconosciuta perfino alla stessa pandemia, figurati a loro che si sono presi a ‘spintoni’ in un susseguirsi di spericolati salti mortali di parole vuote. Insomma, sarebbe stato sufficiente che avessero detto la verità: ‘lottiamo contro un virus che non conosciamo, ma sappiamo con certezza che il vaccino diminuisce la gravità della malattia’. Era con questa consapevolezza che si sarebbe dovuto chiedere ai giovani, e non solo, se volessero o meno vaccinarsi, e non rubare loro la fiducia…e la vita. Come nel caso della diciottenne ligure che ‘fidandosi’ è morta per un’emorragia cerebrale.

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