martedì, 20 Aprile, 2021

Giro delle Fiandre al danese Kasper Asgreen

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Kwaremont è il nome di una birra che si produce nelle fiandre orientali la cui gradazione alcolica è pari a 6,6 gradi, uguale alla pendenza media dell’Oude Kwaremont, uno dei muri più difficili del Giro delle Fiandre.
Forse il danese Kasper Asgreen se ne è concessa un bel bicchiere insieme a un po’ di frites, le patate fritte di varietà Bintje che da queste parti vengono prodotte e mangiate in quantità inimmaginabili.
Ne avrebbe certamente diritto perché al terzo passaggio sull’Oude Kwaremont, il Giro delle Fiandre ha vissuto la fuga decisiva, la svolta della corsa, il preludio alla sua vittoria.
Al cospetto di questo mitico muro un po’ in asfalto un po’ in pavé, lungo oltre due interminabili chilometri, si sono presentati in tre: i favoriti Mathieu Van Der Poel e Wout Van Aert e lui, l’outsider Kasper Asgreen.

 

Tutti staccati

Tutti gli altri oramai sono già indietro, consumati dalle pietre aguzze dei muri fiamminghi, stradine che per ben diciannove volte hanno costretto i corridori ad infilarsi in budelli lastricati di pavé che si impennano all’insù per raggiungere la cima di colline insignificanti, mettendo a dura prova le ossa e le biciclette con sobbalzi che mortificano il corpo ed indulgono alle imprecazioni.

 

I tre in fuga

Ma questo è il Giro delle Fiandre ed i tre in fuga lo sanno e lo accettano di buon grado, almeno a giudicare dall’impegno profuso nel rendere onore a quelle strade, lasciando sudore e fatica a concimare i campi arati a bordo strada, i prati pronti per il pascolo, i boschetti scheletrici.
Nella parte più dura dell’Oude Kwaremont Mathieu Van Der Poel imprime alla pedalata tutta la forza che ha dentro e stacca gli altri due, scollinando per primo. Kasper Asgreen accusa il colpo ma non perde la testa. Nel chilometro successivo racimola le energie e riesce a chiudere. Più indietro Wout Van Aert non riesce a fare la stessa cosa e nel muro che segue, il Peterberg, il fiammingo annaspa sul pavé zigzagando vistosamente e viene infine ripreso dal gruppetto dei primi inseguitori.
Per i due di testa adesso si apre la strada verso il traguardo di Oudenaarde, che attende impaziente a nemmeno dieci chilometri.

 

I fuggitivi

Stavolta ad aprirsi ai due fuggitivi è una strada larga e dritta e non stretta e girigogoluta come quelle che per tutto il giorno hanno messo alla prova i corridori.
Davanti Van Der Poel e Asgreen si danno cambi regolari dietro invece il gruppetto degli inseguitori ad un certo punto desiste, giudicando troppi i trenta secondi da recuperare.
Solo Greg Van Avermaet e Jasper Stuyen non si arrendono del tutto e provano una sortita, anche per soddisfare l’ambizione di salire sul terzo gradino del podio, l’unico rimasto a disposizione.
All’ultimo chilometro Asgreen lascia strada a Van Der Poel e si posiziona dietro all’olandese, teoricamente più veloce di lui.
Al momento opportuno vuole provare a sorprenderlo scattando alle sue spalle. E’ l’unica possibilità che crede di avere.
Dal canto suo Van Der Poel sta in guardia e si gira ripetutamente a controllare il danese.
Quando la volata parte per davvero Van Der Poel sembra controllare la rimonta dell’avversario ed i due corrono appaiati, lasciando immaginare un epilogo incerto e fatto di centimetri.
Invece arriva la sorpresa, il colpo di scena.
Poco prima di superare la linea bianca del traguardo Van der Poel si rialza scuotendo la testa: non ce la fa più.
Per Kasper Asgreen c’è il tempo di alzare le braccia e mostrare a tutti la sua maglia di campione danese, una croce bianca su fondo rosso.

 

Kasper Asgreen, il nuovo re delle Fiandre

È lui il nuovo re delle Fiandre, un re straniero in un paese che nel corso del tempo ha fatto di questa corsa un evento nazionale ma che quest’anno è riuscito a far salire sul podio solo Van Avermaet, giunto terzo.
È stato il vallone Philippe Gilbert l’ultimo corridore belga a vincere la Ronde, era il 2017. Per trovare un fiammingo dobbiamo andare ancora più indietro fino al 2012, con Tom Boonen.
“Come Belga, vincere il Fiandre è più importante che indossare la maglia gialla al Tour, come Fiammingo, vincere il Fiandre è più importante che vincere un Mondiale” (Johan Museeuw).

 

 

105à RONDE VAN VLAANDEREN

 

1 – Kasper ASGREEN in 6 ore, 2 minuti, 12 secondi
2 – Mathieu VAN DER POEL – stesso tempo
3 – Greg VAN AVERMAET – a 32 secondi
4 – Jasper STUYVEN – a 33 secondi
5 – Sep VANMARCKE – a 47 secondi

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