mercoledì, 16 Giugno, 2021

Giro d’Italia. Il ritorno di Peter Sagan

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TAPPA DIECI  – “Il dio umbro, poi, ebbe un meraviglioso azzurro per il cielo e un colore ancora più bello con cui tinteggiò le lontananze e le montagne. Perciò l’Umbria è così miracolosamente azzurra; la più azzurra di tutte le terre.” (Karel Čapek)

 

Il Giro d’Italia è partito da L’Aquila per arrivare a Foligno dopo 139 chilometri percorsi a tutta birra.

In Umbria i corridori hanno trovato la prima giornata di sole dopo tanti giorni, hanno assaporato il cielo azzurro descritto da Karel Čapek e si sono tolti finalmente le mantelline di incerato.

A Foligno ha vinto Peter Sagan con tanta autorevolezza, finalizzando il gran lavoro della sua squadra, la Bora Hansgroe.

La Bora Hansgroe ha controllato la corsa per tutto il giorno, ha tirato il collo al gruppo, non ha concesso niente a nessuno fino agli ultimi metri della tappa, fino a quando l’ex campione del mondo Peter Sagan è salito in cattedra ed ha dominato su tutti.

Prima ha chiuso un buco che il buon Juan Sebastian Molano ha aperto cercando di portar fuori Fernando Gaviria e poi ha resistito alla rimonta di Gaviria stesso, giunto secondo per l’ennesima volta. Completa il podio Davide Cimolai, ancora tra i primissimi della classe per la terza volta in questo Giro.

Nella volata, mentre una caduta nell’ultimo chilometro ha ristretto ancora di più il lotto degli aspiranti al podio o ad un piazzamento, Elia Viviani si è fatto chiudere come un novellino sprecando l’ottimo lavoro svolto da Simone Consonni, buttando al vento per l’ennesima volta la possibilità di tornare a vincere una tappa.

Gli altri velocisti attesi tra i favoriti, la possibilità di vincere l’hanno gettata al vento molto prima, quando la Bora Hansgroe ha iniziato a fare il diavolo a quattro sul Valico della Somma, un GPM lungo l’antica Via Flaminia, da sempre luogo di transito per viaggiatori di ogni epoca, ambite prede di banditi e briganti, che li attendevano acquattati tra le querce e le rocce nella gola che da Strettura arriva a Somma.

Nel 1274, al fine di evitare una guerra con la potente Firenze, la città di Spoleto dovette indennizzare un anonimo mercante fiorentino, tal Beco Bonaccorsi, che in quella gola era stato derubato e menato di santa ragione.

Anche Giacomo Casanova è passato dalla Somma, colpito dall’avvenenza della locandiera: “Cenammo a Somma, dove la padrona dell’albergo del luogo, donna di rara bellezza, ci preparò dell’ottimo cibo che innaffiammo con del vino di Cipro che le davano i suoi corrieri veneziani in cambio degli eccellenti tartufi che lei forniva loro… Partii lasciando un pezzo del mio cuore a quell’ottima donna“.

Dylan Groenewegen, Tim Merlier, Andrea Pasqualon, Giacomo Nizzolo e Matteo Moschetti in cima alla Somma hanno perso contatto dal gruppo a causa del forcing della Bora Hansgroe e non sono stati più capaci di recuperare.

Oltre a perdere terreno non hanno certo potuto godere delle grazie di avvenenti locandiere e del loro buon cibo; si sono dovuti accontentare di qualche barretta energetica passata al volo da qualcuno della propria squadra.

Eppure nei primi decenni del secolo scorso, quando i ciclisti erano tutti eroi ed i distacchi si contavano in ore, capitava ai corridori di fermarsi in trattoria a far strage di strangozzi, patate rosse di Colfiorito, arrosto di agnello e coratella.

Al giorno d’oggi i distacchi in classifica non si misurano più in ore. I primi stanno tutti lì, divisi da una manciata di secondi. Stasera, con Egan Bernal ancora in Maglia Rosa, i primi dieci della classifica generale dopo ben dieci tappe sono racchiusi in soli sessantadue secondi.

Domani c’è il giorno di riposo, mercoledì grandissima attesa per la tappa da Perugia a Montalcino, con ben 35 chilometri di sterrato negli ultimi 70.

Non prendete impegni e cercatevi un posticino comodo, lo spettacolo è assicurato.

 

TAPPA 10 – DA L’AQUILA A FOLIGNO – 139 chilometri

1 – Peter SAGAN in 3 ore, 10 minuti, 56 secondi
2 – Fernando Gaviria con lo stesso tempo
3 – Davide CIMOLAI, stesso tempo
4 – Stefano OLDANI, stesso tempo
5 – Gianni VERMEERSCH, stesso tempo

 

 

Prima tappa
Seconda tappa
Terza tappa
Quarta tappa
Quinta tappa
Sesta tappa
Settima tappa
Ottava tappa
Nona tappa

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