sabato, 16 Ottobre, 2021

Giro d’Italia. Immenso Damiano Caruso

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TAPPA VENTI – Ai lati della strada che sale all’Alpe Motta, sede di arrivo della tappa di oggi, ci sono tanti tifosi, conifere verdi e chiazze di neve.
Al centro della strada qualcuno ha scritto sull’asfalto grigio “Caruso sei grande”.
Chi ha dipinto quella scritta con la vernice bianca ci ha messo anche due punti esclamativi, per enfatizzare la frase.
Quella frase che ancora per qualche tempo rimarrà visibile sull’asfalto non mente, oggi Damiano Caruso è stato grande.
E forse in quella scritta poteva starci anche un punto esclamativo in più.
Il siciliano con la maglia rossa e la bici arancione ha attaccato sulla discesa del San Bernardino, insieme al compagno Pello Bilbao, a Romain Bardet ed a Michael Storer. Ha continuato a pedalare con forza mettendo in difficoltà la squadra di Egan Bernal e poi ha vinto in solitaria sull’Alpe Motta con un’azione da campione vero, scrollandosi Romain Bardet dalla ruota con apparente facilità, come quando si scaccia via un insetto fastidioso.
Salvo sorprese, ma dovranno essere davvero grosse sorprese, nessuno nella cronometro di domani a Milano riuscirà a togliere a Damiano Caruso il secondo posto nella classifica finale del Giro d’Italia.
Damiano Caruso è stato un gregario per tutta la vita, per centinaia di chilometri ha accompagnato i suoi capitani sulle salite dei Grandi Giri. Per loro ha preso borracce, ha sostituito ruote e speso miliardi di parole d’incoraggiamento. Damiano Caruso aa vinto poco ma oggi l’arrivo solitario sull’Alpe Motta gli ha cambiato la carriera.
Ha detto di avere avuto la sua “giornata da campione” ma in questo il siciliano non ha ragione perché per raggiungere il podio al Giro d’Italia e per vincere come ha vinto sull’Alpe Motta non basta un episodio, non basta una giornata di grazia. Occorre essere già campioni veri, capaci di concretizzare un sogno, una visione.
Damiano Caruso ci ha fatto commuovere quando se ne è andato in salita insieme a Romain Bardet ma prima ha trovato il tempo di ringraziare il compagno Pello Bilbao per il grande aiuto ricevuto. Gli ha dato una pacca sulla spalla, riconoscente per la fatica ed il sudore che il piccolo basco di Guernica gli ha donato.
Egan Bernal è arrivato secondo finalizzando il consueto ed ottimo lavoro della sua squadra, la Ineos Grenadiers.
Gli uomini in nero lo hanno pilotato alla caccia di Caruso.
Jonathan Castrovejo gli ha aperto la strada in discesa, l’ottimo e fedele Felipe Daniel Martinez lo ha accompagnato in salita con pedalate efficaci.
Simon Yates è il vero sconfitto di giornata. Dopo le ottime prestazioni dei giorni scorsi tutti oggi si aspettano da lui fuoco e fiamme ma nell’ultima salita verso l’Alpe Motta non riesce a reggere il ritmo di Martinez e Bernal. Arriva dopo cinquantuno secondi da Caruso e ventisette da Bernal.
Nella tappa odierna il Passo dello Spluga rappresentava per i corridori la penultima vetta da scalare prima dell’Alpe Motta. Poco dopo, in discesa, ci sarebbe stato l’attacco di Daminao Causo.
In cima allo Spluga, la carovana rosa è transitata veloce tra due muri di neve.
Anche qui una scritta, stavolta sulla neve bianca, usando una bomboletta spray rossa ed una verde.
“Ciclismo vero. Uomini veri. W il Giro”

20° TAPPA – DA VERBANIA A VALLE SPLUGA-ALPE MOTTA di 164 chilometri

 

ORDINE DI ARRIVO
1) Damiano Caruso in 4h27’53”
2) Egan Bernal +24”
3) Daniel Martinez +35”
4) Romain Bardet +35”
5) Joao Almeida +41”
6) Simon Philip Yates +51”
7) Aleksandr Vlasov +1’13”
8) Hugh John Carthy +1’29”
9) Lorenzo Fortunato +2’07”
10) Antonio Pedrero +2’23”

 

CLASSIFICA GENERALE
1) Egan Bernal in 85h41’47”
2) Damiano Caruso +1’59”
3) Simon Philip Yates +3’23”
4) Aleksandr Vlasov +7’07”
5) Romain Bardet +7’48”
6) Daniel Martinez +7’56”
7) Hugh John Carthy +8’22”
8) Joao Almeida +8’50”
9) Tobias Svendsen Foss (TJV) +12’39”
10) Daniel Martin (ISN) +16’48”

 

 

Prima tappa
Seconda tappa
Terza tappa
Quarta tappa
Quinta tappa
Sesta tappa
Settima tappa
Ottava tappa
Nona tappa
Decima tappa
Undicesima tappa
Dodicesima tappa
Tredicesima tappa
Quattordicesima tappa
Quindicesima tappa
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Diciassettesima tappa

Diciottesima  tappa

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