martedì, 19 Ottobre, 2021

Gratteri, Giorgianni e la decadenza di una parte della magistratura

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Il giudice “no green pass” Angelo Giorgianni ha annunciato di lasciare la toga per poter essere libero di parlare. Lo stesso Giorgianni dal palco di Roma dei “no green pass” ha invocato una nuova Norimberga per esponenti di Parlamento e Governo. Ma chi è davvero Giorgianni?
Insieme a Pasquale Bacco (medico di estrema destra) ha scritto un libro dal titolo “Strage di Stato” affermando con convinzione teorie complottiste e negazioniste in merito al COVID-19. I due autori sono gli stessi che in questi mesi hanno apostrofato: “I vaccini come acqua di fogna, che le case farmaceutiche vogliono trasformare l’uomo in OGM, che il virus ha una mortalità inferiore allo 0,05 e tante altre castronerie”.
A tutta questa tragica vicenda letteraria si aggiunge un elemento. Sapete da chi è stata scritta la prefazione al libro del duo? Da Nicola Gratteri. Il pubblico ministero del 2×1000, nel senso che su 1000 rinviati a giudizio per prassi ne sono stati condannati 2 (forse). Lo stesso Gratteri interrogato sul tema si difende, affermando di non aver ben letto il testo e che la sua intenzione era solo quella di dare un contributo al libro dell’amico collega (a me sembra ancora peggio non leggere un testo prima di inviare una prefazione).
E’ come se certa magistratura avesse sempre bisogno di navigare nel torbido, di ordire teorie complottiste per avere un ruolo pubblico.
Dopo la totale debacle sulla trattativa stato-mafia forse a magistrati come Gratteri e Giorgianni servirebbe nuova linfa vitale. E’ stata negli anni, infatti, costruita un enorme bufala mediatica che è andata appunto dalla trattativa “Stato-Mafia” alla famosa “Strage di Stato”.
Napolitano ci vide lungo quando impedì a un personaggio come Gratteri, da sempre nemico dello Stato, di diventare un servitore dello stato, Ministro della giustizia. Serve una riforma dell’ordinamento giudiziario. Subito!

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