domenica, 28 Novembre, 2021

Green Pass: il popolo è nervoso

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A Napoli, dopo aver assaltato il palazzo Reale, Masaniello è così che si giustifica col re: ‘Maestà, il popolo è nervoso’; quello stesso popolo che poi lo uccide. In un modo o nell’altro i facinorosi sempre sotto le mura in attesa del momento buono per conquistare il castello e cercare di invertire i ruoli, per poi capitolare subito dopo: ed è così che da sempre la storia si ripete all’infinito. Non sappiamo se le parole furono esattamente quelle, ma il concetto non cambia per affermare che i poveretti se indugiano nel portare a compimento la loro missione rivoluzionaria è certo che soccombono poi alla soggezione del fascino che esercita il potere.

 

La metafora: ‘un esempio eclatante è quanto accaduto nel rapporto tra banchieri e risparmiatori, i quali, in molti casi, pur essendo stati depredati dei loro averi non sono mai andati oltre la protesta di piazza con i cartelli e qualche invettiva; salvo togliersi il cappello quando si sono trovati da soli davanti allo stesso funzionario che li aveva ‘ingannati’. Anche noi elettori del terzo millennio siamo un po’ così, leoni sulla tastiera e perfino servizievoli davanti alla Classe Dirigente che ci compra con un selfie.’

 

Ecco, Masaniello è l’attore protagonista di una rivolta consumata con rammarico, per quanto il potere esercita fascino nei confronti dei poveri disgraziati. Sarà il desiderio inconscio che il nobile di turno ti possa rivolgere la parola, sarà la certezza che un suo gesto di benevolenza possa cambiare in meglio la tua vita, comunque sia, è così che vanno le cose. A volte alcuni politici si impegnano nella difesa tout court dei diritti sociali quando non hanno potere e possono elargire promesse a volontà, quelle stesse promesse che è impossibile mantenere quando invece sei entrato nel prestigioso palazzo in pompa magna. Il fatto è che siamo tutti un po’ dei Masaniello che aspiriamo a diventare re, non ho memoria invece di re che per scelta siano diventati Masaniello, anzi, sono in molti ad aver perso la testa pur di non ‘mollare l’osso’. In realtà, ai tempi di Masaniello, tutto era stato molto più semplice in quanto – al solito – la rivolta anche all’epoca era scatenata dalla esasperazione delle classi più povere verso le tasse imposte dai governanti sui beni di prima necessità. Tutto è diventato penoso qualche tempo dopo, quando Masaniello fu miseramente accusato di pazzia, e ucciso per volere del viceré e della plebaglia. Al solito, se sei tassato dal potere, a lui ti ribelli con forza per guadagnare la tua sopravvivenza, quella stessa sopravvivenza indispensabile al potere che per rimanere tale deve vessare il popolo. Insomma, né gli uni, né gli altri, si cambieranno mai di posto, difendendo le rispettive posizioni con la forza. Speriamo che tutto cambi perché nulla cambi, raccontano i gattopardi, e lo stesso vale per i poveretti che a loro volta vorrebbero cambiare tutto per godere di quei privilegi che non hanno mai avuto.

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