martedì, 13 Aprile, 2021

Grillo e il mi(ni)stero della transizione ecologica

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La giornata di ieri si è chiusa con una sorprendente notizia di matrice ‘Panda-Stellata’. Subito dopo l’incontro con Mario Draghi, Donatella Bianchi, presidente del Wwf, ha annunciato che ci sarà un ministero della transizione ecologica. Sembrerebbe l’epilogo a chiusura di un percorso avviato in mattinata con una dichiarazione di Beppe Grillo che, attraverso il suo blog, ha avanzato la richiesta di un Super-Ministero per la transizione ecologica che comprenderebbe le competenze per lo sviluppo economico, l’energia e l’ambiente. Un’altra trovata dei penta stellati come quella dell’accorpamento del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico affidato al ministro Luigi Di Maio nel primo governo Conte. Non ci sembra che allora i risultati furono brillanti. Tutt’altro, perché i problemi del lavoro rimasero insoluti ed in molti casi si aggravarono. Lo sviluppo economico fu fatto a chiacchiere, invece nei fatti si registrò una regressione economica rispetto agli altri Paesi dell’Ue.
La richiesta, con il passare delle ore e degli eventi assume peso, e potrebbe diventare decisivo per compattare il M5s verso l’accettazione del governo Draghi, superando tutte le incertezze dei penta stellati divisi tra il voto sulla piattaforma Rousseau e della fronda dei ‘duri-e-puri’ che non ne vogliono saper di vedere l’ex presidente della Bce a Palazzo Chigi manifestando la loro idiosincrasia.
La Bianchi, al termine dell’incontro con il presidente incaricato, ha detto che “vorrebbe come ottica, sguardo di prospettiva la centralità della trasformazione verde che dovrebbe essere trasversale alle altre politiche”. Le fa eco Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, secondo il quale Draghi è stato molto attento alle parole delle associazioni.
Una cosa è la discussione sul programma politico da indicare, altra cosa è l’architettura necessaria per realizzarlo che compete al governo.
La novità entusiasma le reazioni nel M5s. Luigi Di Maio ha detto: “Un’ottima notizia, un’importante innovazione a beneficio dell’Italia proposta da Beppe Grillo, che come sempre sa guardare lontano”. Riccardo Fraccaro ha ricordato come il Movimento avrebbe già “messo al centro la sostenibilità, a partire dal Superbonus al 110%”, poi che “per rilanciare il Paese è necessario coniugare crescita e tutela ambientale”.
All’unisono, i parlamentari del M5s della Commissione Agricoltura dicono: “Una proposta radicale e fondamentale per rivoluzionare la politica ambientale del nostro Paese. Tutelare l’ambiente che ci circonda significa investire sul nostro futuro e migliorare la qualità delle eccellenze agroalimentari del nostro made in Italy. Non possiamo infatti parlare di tutela ambientale senza collegarne i benefici per il mondo agricolo e della pesca. Proprio questi ultimi infatti devono continuare ad essere al centro dell’azione politica, in virtù dell’importante ruolo che ricoprono sia in termini occupazionali sia per lo sviluppo del nostro Paese”.
Nel proporre un ministero per la Transizione ecologica che accorpi le competenze di Ambiente e Sviluppo, Beppe Grillo ha indicato l’esempio di Francia, Spagna, Svizzera e Costa Rica.
In Francia il ministero dell’Ecologia è stato ribattezzato ministero della Transizione ecologica nel 2020. Ha il compito di attuare le politiche del governo in materia di sviluppo sostenibile, ambiente e tecnologie verdi, transizione energetica, energia, clima, prevenzione dei rischi naturali e tecnologici, sicurezza industriale, dei trasporti e delle infrastrutture. Dal luglio scorso a guidare il dicastero è la macroniana Barbara Pompili.
In Spagna il Ministero per la Transizione ecologica e la Sfida demografica (Miteco) si occupa di lotta al cambiamento climatico, prevenzione delle contaminazioni, protezione del patrimonio naturale, della biodiversità, dei boschi, del mare, dell’acqua e della transizione energetica a un modello produttivo e sociale più ecologico, oltre che di demografia e dello spopolamento dei territori. Dal 2020 la ministra è la socialista Teresa Ribera Rodriguez.
In Svizzera, il Dipartimento federale dell’Ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec) è uno dei sette ministeri della Confederazione elvetica e si occupa di politica ambientale, gestione e sviluppo dei trasporti, gestione e vigilanza sulle fonti energetiche e mezzi di comunicazione, in particolare della televisione. Deve vigilare perché queste infrastrutture vitali siano usate in modo corretto e ne mettano in pericolo l’ambiente, la sicurezza o la salute dei cittadini. Dal gennaio 2019 a guidarlo è la socialista Simonetta Sommaruga.
In Costa Rica il ministero dell’Ambiente e dell’Energia (Minae) si occupa delle politiche in materia di protezione ambientale, uso sostenibile delle risorse naturali e della promozione dell’uso di fonti di energia rinnovabili per dare attuazione al piano di sviluppo del Paese. La sua titolare è Andrea Meza Murillo.
Il problema dell’ambiente c’è ed è un argomento che è stato sempre presente nella politica socialista. Così come esiste anche un problema dell’energia, delle comunicazioni, delle infrastrutture, etc.. In questo particolare momento, la creazione di un super ministero per risolvere tutti questi problemi presenti, potrebbe essere non necessario poiché la presidenza del Consiglio ha il compito di coordinare l’indirizzo politico del governo. Non va dimenticato un altro problema che è quello di far funzionare le strutture esistenti migliorando le competenze delle risorse ed il dialogo nelle istituzioni. Un programma di governo ben definito dovrebbe essere sufficiente a trovare il giusto ‘modus operandi’ per realizzare l’indirizzo politico scelto con chiarezza, semplicità, efficienza, efficacia e senza dispersioni di energie. Dunque, in questo momento pieno di difficoltà economiche e sociali in cui sono necessarie soluzioni ottimali e urgenti, sarebbe poco opportuno la creazione di un nuovo ministero. Tuttavia, al di là della creazione del ministero della Transizione economica, il vero obiettivo sarà quello di realizzare il necessario ed indispensabile ammodernamento del Paese per dare un futuro migliore alle nuove generazioni.

Salvatore Rondello

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