domenica, 17 Ottobre, 2021

Guarda avanti, vota socialista

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Milioni di italiani saranno chiamati alle urne nelle prossime ore per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali. Nelle città metropolitane e in tanti centri di provincia troveranno sulle schede il garofano, la parola “socialista”, la sigla PSI Partito Socialista Italiano.

In questi giorni Enzo Maraio ha percorso migliaia di chilometri presenziando ad eventi in ogni parte del Paese tanti e tali da far simpaticamente pensare talora di avere il dono dell’ubiquità. Il Segretario del PSI, e con lui tanti amministratori e dirigenti, hanno testimoniato con forza la presenza del partito con uno slancio generoso e totalizzante. Trattasi senz’altro di passione, carattere, serietà nell’interpretazione di un ruolo. Un agire però reso possibile grazie alla grande vivacità dei socialisti nei territori. Compagne e compagni che con coraggio e credibilità sono stati capaci di tradurre in proposta politico amministrativa concreta ed attuale il portato di una grande storia.

I socialisti tornano protagonisti a Roma, a Milano, A Napoli, a Bologna e a Torino, le grandi metropoli chiamate al voto, in quasi tutti i capoluoghi di provincia e in tanti centri così detti minori che poi minori non sono affatto.

Sono protagonisti con il loro nome e con le loro insegne senza quei tatticismi ed infingimenti figli di un modo consunto ed obsoleto di fare politica.

Tornano protagonisti con coerenza. La fase che attraversa il Paese impone la partecipazione a nuovi progetti di governo anche delle realtà comunali nel segno dell’unità di un’ampia area politica che sappia condividere valori e progetti. Quando ciò non accade, da Milano ad Eboli per fare esempi non esaustivi, si è stati capaci di interpretare la sfida, senza arroccamenti, ma con nuovi slanci inclusivi.

I socialisti tornano protagonisti con nomi e volti di uomini e donne, con l’impegno in prima persona dei quadri politici del PSI, da Bobo Craxi a Roma a Franz Caruso a Cosenza, passando per l’impegno in prima linea di sindaci di lungo corso come Luciano Bacchetta in Umbria e Livio Valvano in Basilicata.

I socialisti tornano protagonisti, registi di proposte “larghe” come a Napoli, aperti a nuove giovani realtà come a Bologna, grazie alla credibilità dei propri dirigenti come a Torino.

Il quadro delineato non può e non vuole essere completo, bastano alcune pennellate altrimenti si rischia di diventare agiografici.

E’ un dipinto complessivo in cui merita di essere evidenziato un altro elemento comune: l’assenza degli alibi.

Il tempo del vittimismo e delle scuse è finito e i militanti del Partito Socialista lo hanno dimostrato nei fatti con immutato orgoglio e rinnovato coraggio.

Pochi giorni orsono, nonostante i suoi cento impegni, il Segretario non ha dimenticato di rendere omaggio a Sandro Pertini nell’anniversario della sua nascita. La foto dell’evento lo ritrae commosso e “solo” come il Matteotti che Riccardo Nencini con uno sforzo altrettanto gravoso quanto appassionato porta in giro per tutta Italia dando visibilità ad una grande storia e regalando un più ampio respiro ad una comunità fiera.

Ma Enzo, Riccardo e gli alti dirigenti non sono affatto soli. Con loro una comunità che esce dalle ridotte, include nuove realtà, e in nome di ideali più che mai attuali, guarda avanti traguardando obiettivi ambiziosi, per i socialisti, per il Paese.

Adesso la risposta spetta agli elettori, ai tanti vecchi e nuovi, che si richiamano a valori, a un simbolo e ad un nome che non è solo sui libri di storia ma nella realtà del mondo di oggi, basti veder da ultimo cosa accade in Europa.

Il tempo degli alibi è finito, inizia quello del coraggio di scegliere e premiare un’idea.
Guardando avanti

 

Fabio Natta
Responsabile Nazionale Enti Locali Partito Socialista Italiano

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