lunedì, 21 Giugno, 2021

Hartmann ensemble, un mix di musica teatro e danza

0

Un crocevia, un’unione di esperienze, modi ed elementi provenienti da generi e culture diverse. Si intitola “Trotula” – omaggio a una delle prime donne medico Trotula De Ruggiero – il debut album dell’Hartmann ensemble. La formazione che intreccia il proprio percorso musicale con il teatro e la danza contemporanea. Le arti visive sono a pieno titolo parte della loro ricerca artistica, come la copertina del vinile dimostra: il lavoro dell’ensemble si arricchisce dell’eclettismo artistico di ognuno dei componenti rendendolo sicuramente uno dei progetti più interessanti in circolazione.

La formazione nasce nel 2015 e l’anno successivo la loro musica accompagna il concerto/spettacolo “Musiche e diari di viaggi dell’Età di Mezzo”. Due anni più tardi esce il video “Polorum regina”, che si piazza al primo posto nella classifica mondiale della piattaforma dedicata alla world music Ethnocloud. Nel 2019 su commissione del Créarc – Rencontres du Jeune Théâtre Européen, scrivono il concerto spettacolo “RIVOTU, canti italiani di vita e di morte” portandolo alla cerimonia di apertura della trentunesima edizione del Festival presso il palazzo di città di Grenoble e, in seguito, presso la Cripta Merovingia del Museo Archeologico Grenoble Saint-Laurent. Sempre nello stesso anno sonorizzano lo spettacolo di Commedia dell’Arte “Le tre corone” della compagnia internazionale Justmo’, Roma. Compongono ed eseguono dal vivo le musiche di “ORLANDO-il castell delle illusioni” di teatrisospesi, coreografia di Serena Bergamasco. Ad ottobre, la loro musica accompagna i versi della poetessa Jumana Mustafa nell’ambito della rassegna Femminile Palestinese. Nel 2020 partecipano al Be in the move festival, Isola della Maddalena, Sardegna e sono finalisti al contest under35 “Generazioni” all’Ethnos Festival 2020.

Dalle percussioni di Daniele Apicella al contrabbasso di Gabriele Pagliano passando per la dilruba di Renata Frana ai plettri di Carlo Roselli fino alle voci di Orsola Leone e Alberto Ferraro. “Abbiamo cominciato a lavorare a questo album quando l’impatto della pandemia era per noi inimmaginabile – commenta Carlo Roselli – L’arresto improvviso è stato duro da digerire, con i lavori in corso interrotti per un tempo indefinito. Dopo un primo smarrimento però abbiamo colto l’occasione per lavorare di fino con il mastering, sperimentando vari suoni, equilibri e possibilità ed è stato davvero importante perché, in tutto questo tempo di stop, il nostro modo di suonare e ascoltare musica è cambiato e ora tutto l’album si avvicina moltissimo alla nostra attuale sensibilità”.

Al disco, pubblicato sul canale Bandcamp della Rupa Rupa records di Gabriele Loria sarà possibile preordinare l’edizione limitata in vinile 180gr, stampata in 200 copie numerate con sleeve interna e copertina xilografata a mano.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply