domenica, 13 Giugno, 2021

I gattopardi, il Covid e l’agonia del ceto medio

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L’abilità dei gattopardi è ammirevole, questa volta addirittura fanno passare il messaggio che gli impoveriti sono una conseguenza della pandemia, quando, invece, la pandemia è stata vigliaccamente presa in prestito dalla classe dirigente d’Europa. Non per imparare la lezione e chinare la testa di fronte alla natura presa a calci ma, molto all’italiana, per scaricarle addosso la responsabilità di aver provocato decine di milioni di nuovi poveri.
Loro, i gattopardi, alle decine di migliaia di morti non ci hanno nemmeno pensato, per quanto fremessero nel trovare un capro espiatorio per addebitargli il conto di aver messo sul lastrico quel ceto medio impoverito di cui, invece, l’unica responsabile è stata l’avidità delle banche e della finanza.

Oltre cento milioni di cittadini del vecchio Continente, lasciati per due lunghissimi lustri sotto il tappeto, mentre i gattopardi si ingozzavano alla faccia loro.
Gli impoveriti sono quella classe media ex benestante cui le banche, soprattutto nei primi anni del terzo millennio, offrivano ‘lascive’ mutui e prestiti senza guardare ai contenuti, non già per generosità o per dare una spinta all’economia europea, ma solo per buggerarli tutti. Una trappola a tenaglia per mettere in difficoltà quella ex classe operaia diventata benestante al punto di andare in vacanza, al ristorante e mandare i figli all’Università. Ma chi credeva di essere questo nuovo ceto medio di operai arricchiti?!
Dunque, ci voleva una lezione esemplare per toglierla dalle scatole. Le banche sono state lo strumento per soffocare ogni ambizione. Ecco quindi che prima l’ha fatta indebitare e poi ha chiesto indietro i prestiti, in modo spregiudicato e contro ogni forma di morale; come a dire: “caro bifolco, la pacchia è finita, niente più prestiti per l’intera vita e pignoramento di ogni bene”.
Ed è così che, senza lavoro, senza fabbrichetta, senza studi professionali e senza botteghe e partite iva, tutti o quasi si sono impoveriti. Le ultime statistiche ci raccontano di oltre cento milioni di cittadini europei.
Ci hanno pensato per dieci anni, i gattopardi, a come evitare il rischio di una rivolta sociale, attraverso un turbinio di governi con una serie di scaricabarili di responsabilità, dove ognuno riversava colpe sul governo precedente e al contempo prometteva mirabilia future. L’unica cosa certa è che hanno fatto sparire i corpi del reato, cioè, le banche meretrici.

A questo grande affanno, dove era diventato difficile inventare scuse per rimandare a domani le spiegazioni sulle schifezze passate, ecco arrivare l’Attila pandemico preso in prestito per alzare il tappeto e accusare le malefatte del coronavirus, che i gattopardi denunciare come unico responsabile degli oltre cento milioni di impoveriti d’Europa.

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