sabato, 15 Maggio, 2021

“I miei passi”, il meglio di Fiorella Mannoia

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Una carriera lunga quasi 50 anni, un’artista straordinaria, stimata e amata dai più grandi autori della musica italiana e amatissima dal pubblico. “I miei passi” di Fiorella Mannoia è arrivato in edicola a fine aprile e ha una cadenza settimanale: cinque volumi che raccolgono il meglio del repertorio della grande interprete, un’imperdibile greatest hits da collezionare. Un’occasione unica per rivivere le emozioni dei suoi successi e della sua voce ripercorrendo il suo straordinario percorso musicale.

 

Cinque uscite settimanali in ordine cronologico

“I miei passi” è costituito da cinque uscite settimanali. Le prime quattro sono doppi CD che raccolgono ben 138 brani. Nelle antologie si susseguono in ordine cronologico i brani di maggior successo del repertorio dell’artista. A questi si affiancano i duetti, le cover e le versioni dal vivo. Ogni uscita è impreziosita da una lunga intervista inedita in cui Fiorella racconta la nascita delle sue canzoni, i momenti in cui sono state composte e incise, e rivela tanti aneddoti e curiosità legati alla sua carriera. Chiude la raccolta “Padroni di niente”, il suo album più recente.

Il debutto al Festival di Castrocaro con una canzone di Celentano

«Avevo 14 anni quando partecipai al Festival di Castrocaro. E già lì feci una scelta coraggiosa: a quel tempo le donne cantavano le donne, portando in gara brani di Mina o Patty Pravo. Scelsi di cantare ‘Un bimbo sul leone’ di Adriano Celentano. Con la mia voce ho sempre preferito il repertorio maschile. La mia decisione fu considerata bizzarra ma ci fu Ravera che credette in me.” Inizia così il racconto della carriera di Fiorella Mannoia (estratto dal booklet del primo volume) nella lunga intervista inedita contenuta nei quattro doppi CD, “È con ‘Come si cambia’ che ho veramente capito e preso consapevolezza che questo sarebbe potuto essere il mio mestiere e che questa mia voce ‘drammatica’ riusciva a suscitare delle emozioni, se aveva un testo importante. Fino a quel momento era stato un susseguirsi di tentativi nel trovare una strada, una dimensione artistica che mi rappresentasse»

Un lungo viaggio alla riscoperta di Fiorellla

Con il primo volume de “I miei passi” inizia il viaggio alla riscoperta di una Mannoia ai suoi esordi e ai suoi primi successi. La parte antologica è dedicata a 20 canzoni storiche incise tra il 1972 e il 1988, seguita da un CD con 16 cover. Si parte con “Ma quale sentimento”, singolo tratto dall’album di debutto di una giovanissima Fiorella, del 1972. Segue una carrellata di successi, tra cui quattro brani presentati al Festival di Sanremo: “Caffè nero bollente” (prima volta in gara davanti al grande pubblico, nel 1981), “Come si cambia” (del 1984), “Quello che le donne non dicono” (scritto per lei da Enrico Ruggeri nel 1987 e on il quale vinse il Premio della Critica e che ancora oggi è tra quei brani con cui il pubblico più la identifica) e “Le notti di maggio” (prima canzone scritta per lei da Ivano Fossati e con cui bissa il Premio della Critica nel 1988); ma anche “Torneranno gli angeli”, “L’aiuola”, “Sorvolando Eilat”, “Basta innamorarsi ancora di te”, “Il tempo non torna più”, “I dubbi dell’amore”.

 

I due grandi Lucio, Dalla e Battisti

Tra le cover spiccano “Anna e Marco”, “Stella di mare”, “Caruso”, “La casa in riva al mare” di Lucio Dalla, l’artista italiano forse più amato da Fiorella, tanto da omaggiarlo con l’album tributo “A te”. Ma non manca anche il Lucio Battisti di “E penso a te” e “Una giornata uggiosa”; “C’è tempo” di Fossati, “Il pescatore” di De André, “Ritornerai” di Lauzi, “Io che amo solo te” di Endrigo; e poi “Alice” di De Gregori, “Amore bello” di Baglioni, “Dio è morto” di Guccini, “Margherita” di Cocciante, “Cercami” di Renato Zero, e “Ho imparato a sognare” dei Negrita.

Le collaborazioni con i grandi autori

Nel secondo doppio volume, in edicola oggi 4 maggio, un CD con i maggiori successi del decennio 1989/1999 (“Antologia 1989-1999”), brani estratti dagli album “Di terra e di vento”, “I treni a vapore”, “Gente comune”, “Belle speranze” e “Certe piccole voci”. Un decennio che vede consolidarsi le collaborazioni con i più grandi autori della nostra canzone fino a portare Fiorella a raggiungere il record per un’artista femminile di sei Targhe Tenco. A completare il secondo volume un CD contenente la prima parte di una selezione di duetti realizzati da Fiorella nel corso della sua carriera.

 

La trasformazione da interprete a cantautrice

La seconda parte dei duetti è contenuta nel terzo volume, in edicola l’11 maggio in doppio CD, insieme all’antologia degli anni che vanno dal 2001 al 2019, con canzoni estratte dagli album “Fragile”, “Il movimento del dare”, “Il tempo e l’armonia”, “Sud”, “Fiorella”, “Combattente” e “Personale”. È questo il periodo che per Fiorella segna una svolta importante per la sua carriera, ovvero diventare cantautrice lei stessa, scrivendo alcune delle sue canzoni più apprezzate in assoluto.

 

Una vera e propria nazionale dei musicisti

Lunghissima la lista di artisti che hanno cantato con Fiorella. Nei due CD di cover contenuti nel secondo e nel terzo volume ci sono brani con gli amatissimi brasiliani Caetano Veloso, Gilberto Gil, Milton Nascimento, Djavan, Carlinhos Brown, Adriana Calcanhotto; e con Pino Daniele, Laura Pausini, Adriano Celentano, Ivano Fossati, Ligabue, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Enrico Ruggeri, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Tiziano Ferro, Francesco De Gregori, Ron, Noemi, Cesare Cremonini, Giuliano Sangiorgi, Alessandra Amoroso, Mario Lavezzi, Frankie Hi-NRG MC, Massimo Bubola, Dori Ghezzi e Pau.

La dimensione live che le è più consona

Il quarto volume, in edicola dal 18 maggio, contiene un doppio CD con 33 brani del repertorio live dell’artista. Una selezione che riporta a una dimensione, quella dei concerti, d’importanza primaria in tutta la carriera di Fiorella, nella quale le canzoni, quelle del suo repertorio o di quelli di altri artisti, indossano una nuova veste musicale. In questo quarto volume sono contenuti brani estratti dai dischi dal vivo della sua carriera, a partire da “Certe piccole voci”, primo album dal vivo, datato 1998.
Conclude la collana il nuovo album d’inediti
In ultimo, il quinto volume, che conclude la serie il 25 maggio, è il recente album di inediti “Padroni di niente”, uscito nello scorso autunno 2020.

 

Un timbro di voce inconfondibile

Musa della canzone d’autore, la cantante romana si è saputa distinguere e affermare nel panorama musicale italiano grazie all’intensità delle sue interpretazioni, a un timbro vocale inconfondibile, alla sua classe, alla sua fierezza e al valore dei testi da lei cantati. È la prediletta dei grandi autori e di gran parte dei nostri cantautori, che hanno scritto appositamente per lei dei veri e propri gioielli. Una carriera importante come ce ne sono poche; innumerevoli i premi conquistati ma soprattutto l’amore incondizionato da parte del pubblico. Un’artista autentica e vera, che ha attraversato cinque decenni di musica con raffinatezza, coraggio e sincerità, e che tuttora ci accompagna e ci coinvolge con la sua voce unica e inimitabile.

 

Andrea Malavolti

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