mercoledì, 16 Giugno, 2021

I “Secret Gardens” di Milo Manara in mostra al Paff!

0

«Nemo propheta in patria (sua)», dicevano i latini. Milo invece sì, nel senso largo di Nord-Est. Soprattutto quando di cognome fa Manara ed è il cartoonist italiano più famoso nel mondo, non solo per la qualità delle storie e la personalità inconfondibile del suo stile, ma anche per l’indiscutibile fascino che da sempre infonde, da vero maestro dell’erotismo, ai suoi personaggi femminili.

Capita così che il celebre disegnatore, nato a Luson (Bolzano, Trentino Alto Adige) il 12 settembre 1945, veronese di adozione, residente a Sant’Ambrogio di Valpolicella in Veneto, venga celebrato con una grande mostra antologica organizzata dal Paff! – Palazzo delle Arti e del Fumetto di Pordenone, in Friuli Venezia Giulia.

«È una splendida notizia che alla riapertura dei musei e dei luoghi di cultura parta finalmente la mia mostra al Paff! – ha dichiarato il disegnatore nei giorni scorsi -, in una sede interamente dedicata al fumetto e alle sue forme di espressione che finalmente cominciano a trovare una casa adeguata in Italia. Fumetto che ho cercato di esplorare nei miei cinquant’anni di carriera e che sono riassunti nel percorso di questa particolare esposizione che ha scelto un taglio inusuale per presentare il mio lavoro. Spero che i visitatori friulani, e non solo, apprezzino il progetto realizzato dai curatori e dagli scenografi per presentare le mie tavole a fumetti e le mie illustrazioni, in attesa di poter ritornare a Pordenone di persona, spero al più presto ed entro la fine della mostra».

Una carriera iniziata più di cinquant’anni fa, quella di Milo Manara, precisamente nel 1969 con i disegni di “Genius” (uno dei tanti epigoni di Diabolik di cui ci si ricorda solo per i suoi disegni), proseguita tavola dopo tavola sino a raggiungere un successo internazionale che non ha mai avuto battute d’arresto.

“Manara Secret Gardens” ripercorre, con 90 tavole originali, la lunga e straordinaria carriera del disegnatore; immagini che celebrano l’arte di un grande artista che ha incantato illustri maestri del fumetto come Hugo Pratt, del cinema come Federico Fellini, lavorando insieme a loro e con altri grandi protagonisti dello spettacolo e dell’arte come Alejandro Jodorowsky e Vincenzo Cerami, e con grandi scrittori del fumetto angloamericano come Neil Gaiman e Chris Claremont.

“Secret Gardens” è anche un racconto inedito di quanto sia versatile Manara. Cuore del percorso espositivo, infatti, è l’immaginazione fantastica, una dimensione tanto trasversale quanto sottile riscontrabile in tutta la sua opera. Una dimensione che lo accompagna sin dai primi passi e che, non a caso, è il solo collante in quel caleidoscopio di generi, ambientazioni e registri stilistici che ritroviamo nelle avventure di Giuseppe Bergman, uno dei suoi capolavori.

La mostra dà un quadro completo dell’attività di Manara: tavole a fumetti, disegni per la pubblicità, illustrazioni, omaggi, variant cover per la Marvel; con l’aggiunga di tre originali di Federico Fellini, regalo personale del regista a Manara, quattro storyboard da lui stesso schizzati; una lettera autografa e un layout ad acquerello per “El Gaucho” di Hugo Pratt.

Troviamo anche opere raramente esposte in passato, come una tavola dal suo lavoro sperimentale giovanile “Alessio il borghese rivoluzionario”, e tre illustrazioni create per una speciale collezione degli orologi Ulysse Nardin.

E non potevano mancare alcune tavole tratte dal suo straordinario Caravaggio (2015), disegni dove Manara, che ha raffigurato il maestro del barocco con le fattezze dell’amico e collega Andrea Pazienza, ci fa sentire tutto lo splendore di Roma, la decadenza, la corruzione, la polvere, i mattoni, il frastuono, la bellezza, l’immoralità, la sporcizia, la magnificenza che ancora oggi persiste nella Città Eterna. Nonché la precarietà degli imperi, la transitorietà dei modelli culturali e, in qualche modo, l’eternità dell’arte.

Questa su Manara è la prima mostra che concretizza l’alleanza, stretta poco prima della pandemia, tra il Paff! e il festival Comicon di Napoli, due prestigiose identità a Nord e a Sud dello Stivale, che insieme vogliono realizzare ambiziose mostre di calibro internazionale.

“Manara Secret Gardens”, aperta da oggi sino al 15 agosto, realizzata da Paff!, a cura di Claudio Curcio, Matteo Stefanelli, e “alino” di Comicon, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è stata allestita nei saloni della Galleria d’Arte Moderna di Villa Galvani, viale Dante 33, messa a disposizione dal Comune di Pordenone.

L’allestimento, ideato dallo studio Corde Architetti di Venezia, offre inoltre diverse installazioni che arricchiscono la già importante mole di opere della mostra che, con le sue quattro sale, ha l’ambizione di essere una delle più suggestive mai realizzate sul celebre autore. Attraversando queste installazioni, il visitatore può interagire, nel rispetto delle norme anti-Covid, grazie a proiezioni e contenuti audio video. L’esposizione sarà accompagnata da una serie di visite guidate, condotte da Roberto Fratantonio. Possibili anche le visite online, grazie a un virtual tour in alta definizione su paff.it

 

Antonio Salvatore Sassu

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply