mercoledì, 16 Giugno, 2021

I socialisti impegnati per una scuola pubblica più efficace

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Il Presidente della Commissione istruzione e cultura del Senato, il socialista Riccardo Nencini, ha inviato ieri una lettera al Ministro Bianchi con alcune proposte del PSI sulla scuola. Noi socialisti siamo da tempo impegnati a rendere più efficace la scuola pubblica e per far ciò è necessario aumentare e rendere stabili le cattedre.
Tuttavia sembra segnare il passo il percorso che permetterebbe al Governo di adottare una soluzione rapida alla situazione di disagio didattica determinata dalla sempre più consistente schiera di docenti precari e al sempre maggior numero di cattedre scoperte.
Il PSI scuola a questo punto è scettico sulla reale volontà di risolvere il problema del precariato da parte di Lega, 5 stelle e Partito Democratico. Si tratta di forze che oggi governano assieme e, a sentire i loro rispettivi proclami, impegnate nel dare, seppure in maniera diversa, una risposta definitiva alle centinaia di migliaia di alunni che, senza sostanziali accelerazioni legislative, si troveranno ad iniziare il prossimo anno scolastico.
Molti proclami, alcune proposte condivisibili, ma solo parole. Parole molte, fatti pochi.
E allora che fare? La via è quella indicata dal PSI e dal senatore Nencini. Innanzitutto stabilizzare i precari (di materia e di sostegno) e farlo nella maniera più rapida possibile, riconoscendo il merito acquisito in anni di insegnamento. Poi rivedere il numero di alunni per classe abbassando drasticamente il tetto massimo.
Poi, a luglio, il PSI terrà una Conferenza programmatica da cui usciranno ulteriori proposte per l’università, la Ricerca e la scuola. A cominciare dalla riforma dei cicli, dall’abolizione dei dottorati senza borsa di studio, dal potenziamento del Diritto allo studio per i giovani universitari.

Enzo Maraio
Segretario nazionale del PSI

Luca Fantò
Referente PSI scuola, università e ricerca

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