mercoledì, 16 Giugno, 2021

Il 10 dicembre, la Giornata Mondiale dei Diritti Umani

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Si celebra il  10 dicembre, la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, ricorrenza stabilita per ricordare la proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, avvenuta presso l’Assemblea delle Nazioni Unite a Parigi il 10 dicembre 1948. La nascita di questo importantissimo documento si colloca in un periodo storico, quello dell’immediato Dopoguerra, che vedeva i territori europei e asiatici devastati dalle conseguenze della Seconda Guerra Mondiale e l’intero mondo sgomento di fronte alla scoperta del sistema di campi di concentramento ideato dal regime nazista.

Questo documento storico è stato scritto per evitare che si ripetessero le devastazioni e le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale dopo la scoperta degli orrori dei campi di sterminio nazisti. I 58 paesi allora membri dell’ONU, elaborarono nella Carta con un elenco di 30 articoli, che prendevano a spunto i grandi documenti costitutivi della storia dell’umanità, come ad esempio la Dichiarazione d’Indipendenza Americana del 1776 o la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino nata dalla Rivoluzione Francese. L’obiettivo dichiarato era quello di diffondere in tutto il mondo i valori di democrazia, diversità e tolleranza.

Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il tema della Giornata dei diritti umani 2020 pone giustamente “l’accento sulle immense sfide che la pandemia ci pone di fronte. Mentre interi popoli subiscono persecuzioni per ragioni politiche, etniche o religiose, l’emergenza sanitaria genera in tutte le società ulteriori rischi di discriminazione e forme di emarginazione, che lacerano il tessuto sociale e contraddicono valori fondamentali”. “La tutela dei diritti della persona deve essere al centro della risposta globale alla pandemia, per evitare che essa renda meno penetrante la loro applicazione, e far sì che gli sforzi di ripresa siano sorretti da solidi criteri di eguaglianza ed equità. Senza il rispetto di tali essenziali principi la Comunità internazionale non sarà in grado di superare con successo questo momento complesso e di garantire a tutti un futuro di pace e sviluppo”, ha concluso il capo dello Stato.

“oggi – ha detto Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil – si celebra la giornata internazionale dei diritti umani, un appuntamento importante, carico di significato: nel mondo, sono ancora molti i diritti non riconosciuti, amplificati e aumentati dalla pandemia. Diritto al lavoro, alla salute, all’appartenenza, alla pace, all’istruzione e all’educazione, sono solo alcuni dei diritti inviolabili dell’uomo che oltre a dover essere sempre tutelati, in ogni luogo e situazione, devono essere orientamento delle politiche nazionali e internazionali. Per superare le difficoltà enormi che, a livello globale, a causa della pandemia stiamo affrontando bisogna ripartire proprio dalla tutela dei diritti: dal diritto al lavoro regolare e di qualità, in grado di fare la differenza nella vita delle persone; dal diritto alla salute fondato su un sistema sanitario di prossimità, affidabile e garantito a tutti; dal diritto all’istruzione per costruire il futuro del Paese con i nostri giovani e dare loro l’opportunità di gratificarsi e vivere una vita dignitosa in un contesto di stimolante sviluppo; dal diritto alla pace per contrastare povertà, migrazioni, violenze, spreco di risorse. Infine, vogliamo ricordare che la giornata dei diritti umani chiude la campagna globale dei 16 giorni – dal 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne – che dal 1991 ha coinvolto oltre 6000 organizzazioni in più di 185 paesi: quest’anno lo slogan #NoMoreMissingRights ha camminato in concomitanza con l’adozione della nuova storica Convenzione ILO 190 sul contrasto alle molestie sessuali e violenza sul luogo di lavoro. Come sindacato – ha concluso Bombardieri – siamo impegnati a sollecitare una veloce ratifica, che il primo ramo del Parlamento ha già approvato all’unanimità. Ci piacerebbe che l’Italia fosse il primo tra i Paesi europei a ratificare la convenzione: ce la possiamo fare!”
 

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