martedì, 20 Aprile, 2021

Il balletto del vaccino

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No, non siamo al Teatro alla Scala di Milano per assistere all’ultima coreografia appena arrivata dal Bolshoi, ma a discutere, ormai da mesi, sulla opportunità, o meno, di utilizzare i vaccini anti Covid prodotti in Russia e in Cina. Intanto, mentre assistiamo al balletto delle parole degli scienziati che certo non hanno brillato, se non sul palcoscenico televisivo, l’unica cosa certa è che stiamo raggiungendo il triste primato dei morti civili della seconda Guerra Mondiale. Però, con la puzza sotto il naso, e tanta ipocrisia, discutiamo noiosamente se utilizzare o meno i vaccini russi e cinesi. Ovviamente parlo da cittadino che a mala pena fa il mestiere di giornalista, però mi chiedo se possiamo dilungarci ancora molto sui permessi dell’EMA, quando con il Sinovac, più dello Sputnik, si sta vaccinando mezzo mondo! Per esempio, lo stanno utilizzando, tra gli altri, gli Emirati Arabi, che certo non sono gli ultimi tra i Paesi del pianeta. Peraltro, vaccini che ora prendiamo in considerazione solo perché gli americani e gli inglesi, unici produttori ‘amici del giaguaro’ d’Occidente, li stanno somministrando per primi ai loro cittadini. Cosa pensavamo, dopo averli ordinati anche in ritardo, di sottoscrivere un contratto pensando di acquistarli da aziende del farmaco sprovvedute, e a quatto soldi, e poi mandare gli avvocati se non lo avessero rispettato? E poi, scusatemi, ormai è chiaro anche a noi poveri ignoranti che comunque sia il vaccino, anche se non saremo protetti al 100 per 100, una volta somministrato eviteremmo il ricovero e la morte! 

Cosa aspettiamo, allora, a mettere fine al ‘balletto del vaccino’ e comperare al più presto le dosi necessarie, siano esse americane, inglesi, russe o cinesi? È arrivato il momento di smettere di parlare e trovare le dosi per immunizzarci velocemente; forse ci siamo abituati ai numeri, ma periscono centinaia di persone al giorno e un’intera generazione è quasi scomparsa.  Salviamo quella che è rimasta, con molti fatti e poche parole.
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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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