venerdì, 16 Aprile, 2021

Il cantiere Letta-Conte, la rivincita degli ex

0

Fedeli alla linea precedente. Alla fine l’incontro c’è stato, il segretario/papa straniero Letta ha ripreso la linea interrotta dal suo predecessore Zingaretti e ha incontrato Giuseppe Conte.
“Si apre un cantiere dobbiamo lavorare per creare la giusta sinergia e nel nuovo M5S il PD sarà sicuramente un interlocutore privilegiato”, ha dichiarato l’ex premier Giuseppe Conte dopo l’incontro, durato un’ora circa, con il segretario Democratico Enrico Letta, avvenuto nella sede dell’Arel e ha dato il via al cantiere M5s-democratici.
Si parla di un cantiere con lo scopo di battere la destra di Salvini e Meloni che continua a salire nei sondaggi e proprio da questi ultimi, così come rilevato recentemente da Demos, sia gli elettori 5 stelle che sarebbero ormai pienamente convinti ad allearsi con il PD, sia la base dem. Tuttavia, Letta ha ribadito come sia fondamentale l’accordo con i 5 Stelle ma all’interno di un campo largo progressista, che dovrebbe prevedere anche Renzi a meno che l’ex rottamatore non se ne tiri fuori unilateralmente. Tuttavia Conte non pare molto convinto di voler includere l’uomo contro cui da mesi tutti puntano l’indice copme causa della fine del suo Esecutivo.
“All’incontro tra Conte e Letta io non c’ero. Ero ad ascoltare il presidente del Consiglio che, come vi siete accorti, si chiama Draghi e non Conte”, dichiara il leader di Italia Viva Matteo Renzi fuori dal Senato. “Non ho in programma incontri con il segretario Letta, cui va il mio più caro augurio di buon lavoro e molta simpatia per il suo tentativo”, ha precisato Renzi.
E mentre l’ex premier ha liquidato così la questione su Rousseau: “Ci sono ruoli e pretese da chiarire e spero di comporre amichevolmente”.
Diversamente per Letta il lavoro di ricostruzione è appena iniziato, sul fronte interno. Per avere dei fedelissimi ha chiesto per rispettare la parità di genere, che i capigruppo dem fossero di sesso femminile.
Se Delrio alla Camera si è detto pronto a cedere il posto, a Palazzo Madama sono arrivate le resistenze di Marcucci (considerato un ex renziano di ferro e secondo molte voci il vero bersaglio di Letta).
“Sulla tua proposta di cambiare capigruppo, temo che purtroppo sia troppo generica. Io voglio coerenza, bisogna interrompere la tradizione di avere segretari sempre uomini”. Lo ha detto il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci, rivolgendosi ad Enrico Letta in assemblea. “Convoco l’assemblea giovedì mattina alle ore 9 per eleggere il nuovo capogruppo. Io rifletterò in queste ore su cosa dovrò fare”.
Giovedì ci sarà la decisione definitiva.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

Leave A Reply