sabato, 23 Ottobre, 2021

Il viola principe della tavola grazie alle polpette di melanzane

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Sabato 16 gennaio alle ore 15:00, sulle pagine social del Teatro Villa Pamphilj, ultimo appuntamento della seconda edizione di Anarchy in The U Kitchen, l’innovativo ed esclusivo format di “cucina & cultura. Qui, per chi se le fosse perse o le vuole rivedere, tutte le puntate precedenti.
Anarchy in the U Kitchen 2 è una produzione Teatro Villa Pamphilj (direzione artistica di Veronica Olmi) e rientra in #Romarama, il programma culturale promosso da Roma Capitale.
Per seguire gli aggiornamenti sui social #Romarama #laculturaincasa”.
Lo spirito punk di Anna Maria Piccoli, protagonista e ideatrice del format, torna tra i fornelli a caccia di consolazione, apre frigoriferi, dispense e portafogli vuoti e serve in tavola piccole prelibatezze fatte di niente, vettori naturali di aggregazione e felicità: le polpette. Polpette di pane, di ceci, di riso, di carne, mischiate a storie e parole, alla letteratura, alla poesia, al cinema, alla musica – con cui Carlo Amato (Tetes de Bois) condisce ogni ricetta – e ai molti amici ospiti che danno sapore al tutto.
In questa ultima puntata, la chef-mediterranean-punk preparerà le Polpette di Melanzane. Con le musiche di Carlo Amato, Alessandro D’Alessandro all’organetto e le parole di Valeriano Solfiti.
«Le cose cambieranno, prima o poi – spiega Anna Maria Piccoli -. Torneranno le melanzane, blu come il mare della Marsiglia di Izzo nei giorni di temporale, esotiche, magiche, velenose, certamente afrodisiache, passione di Dumas padre, profumo d’estate. Torneremo ad essere affamati e sazi di baci come Shakespeare».
Anna Maria Piccoli è un personaggio poliedrico, trasgressiva bassista punk e performer nei favolosi anni ’80, ha trascorso tutta la sua vita professionale a organizzare spettacoli e a fiancheggiare artisti di ogni genere e livello. La sua grande passione è fare frittate e polpette, non importa dove e con cosa.
Carlo Amato bassista, arrangiatore e compositore, è uno dei fondatori e membri storici del gruppo musicale Tetes de Bois.
Musicista e organettista, tra le espressioni più rilevanti della nuova leva musicale italiana, Alessandro D’Alessandro è impegnato soprattutto nella contaminazione del suo strumento con stili e armonie non solo di matrice etnica, anche attraverso l’utilizzo dell’elettronica. Per quanto ancora giovane, ha un curriculum da veterano e ha collaborato con molti artisti, fra cui Sergio Cammariere, Neri Marcorè, Gigliola Cinquetti, David Riondino, Elena Ledda, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Peppe Barra e Tetes de Bois. È solista e coordinatore dell’Orchestra Bottoni, una big band formata per lo più da organetti.
Valeriano Solfiti, attore, regista, drammaturgo e formatore è nato a Roma nel 1976. Studia alla scuola Teatro Azione e si specializza attraverso una serie di laboratori professionali e nel corso della sua carriera si occupa di teatro, radiodrammi, televisione e cinema.
Con la compagnia Malalingua ha portato avanti una serie di progetti tra cui “Viva l’Italia – l’Italia che non muore”, “55 minuti e 20 secondi” e il format “Science Fiction – la scienza a teatro”. Nel 2019, è stato selezionato al Roma Fringe Festival, con lo spettacolo “Il Sogno di Gagarin”. Per oltre un decennio ha girato l’Italia portando in scena “Garrincha – l’angelo dalle gambe storte” e dal 2013 collabora alla programmazione della stagione di prosa del Teatro Villa Pamphilj. E’ attivo sul fronte della formazione teatrale rivolta sia agli adolescenti sia agli adulti non professionisti e dal 2015 è impegnato nella regia del laboratorio integrato “Bottega teatrale” che coinvolge persone con disabilità.

 

Redazione Avanti

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