domenica, 26 Settembre, 2021

Il complotto

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Manca sempre il soggetto nella dietrologia dei no vax.  Pensano a un grande vecchio che ordisce un tranello mondiale per un uso strumentale del Covid volto a toglierci la libertà. Non specificano mai l’identità di Costui.

Una sorta di machiavellico essere (fisico, metafisico) che sta dietro tutti gli impedimenti e le distinzioni tra vaccinati e non. E che pianifica un cambio di ordine in senso autoritario dell’intero pianeta. Li ho letti i messaggi sui social, nonché le immagini truci che evocano le peggiori dittature e addirittura il nazismo, le stelle di David, i campi di internamento. Vorrei cavarmela guardando dall’altra parte e ignorando questo insieme di allucinazioni e di incubi orribili. E invece credo occorra evitare che prendano piede per intossicare violentemente la fase che stiamo vivendo. Chi sono costoro che stanno complottando contro di noi? Non si capisce, forze immateriali, indistinte, impersonali. Eppure un complotto deve presupporre degli autori e dei fini molto evidenti. Da un anno e mezzo la pandemia, sia essa stata partorita da un mercato cinese infetto o da un esperimento sbagliato (come nella famosa canzone di De André musicata sulla Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master) un virus ha dilagato per il mondo intero, seminando 4 milioni di morti. In Italia i morti superano i 150mila. Dopo meno di anno, un tempo record, grazie ai massicci finanziamenti soprattutto americani, si é arrivati a un vaccino, anzi a più d’uno, approvati dall’Oms e poi dall’organizzazione sanitaria dei singoli stati. Anzi é capitato che in taluni casi, vedi il vaccino russo Sputnik, il vaccino sia stato approvato solo dalle organizzazioni statali e non da quella internazionale. Il mondo intero, anziché porsi il doveroso interrogativo sull’uso equo del vaccino, perché diventi bene comune, come ha proposto il presidente americano Biden, e sulla necessità, alla luce di quell’altruismo necessario del quale si é opportunamente parlato, di diffonderne l’utilizzo nei paesi poveri, si sta dividendo tra favorevoli e contrari alla vaccinazione e tra questi ultimi tra chi ritiene, in base a supposizioni fanta scientifiche, che il vaccino sia inutile o addirittura dannoso e, appunto, chi vaticina l’esistenza di un grave e pericoloso uso del vaccino per trasformare il mondo intero in un unico grande lager. Tra vaccinati e non vaccinati, dicono questi ultimi, devono essere sanciti diritti comuni altrimenti avanza il nuovo regime. Non insisto per l’ennesima volta sul concetto di libertà, che non può mai essere assoluta. Non esiste il diritto di uccidere, né di fare ammalare il prossimo. Non é mai esistito. I bambini, durante le malattie esantematiche, oggi anch’esse scongiurate dai vaccini, venivano tenuti a casa. Era mancanza di libertà o precauzione indispensabile per proteggere la libertà altrui? Oggi si arriva molto oltre. Dunque i soggetti. Chi sono mai costoro che intendono reprimere e costruire il nuovo ordine autoritario? Siccome non esiste al mondo un solo paese che non utilizzi il vaccino e che non prenda provvedimenti che distinguano tra vaccinati e non (perfino la democraticissima Inghilterra proibisce ai non vaccinati di giocare a pallone) dovremmo concludere che tutti gli stati del pianeta sono i soggetti che tramano contro di loro. Strano no? E per quale obiettivo? Dalla Cina, che democratica non é, agli Usa, oggi in conflitto con essa, dagli Israeliani ai palestinesi in perenne guerra tra loro, dai russi agli ucraini, da anni in dissidio, dall’Ungheria di Orban, contrario alla democrazia liberale, alla Turchia di Erdogan, più o meno sulla stessa linea, sia pure ammantata da motivi religiosi, dalle vecchie socialdemocrazie nordiche ai sistemi ancora arretrati del centro Africa tutti sarebbero ricondotti all’unità per rincorrere, attraverso il Grande complotto, un obiettivo unico di repressione. Siamo alla commedia. Una commedia però, attenzione, che per la carica di violenza che reca seco può portare tragici deragliamenti. Non é la prima volta che l’irrazionalità, come non ricordare il complotto giudaico massonico, porta a drammatiche conseguenze. Per questo occorre battersi con l’uso della razionalità, con i buoni motivi della scienza e della medicina, con la pazienza dei vecchi pensatori dell’illuminismo che sapevano smontare tutte le superstizioni.

 

 

 

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1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Le argomentazioni addotte qui dal Direttore hanno indubbiamente una loro logica, ma a me sembra non esserne privo anche il ragionamento che mi appresto a fare.

    Oggi, in materia di Covid, i discorsi e dibattiti, e diatribe, paiono di norma incentrarsi sulle “distinzioni tra vaccinati e non”, e pure chi è risultato positivo al virus viene invitato o incitato – potremmo dire talora molto caldamente e premurosamente – a vaccinarsi, trascorsi alcuni mesi dalla fine quarantena (intesa come guarigione).

    Sulla stampa odierna leggo che per chi ha avuto il .Covid la validità temporale del “passaporto” scadrebbe una volta passati sei mesi dalla avvenuta guarigione, ossia fine quarantena, così che a tale scadenza l’interessato si troverebbe “scoperto”, salvo ricorrere alla vaccinazione (o al tampone).

    Nel contempo, e se non erro, vi sono studi che parlerebbero, per i guariti dal Covid, di una persistenza anticorpale per almeno otto mesi, o forse dodici, o anche più, e immagino che tali dati siano stati ricavati seguendo l’andamento anticorpale, tramite periodici esami sierologici, su un campione statisticamente rappresentativo di persone guarite dal virus.

    Verosimilmente, solo il trascorrere del tempo, e relative ricerche, ci diranno quanto può protrarsi la copertura vaccinale nei guariti dal Covid, ma la presenza o meno di anticorpi a me sembrerebbe essere il “parametro” cui affidarsi fin da adesso (anche perché lo scopo del vaccino dovrebbe essere proprio quello di “provocare” in noi la formazione degli anticorpi).

    Non so quanti siano coloro che hanno superato il Covid, ma mi sembra di aver capito trattarsi di numeri piuttosto alti, e altrettanti, o forse ancor più, potrebbero essere quelli che sono venuti inconsapevolmente a contatto col virus, rimanendo tuttavia sconosciuti in quanto non testati col tampone.

    Se ciò rispondesse al vero, si tratterebbe di cifre importanti, ossia di una non piccola fascia di popolazione che ha maturato per via naturale una difesa immunitaria nei confronti del Covid, e che, per un verso, potrebbe essere esonerata dalla vaccinazione, ed ottenere altresì il “passaporto”, la cui durata potrebbe dipendere dalla “geografia” anticorpale di ciascuno, in base ad una predefinita griglia o scala di risultanze.

    Il presupposto è ovviamente quello che gli interessati si sottopongano ad un controllo sierologico, da monitorare semmai nel tempo per vedere se e come evolve la rispettiva situazione immunologica, ma potrebbe anche “scoprirsi” che tra chi manifesta qualche “resistenza” rispetto al vaccinarsi vi sia una buona percentuale di immunizzati, giustappunto per via naturale, si trova cioè già in possesso del requisito o condizione cui si punta con la vaccinazione (il che potrebbe anche contribuire a raffreddare le tensioni tra i due fronti, ossia favorevoli e contrari o dubbiosi, per semplificare a grandi linee il contesto).

    Paolo B. 24.07.2021

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