lunedì, 27 Settembre, 2021

Il Covid sta con il ‘Protocollo’ e tifa Juventus

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Ormai nel mondo del lavoro si seguono protocolli precostituiti e nessuno si sogna di violarli. Per esempio, se arrivi al Pronto Soccorso con gli occhi che ti sporgono dalle orbite, sei di colore violaceo, gonfio e nonostante i tremori diffusi dormi come un ghiro, il medico, consultato il primario Protocollo, non avrà nessuna esitazione a diagnosticare una sospetta puntura di mosca tse-tse.
Attenzione, però, perché nella seconda pagina del testo sacro c’è scritto che se i sintomi persistono devi caricarti sulle spalle il ricoverato e col monopattino, comperato col Bonus, portarlo subito in rianimazione. In questo caso se il paziente arriva morto non è colpa tua perché hai rispettato il Protocollo.
In molti Ospedali, invece, protocolli e privacy vanno a farsi benedire, perché se chiami il portinaio e gli passi il nome a cui è interessato l’Istituto di credito, lui entra furtivamente nella sua vita e inoltra la riservatissima cartella clinica direttamente all’ABI; che a sua volta la spedisce a tutte le filiali delle banche associate: questo per evitare che qualcuna di loro possa imprudentemente concedergli un mutuo.
Negli Studi medici, poi, se varchi la soglia senza appuntamento è un attimo sentire il click delle manette che scattano ai tuoi polsi, perché non ti sei accorto del carabiniere che ti teneva d’occhio camminando carponi, camuffato, sul pavimento.
È nei Supermercati, però, che si applicano le punizioni più severe; ecco, se entri lì senza mascherina per punizione le Guardie giurate ti costringono a mangiare i prodotti scaduti, tipo le mozzarelle vecchie ripiene di pesce marcio, ma la cosa più insopportabile è che chiudono i bagni. Vedi tu!
Oggi viviamo in un mondo militaresco, un mondo dove tutti siamo ligi e rigidi come avessimo ingoiato un manico di scopa. Anche se tutto considerato alcune cose le conosciamo. La vera novità dell’ultima ora, in questo oggettivo clima surreale, è che la Juventus vinca la partita con il Napoli schierandogli contro non la sua squadra di calciatori, ma il Protocollo.
Dalla “Vecchia Signora” ci saremmo aspettati, almeno a parole, quel gesto signorile di bon ton che forse avrebbe fatto l’Avvocato Gianni Agnelli, rinunciando alla vittoria a tavolino e quindi dei tre punti in palio. Vittoria, sancita da sua Maestà Protocollo.
Invece, Andrea Agnelli, il nipotino, se ne frega se l’USL ha impedito alla squadra napoletana di raggiungere Torino perché alcuni giocatori sono stati trovati positivi al Coronavirus, il quale, a sua volta, anche lui, se ne frega del Napoli e tifa Juventus.

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