lunedì, 21 Giugno, 2021

Il Futuro è rosa e verde, Annalena Baerbock dopo Merkel

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Si comincia a far chiarezza sui candidati alla successione di Angela Merkel che, come ha annunciato da tempo, non si ricandiderà nelle prossime elezioni politiche alla guida della Germania. Sono tre i partiti che, sulla carta, si contenderanno questa poltrona: i cristiano sociali della Cdu, gli storici avversari socialdemocratici e la novità rappresentata dai Verdi. Molto diversa è la loro attuale condizione. Il partito della Cancelliera, non molto in salute nelle ultime amministrative, non riesce a trovare una sintesi tra i moderati di centro e i conservatori bavaresi chiaramente spostati a destra. La scelta del candidato Premier è avvenuta dopo un durissimo scontro interno.
Ha prevalso Armin Laschet ma la rabbia dei bavaresi che supportavano Markus Soder non si è spenta neppure dopo le concilianti dichiarazioni di quest’ultimo sulla necessità dell’unità del partito e lascia presagire un non grande impegno della corrente di destra dei cristiano sociali in campagna elettorale.
La Spd non riesce a risollevarsi dalla crisi che la ha da anni allontanata dalla leadership del Paese facendole toccare nuovi traguardi negativi in termini di consensi. Non è giovata ai socialdemocratici la grande coalizione e anche il cambio di dirigenza non ha sortito gli effetti sperati. Quanto all’individuazione della candidatura per la prossima Cancelleria, bisognerà attendere anche se il favorito rimane Olaf Scholz attuale ministro delle Finanze. I Grunen (Verdi), vera rivelazione in positivo degli ultimi confronti elettorali, invece, lunedì 19, hanno nominato Annalena Baerbock, loro candidata ufficiale nella corsa per la successione a Angela Merkel. La Baerbock che risiede nel Land del Brandeburgo, a est, pur essendo nata in Bassa Sassonia, ad ovest, sposata, con due figlie, pur avendo solo 40 anni, ha alle spalle una carriera politica di primo piano. Dopo un master ottenuto alla Scuola di Economia di Londra, rientrata a tempo pieno in Germania, lavora al Gruppo dei Grunen al Parlamento europeo e nel 2013 entra per la prima volta nel Bundestag dove poi è riconfermata e divide la segreteria del partito con Robert Habeck che con voto unitario supera lunedì scorso nella designazione alla candidatura per la Cancelleria. Ma questa non si può definire solo una vittoria personale ma anche politica. La Baerbock ha infatti imposto ai Verdi un indirizzo molto meno radicale del passato. Lo scopo, che ha già funzionato egregiamente negli 11 Lander (su 16 totali) dove i Grunen governano, è quello di trasformare la questione ambientalista in una proposta trasversale, disposta alle alleanze necessarie per farla risultare vincente e credibile. È ovvio che con questa strategia e forte dei continui avanzamenti del partito ormai stabilmente vicino al 20% Annalena Baerbock, che può essere considerata l’ anima pragmatica dei Gruden, possa legittimamente aspirare alla successione di Angela Merkel. Naturalmente si dovranno verificare alcune condizioni politiche derivate dai reali risultati elettorali delle prossime parlamentari e dal ruolo fondamentale che la Baerbock potrebbe giocare per la governabilità del Paese. Sarebbe un elemento di novità assoluta per la Germania e per l’intera Unione Europea. Ma il vento che continua a soffiare a favore nei sondaggi e l’immobilismo dal quale non riescono a scuotersi i partiti tradizionali del quadro politico tedesco, i cristiano sociali e i socialdemocratici, spingono in questa direzione. Annalena Baerbock intanto prepara il terreno cercando anche riassicurazioni sul piano internazionale puntando alla conferma del legame transatlantico contro le minacce di Cina e Russia e al rafforzamento dell’Europa.


Alessandro Perelli

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