domenica, 19 Settembre, 2021

Il Garante: l’Associazione Rousseau consegni i dati al M5S

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Il Movimento, in quanto titolare del trattamento dei dati degli iscritti, ha “diritto di disporne” e di “poterli utilizzare per i suoi fini istituzionali”. Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali. L’Associazione Rousseau “dovrà quindi consegnare Movimento5S, entro 5 giorni, i dati degli iscritti di cui l’Associazione risulti responsabile. Potrà invece continuare a utilizzare i dati di quegli iscritti rispetto ai quali sia anche titolare del trattamento”. La Casaleggio associati perde la battaglia con il Movimento 5 Stelle e dovrà consegnare gli elenchi degli iscritti che teneva gelosamente nascosti. Il pronunciamento dell’Autorità stabilisce infatti che “il Movimento 5 Stelle è il titolare dei dati e di conseguenza e ha “diritto a disporne per i suoi fini istituzionali”.

L’Associazione ha ora 5 giorni di tempo per la consegna degli elenchi. Lo scontro tra i parlamentari del Movimento 5 Stelle e l’Associazione Rousseau era iniziato il 13 maggio scorso quando Vito Crimi aveva diffidato Davide Casaleggio, a consegnare gli elenchi.

“Dalla documentazione acquisita dall’Autorità – ha affermato il Garante – il Movimento 5S e l’Associazione Rousseau risultano essere, rispettivamente, titolare e responsabile del trattamento dei dati degli iscritti al Movimento. In base alla normativa sulla privacy – continua il Garante – , il responsabile, “su scelta del titolare del trattamento dei dati”, è tenuto a cancellare o restituire tutti i dati personali, “dopo che è terminata la prestazione dei servizi richiesti relativi al trattamento”. Questa disposizione, precisa il Garante, deve essere applicata in tutti i casi che regolano il rapporto titolare-responsabile.

In quanto titolare del trattamento il Movimento ha quindi diritto, sottolinea il Garante, di disporre dei dati degli iscritti e di poterli utilizzare per i suoi fini istituzionali.

“Dispiace aver perso tempo a causa degli ostacoli che in maniera strumentale sono stati messi in campo da qualcuno per rallentare il processo di rifondazione del MoVimento a cui sta lavorando Giuseppe Conte e che la comunità del MoVimento 5 Stelle attende con impazienza. Adesso attendiamo che l’associazione Rousseau ottemperi a quanto sancito dal Garante della Privacy restituendo i dati degli iscritti nei tempi stabiliti, ossia entro i prossimi 5 giorni.” Lo scrive il Movimento 5 Stelle su Facebook.

Esulta su twitter l’ex premier Giuseppe Conte: “Il provvedimento del Garante della privacy fa chiarezza e spazza via qualsiasi pretesto, confermando le ragioni del Movimento. Ora si parte, si guarda avanti. Sarà la nostra comunità a indicare la rotta. Non c’è un minuto da perdere, ci sono tanti cittadini a cui ridare voce”.

Ma la questione non chiusa. Le strade tra Movimento e Associazione vanno in direzioni sempre più divergenti e ovviamente non è mancata la risposta di Davide Casaleggio che non ha nessuna intenzione di cedere. “E’ arrivata una comunicazione del Garante della privacy – scrive Casaleggio sul blog delle Stelle – che in inusuale modalità monocratica ha stabilito quanto previsto dalla legge ossia che se i dati vengono richiesti dal titolare, il responsabile dei dati deve consegnarli”. Il Garante “non indica chi sia la persona che riveste il ruolo di rappresentante legale, quindi il legittimo titolare dei dati al quale Rousseau può consegnarli”. “Oggi stesso chiederemo al Garante della Privacy di indicarci la persona alla quale consegnare i dati del MoVimento”, aggiunge. “Per individuare il rappresentante legale è necessario seguire lo statuto e votare un comitato direttivo di 5 persone così come deciso durante gli Stati Generali dello scorso inverno e ratificato dagli iscritti con ben tre votazioni (una di indirizzo a dicembre e altre due per la modifica dello statuto a febbraio).” Lo scrive Davide Casaleggio sul blog delle Stelle sottolineando “il dovere” di “onorare il debito del MoVimento 5 Stelle verso Rousseau”.

Qualora né il Comitato di Garanzia, né il Collegio dei probiviri né il Garante “decidessero di non avviare la votazione come prevista dallo Statuto, l’Associazione Rousseau, in assenza di alcuna garanzia e a fronte dell’enorme debito non onorato dal MoVimento, non potrà più continuare a supportare al posto del MoVimento 5 Stelle le ulteriori spese mensili necessarie per la gestione degli iscritti e del MoVimento 5 Stelle come continua a fare oggi. Saremo, quindi, costretti entro questa settimana, a verificare le modalità attraverso le quale andare ad affidare i dati degli iscritti ad una terza parte che si impegni a consegnarli a chiunque venga legittimato da un tribunale a riceverli”. Lo scrive Davide Casaleggio nel blog delle Stelle. “Questa soluzione, ovviamente, andando a sancire in maniera netta e irreversibile la separazione tra MoVimento e Rousseau determinerà l’impossibilità di qualunque altra soluzione in futuro di supporto possibile da parte di Rousseau per la risoluzione di tutti i problemi inevitabili a cui il MoVimento andrà incontro”, conclude.

Insomma si preparano lunghe battaglie a suon di carte bollate.

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