venerdì, 16 Aprile, 2021

Il ghetto di Salvini

0

“Draghi ha ricordato i disabili: unica deroga sui ministri è quando ho ricordato che noi istituimmo un ministero della disabilità, mi piacerebbe che questo governo facesse lo stesso. Così si semplifica la vita di persone con disabilità e dimenticate “. Queste sono le parole del segretario della Lega, Matteo Salvini. Parole che lasciano basiti chi da una vita si occupa di disabilità e conosce bene la materia. Parole che mettono in evidenza tutti i limiti di chi non sa di cosa parla e un’arretratezza culturale su un tema tanto delicato quanto difficile da affrontare. Non serve un ministero per i disabili e non serve ghettizzare chi ha delle difficoltà come già succedeva durante il regime Fascista.

 

Serve invece che vengano rispettati i diritti già conquistati in anni di lotte e che vengano fatti passi in avanti sui temi fondamentali della “Vita indipendente” e del “dopo di Noi “; Serve dare immediato seguito ai piani di totale abbattimento delle barriere architettoniche; Serve rendere le nostre città e i nostri servizi più accessibili; Servono politiche inclusive; Serve studiare e pianificare percorsi di tutela e assistenza socio sanitaria; Serve dunque competenza, conoscenza e una visione che guardi all’emancipazione e all’autonomia del disabile. Ed in questo preciso momento per esempio serve sui vaccini dare assoluta precedenza alle persone disabili e fragili. Salvini non conosce vergogna e non finisce mai di stupirci in negativo, anche in un momento così difficile continua a parlare per frasi spot e ad offendere la dignità delle persone. Esca dal personaggio e affronti i problemi con responsabilità La sua piccolezza è imbarazzante. Serve serietà.

 

Andrea Silvestrini
Segretario Federazione Metropolitana di Roma del Partito Socialista Italiano

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply