venerdì, 16 Aprile, 2021

Il Governo Draghi e i segretari dei partiti ministri

0

Ormai siamo nel pieno di una crisi sanitaria, di una crisi economica e sull’orlo di una crisi di nervi: gli psicologi lavorano come forsennati 18 ore al giorno e, a differenza dei virologi, immunologi o chi dir si voglia, non hanno nemmeno il tempo di scrivere libri e andare in televisione. Riteniamo che, stante così le cose, il nostro Paese non possa più essere governato da una maggioranza parlamentare, ma debba cogliere i segnali delle enormi difficoltà conclamatesi con le dimissioni di Giuseppe Conte, per puntare dritto verso il ‘governo Draghi’, che ha accettato l’incarico con riserva. La speranza è che coinvolga non solo tutti i partiti presenti in Parlamento, siano essi liberali o socialisti, ma soprattutto i rispettivi ‘ segretari’ che dovrebbero ricoprire l’incarico di ministro.

Unica, e sola, garanzia per noi italiani di essere traghettati fuori dalla tempesta che ci sta travolgendo. Non è possibile, infatti, affrontare eserciti così agguerriti, come quello pandemico e quello economico, con una semplice pattuglia di senatori e di deputati. Oltretutto, la montagna di miliardi che arriverà dall’Europa dovrà essere restituita nei prossimi decenni, mi pare corretto che sia la più ampia rappresentanza politica del Paese ad accollarsi la responsabilità. Inoltre, mentre la tempesta, che è solo all’inizio della sua corsa, si va rafforzando sempre di più, noi non possiamo pensare di fermarla divisi, ma dobbiamo mettere insieme tutte le nostre migliori risorse per contrastarla e soprattutto vincerla. Altrimenti, se pensiamo di affrontare la crisi pandemica, economica e sociale, in un momento in cui la rabbia del popolo sta montando come un toro impazzito, esclusivamente con le ‘parole’ che anche le altre Nazioni non sono messe meglio di noi…non riteniamo siano le strategie più indicate per misurarci con il toro infuriato ! È il momento di far battere i nostri cuori all’unisono, è il momento del coraggio e della solidarietà, è il momento di riconoscere che ogni risorsa intellettuale e umana è indispensabile per contrastare quella tempesta pandemica e quella tempesta economica che pare abbiano tutte le intenzioni di ricacciarci a forza nel Novecento, vanificando, così, gli sforzi dei nostri padri e dei nostri nonni. Padri e nonni che, dopo aver affrontato e vinto, la spagnola prima e l’asiatica dopo, e attraversato due Guerre Mondiali per consegnarci un mondo migliore, che sarebbe assurdo solo ipotizzare di sprecarlo per quell’individualismo italico tanto geniale quanto inopportuno, almeno in questo momento. Mentre l’esercito avversario avanza e arruola altri alleati lungo la strada della conquista, l’altro esercito, cioè noi, certo non possiamo dimezzare le truppe per affrontarlo. Perché i quattrini del Recovery Fund e i vaccini possano diventare le nostre armi vincenti nelle mani del Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, dobbiamo essere uniti come non mai.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

Leave A Reply