sabato, 27 Novembre, 2021

La prossima campagna elettorale sarà una giungla

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Il titolo si ispira soprattutto ai parlamentari del Movimento 5Stelle, oltre che di altri partiti. Infatti, alle ormai quasi imminenti elezioni politiche i senatori ed i deputati si troveranno davanti ad una strettoia inimmaginabile solo fino all’anno scorso. Quella strettoia voluta dai pentastellati che hanno fatto karakiri per far dispetto ai politici con l’approvazione della legge sulla riduzione degli eletti ed esultandone per il risultato: evviva l’eutanasia delle poltrone! Invero, degli oltre 330 rappresentanti designati il 4 marzo del 2018 ne saranno votati, se tutto andrà bene, la metà della metà, cioè al massimo qualche decina tra Camera e Senato, ed in parte questo riguarderà anche gli altri schieramenti. Voglio dire che nessuno di loro vorrà tornare a casa a svolgere il vecchio lavoro, ammesso che qualcuno lo abbia avuto, e quindi si batteranno come leoni feriti nella savana pronti a sbranare l’avversario con ogni mezzo consentito e pure non consentito. Accidenti, per moltissimi di essi ne varrà della loro stessa sopravvivenza. Nella recente campagna elettorale amministrativa abbiamo assaggiato solo l’antipasto del lungo pranzo matrimoniale pugliese: come raccontato in uno degli ultimi film di Checco Zalone ‘Cado Dalle Nubi’. I partiti, salvo alcuni, non riusciranno a far rispettare dai competitori gli ordini di scuderia, ogni concorrente alla ‘cuccagna’ difenderà il suo albero e farà guerra all’avversario per proprio conto. Questo è riferito soprattutto ai grillini che, a differenza del Partito Democratico o della Lega, per esempio, non potranno garantire altri incarichi per assenza di radicamento territoriale. Insomma, sarà una guerra ottocentesca uomo a uomo dove ognuno sullo sfondo del campo di battaglia immaginerà di vedere la figura di Napoleone Bonaparte che lo osserva, ma non userà la baionetta per la propria campagna elettorale, utilizzerà armi più sofisticate, più letali, come l’infamia, la denuncia e lo sputtanamento dell’avversario. Tutto questo nel tentativo di fare un passo avanti e superare il ‘nemico’…mentre il Paese farà un passo indietro! Nonostante ciò nessuno di noi rimarrà sconcertato, perché la politica ci ha abituato a ben altro, ma la vera domanda è: alla fine del confronto rimarranno i più bravi, i più preparati? Francamente non lo so…certo se faccio riferimento ai grillini avrei qualche perplessità! Nessun pregiudizio, per carità, ma non possiamo dimenticare che il 4 marzo 2018 abbiamo mandato in Parlamento l’esercito dei pentastellati, consegnando i moschetti ad un plotone di sbandati e condannando al caos un intero paese. Ma Santo Iddio, abbiamo dimenticato quando il giorno dopo le elezioni la prima cosa che hanno fatto è stata chiedere l’impeachment del Capo dello Stato?! Ora accomodatevi in poltrona, rilassatevi e socchiudete gli occhi, pensate all’ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, al suo volto, alla sua voce e provate a dare un senso alle sue parole…credete davvero possa sostituire Mario Draghi?! E dire che lui potrebbe uscire ancora una volta vincitore dalle urne e rimettersi a giocare con i ‘lego’! È fuor di dubbio che il karakiri dei grillini con la riduzione dei parlamentari ha creato tutti i presupposti perché alle prossime elezioni politiche la competizione tra i candidati si svolga come in una giungla o in un suk arabo…ognuno scelga il suo campo di gara!

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