martedì, 19 Ottobre, 2021

Il lato oscuro di Forza Nuova, intervista al prof. Drake

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L’azione squadristica di tipo fascista di Forza Nuova contro le istituzioni parlamentari e il principale sindacato italiano (la Cgil) va inquadrata in una precisa prospettiva storica. Per questa ragione l’Avanti! ha intervistato il docente di Storia dell’Europa dell’Università del Montana, negli Stati Uniti, Richard Drake, cioè uno dei maggiori studiosi dell’Italia contemporanea. Nel 1996 ha scritto un saggio di successo come Il caso Aldo Moro: una tragedia italiana vista da uno storico americano (tradotto in italiano da Marco Tropea Editore, Milano). Nel 2003 la Har vard University Press ha poi pubblicato Apostoli e agitatori: la tradizione marxista rivoluzionaria italiana (tradotto in italiano nel 2008 da Le Lettere di Firenze). I suoi più recenti lavori sono dedicati allo studio delle interpretazioni dell’imperialismo americano (La Follette, C. Johnson, C. Beard). L’analisi dell’ estremismo ideologico italiano (dall’estrema destra alle Brigate Rosse) fa parte del volume The Revolutionary Mystique and Terrorism in Contemporary Italy (attualmente in seconda edizione presso l’Indiana University Press).

 

Prof. Drake, vede qualche assonanza tra l’assalto ai palazzi italiani del potere e al sindacato Cgil in Italia e quanto è avvenuto durante la fase finale dell’amministrazione Trump? Detto diversamente: siamo in presenza della mistica della violenza propria dell’estrema destra, che Lei hai studiato, o le sembra un aspetto specifico del fascismo storico?

Tutti e due questi attacchi rivelano l’esistenza di serbatoi di persone totalmente alienate dai sistemi di governo. Le occasioni per le irruzioni erano diverse: per gli Stati Uniti la sconfitta elettorale di Trump e in Italia la resistenza contro il Green Pass. Ma c’è una somiglianza psicologica assai evidente tra i due gruppi di contestatori.

 

Quando, e in che cosa, Forza Nuova è diversa dal vecchio MSI e dallo stesso squadrismo fascista?

Da oggi il sito web dl Forza Nuova è chiuso per ordine del governo Draghi. Dalle fonti secondarie sembra che questo partito abbia radici nella storia del neofascismo radicale degli anni Novanta quando Pino Rauti, un capo dei fascisti nostalgici, ruppe con l’Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, un riformista di destra, per creare la Fiamma Tricolore. Roberto Fiore, il capo nazionale di Forza Nuova, iniziò la sua attività politica nella sfera di Rauti la cui ispirazione intellettuale venne per la maggior parte dal filosofo neofascista radicale Julius Evola. Forza Nuova sarebbe molto più radicale del vecchio MSI, soprattutto quando quest’ultimo fu capeggiato da Arturo Michelini, l’avversario riformista di Rauti negli anni Cinquanta e Sessanta.

 

Il tentativo di aggredire e occupare il palazzo del governo (cioè Palazzo Chigi) è un salto di qualità dell’estrema destra italiana?

I tentativi di aggredire ed occupare la sede della CGIL, Palazzo Chigi e il Policlinico Umberto I rappresentano un salto di qualità dell’ambizione politica della destra neofascista. Molto probabilmente Forza Nuova non ha un notevole interesse per la lotta contro il Green Pass, ma lo usa per promuovere la sua visione fascista. Il disagio sociale in Italia dovuto ai guai economici, alle paure dell’immigrazione e alla resistenza contro le restrizioni per controllare la pandemia potrebbero creare una situazione ideale, dal punto di vista politico, per i radicali di destra.

 

In quale misura e su quali argomenti Forza nuova è diversa dalla Lega e da Fratelli d’Italia i cui capi hanno condannato la violenza, ma non intendono associarsi alla richiesta di Pd e Cinque Stelle di mettere fuori legge, cioè di sciogliere questa organizzazione?

A mio avviso, la Lega ed i Fratelli d’Italia non abitano nello stesso universo in cui sta Forza Nuova. Matteo Salvini ammira e per certi versi imita Trump, soprattutto sul problema dell’immigrazione. Tutti e due sono populisti di destra, ma non sono neofascisti. Per Giorgia Meloni c’è un filamento missino certamente, ma l’altro ieri ha dato un’intervista per denunciare i nostalgici neo-fascisti come utili idioti della sinistra. Chi potrebbe avere avuto in mente se non gruppi come Forza Nuova?

 

La mistica della violenza, che è al centro di un suo saggio ora in seconda edizione presso l’Indiana University Press, è un aspetto specifico dell’estrema destra italiana?

“Mystique” è una parola in inglese presa in prestito dalla lingua francese e vuol dire un’aura del potere mistico attorno un’occupazione o un perseguimento, per esempio la mystique rivoluzionaria. L’Italia non è l’unico Paese del mondo dove una mystique di questo tipo esiste. Però l’Italia ha una storia segnata profondamente dalle tradizioni ideologiche rivoluzionarie di sinistra e di destra Forza Nuova è l’esempio contemporaneo di un partito di destra che continua questa tradizione rivoluzionaria in Italia.

 

Prof. Drake, ritiene che il fascismo si possa definire, come fece a suo tempo Gianfranco Fini, “il male assoluto”? Se accettiamo questa definizione che cosa dobbiamo pensare del nazismo?

Ritengo che per uno storico il fascismo italiano sia un fenomeno da comprendere e non da demonizzare. Il grande successo di Renzo De Felice nella sua biografia magistrale di Mussolini sia dovuto, a mio parere, alla sua analisi sobria e documentata dei fatti del fascismo. Non ha cominciato con una concezione del fascismo come “il male assoluto.” Non si scrive la storia vestendo i panni di un avvocato dell’accusa.

 

E il comunismo non fu anch’esso un esempio di male assoluto?

Direi lo stesso per il comunismo. Leszek Kolakowski, un grande conservatore, nel suo Main Currents of Marxism prendeva sul serio le idee di Marx e lo giudicava un genio nonostante i suoi errori e le sue esagerazioni. Ho trovato il libro di Claudio Petruccioli, Rendiconto: La sinistra italiana dal Pci a oggi ben fatto soprattutto per il suo tentativo di spiegare la storia dei comunisti italiani in una maniera equilibrata, non ignorando né il bene né il male.

 

Salvatore Sechi

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