lunedì, 12 Aprile, 2021

Il “Mediterraneo ostinato” di Stefano Saletti & Banda Ikona

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E’ uscito venerdì scorso il video, realizzato da Artigiani Digitali, di “Anima de moundo”, il singolo di Stefano Saletti & Banda Ikona, disponibile su YouTube a questo link.
«Io vado madre, se non torno la mia anima sarà parola per tutti i poeti», queste sono le struggenti parole del poeta curdo Abdulla Goran, simbolo della lotta del suo popolo per la conquista della libertà, che hanno ispirato Saletti per la scrittura del brano cantato in Sabir insieme a Barbara Eramo e Yasemin Sannino.
“Anima de moundo” ha fatto anche da apripista al disco “Mediterraneo ostinato”, uscito il giorno dopo. Un album, prodotto dall’etichetta Finisterre, che è una sorta di manifesto di un nuovo possibile Mediterranean Power nel nome di un passato fatto di arte, cultura, porti aperti, incontri, scambi che come una grande rete si sono intrecciati creando nuovi percorsi, storie condivise e una comune anima mediterranea.
Tutti i brani del disco sono cantati in Sabir, antica lingua franca che marinai, pirati, pescatori, commercianti, armatori, parlavano nei porti del Mediterraneo: da Genova a Tangeri, da Salonicco a Istanbul, da Marsiglia ad Algeri, da Valencia a Palermo.
Saletti e la Banda Ikona hanno ripreso questa sorta di esperanto marinaro, formatosi poco a poco con termini presi dallo spagnolo, dall’italiano, dal francese, dall’arabo, e lo hanno fatto rivivere scrivendo intensi brani che attraversano i suoni e le culture del Mediterraneo, e si uniscono alle atmosfere della tradizione popolare del sud e a melodie balcaniche, greche, sefardite. Il risultato è un viaggio affascinante tra i suoni e le culture del Mediterraneo alla ricerca di un linguaggio musicale e lirico che unisca tanti popoli diversi che si affacciano sullo stesso mare.
Saletti fa rivivere il Sabir nelle sue composizioni originali, che attingono anche al grande patrimonio della letteratura mediterranea da Goran a Calvino, da Pasolini a Alda Merini, da Matvejevic a Machado e Kavafis, da Cecco Angiolieri a Rilke.
Con Stefano Saletti (multistrumentista che suona bouzouki, oud, saz, chitarre, piano, percussioni e canto), i musicisti che da anni fanno parte della grande famiglia della Banda Ikona: Barbara Eramo (voce), Mario Rivera (basso acustico e contrabbasso), Gabriele Coen (clarinetto, sax), Giovanni Lo Cascio (drums set, percussioni), Carlo Cossu (violino), Arnaldo Vacca (percussioni) e tanti artisti che condividono il progetto: le voci di Lucilla Galeazzi, Nabil Salameh, Yasemin Sannino, Gabriella Aiello, Nando Citarella, Pejman Tadayon (ney dey, voce), Riccardo Tesi e Alessandro D’Alessandro (organetto), Renato Vecchio (duduk e ciaramella), Giovanna Famulari (violoncello).

Redazione Avanti

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