martedì, 3 Agosto, 2021

Il rinascimento del XXI Secolo

0

Il nostro paese, ricco di cultura e di arte, di natura e industrie, da sempre considerato
patria del buon gusto, oggi si ritrova a dover fare i conti con un nemico sempre più
pressante e imponente: l’innovazione energetica. Nonostante le politiche attuate
dall’unione europea per portare la nostra nazione nel vivo del ventunesimo secolo, le sfide
che ci si pongono di fronte sono innumerevoli e tutte rivolte alla salute del pianeta e delle
persone che lo abitano. Oggi, fortunatamente, tutti sono abituati al benessere e ai lussi che
la tecnologia ci propone, tuttavia l’utilizzo di questi benefici comporta un consumo non
indifferente di energia la cui domanda aumenta di anno in anno. L’obiettivo “principale”
per le prossime decadi è quello di declinare un’efficienza energetica a tutto tondo e che
almeno l’85% della stessa sia di origine rinnovabile. Negli ultimi trent’anni, a causa delle
emissioni di Co2, vi è stato un aumento poderoso della temperatura globale, la quale ha
innescato una serie di meccanismi disastrosi che ci hanno reso testimoni, nel corso
dell’anno precedente, del picco di venti gradi verificatosi in Antartide. L’Italia, come
membro costituente dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e per lo sviluppo
economico) e trovandosi all’interno dell’Accordo di Parigi, si è impegnata a ridurre le
emissioni di gas serra nel suo territorio, ciononostante i nostri governi attuali non sono
stati forti abbastanza da delineare la strada maestra per un’economia green e rinnovabile.

Il primo passo da compiere, al fine di fronteggiare questa guerra, è sensibilizzare la
popolazione con temi di attualità e fornendo alternative eco-sostenibili e valide alle attuali
tecnologie. I socialisti devono inderogabilmente battersi per questi valori, i quali
rappresentano in toto lo spirito riformista che da sempre ne contraddistingue l’animo, e
che ci unisce con l’Europa in un patto solidale nei confronti della nostra Terra. L’UE,
tuttavia, è in grado di fornirci il giusto sostegno? Ovviamente la risposta non può che
essere positiva, ma il nostro paese proprio a causa del suo retaggio, deve essere da
capofila in questa campagna che ci accomuna, fronteggiando anche politiche avverse o
subdole che, con informazioni falsate, arrecano danno all’ambiente.

 

Oggi la figura di Greta Thunberg, fiancheggiata dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der
Leyen, è diventata un simbolo alla lotta contro l’inquinamento, e noi abbiamo
l’opportunità, grazie alle nostre risorse, di impugnare le redini di questa rivoluzione verde
investendo nel futuro. Questo collocamento gioverebbe non solo ad una modernizzazione
in senso generale, ma anche ad una crescita delle persone singole, le quali sarebbero in
grado di maturare una coscienza progressiva con cui molte città potrebbero dare il via ad
un nuovo rinascimento scientifico e sociale, scoprendo talenti che ad oggi sono rimasti solo
sopiti.

 

L’andare avanti fa parte della natura umana e ormai è chiaro che sia arrivato il
momento di innovare, là dove si può, con le nostre forze e non aspettando un deus ex
machina che ponga fine ai nostri problemi, poiché nel suo piccolo ognuno può fare la
differenza scegliendo uno stile di vita più sano e pulito. Inoltre, così facendo, si potrebbe
accelerare il processo di interessamento politico ad un argomento di un’ importanza tale
da poter essere definito come la matassa del nuovo secolo.

 

Antonio Lombardo

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply