martedì, 13 Aprile, 2021

Inaugurato il museino di Dante… in Australia!

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Non basterebbero poche righe per raccontare la cronaca dell’inaugurazione di un grande piccolo museo, un “Museino”, come è stato ribattezzato dalla comunità italo-australiana di Sydney, dedicato a Dante Alighieri.

 

“È nato da un sogno di Giammarco Testa – Docente di Scienze Umane, Italiano e Religione Cattolica a Sydney – con tanto lavoro, sforzi e niente aiuti economici. Rubando tempo libero e riposo dei tanti volontari che, sera dopo sera, hanno trasformato una stanzetta in un museo. Dal pavimento al soffitto, tutto nuovo – ci racconta Franco Baldi, Redattore di Allora! Italian Australian News – Perfino il cielo stellato è da vero Museo! Ognuno ha detto la sua, anche che “al Louvre di Parigi le pareti sono dello stesso colore e che le etichette hanno la stessa grandezza”, mi sembra un tantino sopra le righe ma ogni considerazione è benvenuta”.

 

È questa forza di volontà e di riscatto che contraddistingue la comunità italo-australiana. La stessa che ha raccolto l’invito lanciato dal Ministero degli Esteri, il quale ha chiesto a tutte le comunità italiane nel mondo di celebrare i 700 dalla morte di Dante.

Sempre Franco, attraversato un messaggio che ha percorso l’etere ed affrontato 16 fusi orari, racconta: “Noi l’abbiamo raccolto l’iniziativa nonostante non ci fossero aiuti finanziari disponibili, ma l’abbiamo fatto volentieri, con spirito  patriottico. La CNA Care Services ha messo a disposizione una stanzetta del “Centro Italia” a Bossley Park e molti hanno prestato gratuitamente il tempo, abilità e risparmi. Purtroppo il Consolato Italiano di Sydney, nonostante fosse stato contattato più volte non ha mai risposto all’invito per l’inaugurazione. L’istituto di Cultura invece, dopo l’interlocuzione con il Consolato, ha comunicato che “non riteneva opportuno concedere il patrocinio”  per motivi non meglio specificati. Si è perso un’altra occasione, tanto Culturale quanto Tricolore! È stato il Consolato Generale Svizzero, in fine, a darci il patrocinio per l’iniziativa”.

 

Risuonano ancora attuali le note di Mameli: “Noi siamo da secoli calpesti, derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi”.

 

Graditi Ospiti

Amarezza a parte e nonostante il covid, sono state molte le autorità a presenziare all’inaugurazione del “Museino” allestito ad onore e gloria della Cultura Italiana. 

A fare gli onori di casa il giorno dell’inaugurazione è stato Giammarco Testa. A seguire l’intervento di Anne Stanley, membro della Division of Werriwa: “Ho molto piacere ad essere qui con voi, con i miei veramente buoni amici perché so di essere sempre Benvenuta in questo posto che oggi vedo molto trasformato; l’ultima volta che ero in questa stanza l’ambiente era molto differente ma i pannelli nel muro e i reperti sono fantastici quindi le mie congratulazioni per il lavoro e l’amore che ci avete messo. Mi congratulo anche per  il giardino all’esterno che, veramente, è ben tenuto. È molto bello e mi auguro che tutti possano trarre gioia in questa esibizione e capire l’importanza che un ambiente come questo può avere ai giorni nostri, sia per la comunità italiana che australiana”.

Successivamente è intervenuta, in lingua italiana, la senatrice del Parlamento Australiano Concetta Fierravanti Wells: “Buonasera e grazie a tutti. Mi sembra appropriato fare questo intervento qui, in italiano. Considero la cosa molto importante e ringrazio Giovanni e il suo comitato per l’iniziativa intrapresa in questa zona dove la nostra comunità ha delle radici molto profonde.

Ho studiato Dante a scuola e all’università, Dante non è solamente un motivo personale che rappresenta la nostra lingua e la nostra cultura, Dante è una figura internazionale, una figura che l’Italia ha come tante altre cose che sono importanti per il mondo. Nonostante siano passati 700 anni, è importante che il governo italiano abbia destinato il 25 marzo come giornata di Dante non solo per celebrare i 700 anni dalla sua morte, ma anche la sua vita e il suo capolavoro. Quando una persona legge Dante non si tratta solamente delle sue esperienze e dei personaggi del suo tempo, si tratta di tradurre valori umani proposti dai suoi personaggi che oggi possono identificarsi in un mondo contemporaneo perché, in fin dei conti, Dante è stato un grande osservatore dell’umanità e, tramite i suoi lavori, abbiamo visto il meglio e il peggio dell’umanità. Nei personaggi danteschi di ieri possiamo individuare, dopo 700 anni, personaggi di oggi, contemporanei con gli stessi pregi e difetti, con la stessa umanità.

Desidero congratularmi con l’associazione: è importante che celebriamo questo evento. 

Vorrei concludere sottolineando che mi fa piacere vedere queste cose che, in Australia, evincono i legami con persone di importanza come quello che riguarda un ex giudice dell’Alta Corte, nella figura di Sir Samuel Walker Griffith, che ha voluto tradurre questo capolavoro nel 1912. Quando una persona guarda che l’Italia è stata nei cuori di tante altre persone che non sono italiane di nascita ma sono italiani di cuore, quando si vede una figura come Sir Samuel Walker Griffith che ha affrontato il lavoro di traduzione del capolavoro dantesco, è commovente. Se poi pensiamo che nel 1912 l’Italia in Australia non era ancora rappresentata come oggi, cioè con una comunità così notevole, la traduzione della Commedia rappresenta il desiderio di essere vicini a qualcosa di culturale che è un vero capolavoro. Con queste parole mi congratulo di nuovo e mi fa un immenso piacere partecipare questa apertura. Grazie”.

 

Molto apprezzata anche la partecipazione di Lillo Guarneri, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, che ha mostrato il suo entusiasmo personale e la sua condivisione per la scelta culturale, l’organizzazione e la proposta al pubblico, dimostrando ancora una volta il suo grande amore per la cultura italiana. 

 

Ospite graditissimo, ci racconta Franco, si è dimostrato il Console Generale Vicario del Consolato Svizzero, Didier Boschung. “Non solamente ha accettato con entusiasmo l’invito, ma ha partecipato ad ogni momento dell’inaugurazione. È stato il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. Con noi ha parlato delle sue esperienze con gli italiani in Svizzera e con gli italiani in Australia – e continua – Didier è una persona di alto spessore, un accanito conoscitore della cultura italiana. È stata una grande gioia incontrarlo ed apprendere che sarà sempre disponibile a partecipare e collaborare alle nostre iniziative culturali”.

 

Il Museo, nella versione interamente dedicata alla Divina Commedia, ha già catalizzato l’attenzione di adulti e scolaresche del New South Wales, ed è anche per questo che resterà aperto fino a Settembre.

 

 «Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!»

Gli italiani d’Australia, con buona volontà, fatica e concordia, oltreoceano fanno la differenza, mentre in Italia valgono ancora le parole di Dante.

 

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Riguardo l'Autore

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Polemico, pronto alla sfida e disponibile a mettere in discussione la propria idea. Antonio Musmeci Catania è dottore in Giurisprudenza, indirizzo comparato europeo e transnazionale, presso l'Università degli Studi di Trento. Si laurea nel 2016 con la tesi di ricerca in sociologia del diritto dal titolo: "Decriminalizzazione di alcune attività criminali: La regolamentazione delle sostanze stupefacenti – Nuova politica di contrasto alla macro e micro criminalità organizzata". Ad oggi collabora con il mensile Mondoperaio e con l'Allora! Il giornalino degli italiani in Australia. Dopo una breve esperienza in qualità di sottufficiale della marina mercantile italiana riprende gli studi grazie alla borsa di studio per merito della Fondazione Roma Terzo Pilastro Internazionale e nel 2019 si diploma al master di II livello Lumsa in “Esperti in politica e relazioni internazionali” con la tesi di ricerca in storia del pensiero politico dal titolo: "La democrazia governante, Craxi e la grande riforma - Le resistenze partitiche alla necessità di cambiamento". A seguito dello stage presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Pubblica Amministrazione - ufficio per le attività internazionali-, decide di approfondire le tematiche relative al made in Italy attraverso il master in Global Marketing, Comunicazione & Made in Italy realizzato dal Centro Studi Comunicare l'Impresa in collaborazione con la Fondazione Italia Usa. Ad oggi lavora, studia e continua a scrivere per voi!

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