domenica, 28 Novembre, 2021

Inps, a settembre 2021 entrate contributive salite del 6,7%

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Tridico: è piattaforma di solidarietà, abbiamo il dovere di raggiungere gli ultimi e gli invisibili
AL VIA ANCHE IN CAMPANIA “INPS PER TUTTI” INSIEME A CARITAS,
SANT’EGIDIO E ANCI

 

“L’Inps sta cogliendo le opportunità dell’innovazione digitale per dare migliori servizi al Paese ma, ancor prima, ha come obiettivo di non lasciare indietro i più fragili, gli esclusi, quelli che non conoscono i propri diritti di assistenza pubblica e non sanno come ottenerli. Laddove ci sono dei diritti, dobbiamo farli pervenire soprattutto a quanti non abbiano i mezzi per fare domanda all’Inps, magari anche per un problema di digital divide, fattore che dobbiamo sempre considerare nel caso dell’utenza dell’Istituto. Nostro impegno e dovere è dunque raggiungerli sul territorio, avvicinandoli con la collaborazione delle associazioni solidali e partendo da coloro che
hanno minori possibilità”.
Lo ha dichiarato il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, recentemente recatosi a Napoli presso la locale sede Inps in occasione della firma del protocollo “Inps per Tutti” insieme ai direttori regionali di Caritas, Carlo Mele, e di Sant’Egidio, Marco Rossi, al Presidente Anci Campania Carlo Marino e al direttore regionale Inps Campania Maria Giovanna De Vivo.
“Il Progetto nazionale “Inps per Tutti” è una piattaforma di solidarietà che unisce l’Istituto al Terzo Settore, coniuga la capillarità e le capacità delle reti di solidarietà sul territorio con la competenza degli operatori dell’Inps in un impegno comune, in una sinergia virtuosa per far arrivare correttamente l’assistenza dello Stato ai più “invisibili” – dai senzatetto agli anziani indigenti, dai “nuovi poveri” alle donne vittime di violenza – che spesso non sanno o non riescono ad avere accesso alle prestazioni cui hanno diritto. Non c’è solo il sostegno alla povertà con RdC o REm, può esservi il diritto all’assegno sociale o alla pensione di invalidità, c’è l’assegno temporaneo per i
figli, ci sono altre forme di aiuto. Come Istituto, ha continuato il numero uno dell’Inps, possiamo erogarli solo a domanda, ed è per questo che abbiamo bisogno di collaborare insieme a coloro che quotidianamente sono a contatto con chi ha maggiori difficoltà o è più difficilmente raggiungibile, in situazioni che spesso sono state ulteriormente aggravate dalle conseguenze della pandemia” – ha aggiunto il Presidente Tridico.

 

Previdenza
PENSIONI E BENEFICIARI DEL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO AL 31.12.2020

E’ stato recentemente pubblicato l’osservatorio sulle “Prestazioni pensionistiche e beneficiari del sistema pensionistico italiano” al 31 dicembre 2020.
Le prestazioni del sistema pensionistico italiano vigenti al 31.12.2020 sono 22.717.120, per un ammontare complessivo annuo di 307.690 milioni di euro.
I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.041.202 (+3,8% rispetto al 2019); ognuno di loro percepisce in media 1,4 pensioni, anche di diverso tipo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Nonostante le donne rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 52%), gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici: l’importo medio dei redditi percepiti dalle donne è infatti inferiore in confronto a quello degli uomini del 27% (16.233 contro 22.351 euro).
Dall’analisi della distribuzione territoriale di pensioni e pensionati si osserva che nelle regioni settentrionali si ha un maggior numero sia di pensioni sia di pensionati (rispettivamente il 47,3% e il 47,8% del totale). Gli importi medi delle pensioni sono più elevati al Nord rispetto al resto dell’Italia (+7,1 punti percentuali in confronto alla media nazionale).
Analizzando la distribuzione dei pensionati per classe di età, di ampiezza quinquennale tra i 65 e i 79 anni, si osserva che la classe più numerosa, sia per i maschi che per le femmine, è quella degli ultraottantenni. La classe dove si riscontra l’importo medio più elevato è, per entrambi i sessi, quella tra 65 e 69 anni.
Dall’analisi delle differenze tra redditi maschili e femminili si osserva che le classi di reddito pensionistico oltre i 1.500 euro mensili sono popolate più da maschi che da femmine; in tali classi i pensionati rappresentano il 56,3% del totale dei maschi, mentre per le pensionate l’analoga quota scende al 34,9%.
Il gruppo più numeroso di pensionati è quello dei titolari di pensioni di vecchiaia: essi sono 11.168.031. Tra questi il 27,9% è anche titolare di trattamenti appartenenti ad altri tipi.
I pensionati titolari di invalidità previdenziale sono circa 1 milione; poco meno della metà (il 49,6%) cumula pensioni di tipo diverso da quelle di invalidità previdenziale.
I titolari di pensioni ai superstiti sono 4.305.860; circa un terzo (il 32,6%) percepisce solo pensioni ai superstiti, mentre il restante 67,4% percepisce anche pensioni di altro tipo.
I beneficiari di prestazioni di tipo assistenziale sono circa 3,6 milioni; il 50,7% è titolare anche di prestazioni diverse da quelle assistenziali. Sono principalmente i beneficiari di indennità di accompagnamento che percepiscono anche pensioni di tipo previdenziale.
I titolari di rendite di tipo indennitario infine sono 668.801 di cui la grande maggioranza (il 72,4%) cumula tale prestazione con altri tipi di prestazione previdenziale e/o assistenziale.

 

Inps
MONITARAGGIO FLUSSI DI PENSIONAMENTO 2020 E PRIMI 9 MESI DEL 2021

E’ stato recentemente pubblicato l’osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento, relativo alle pensioni con decorrenza nel 2020 e nei primi nove mesi del 2021, con rilevazione al 2 ottobre 2021.
Si riportano di seguito i principali dati riguardanti il totale delle gestioni amministrate dall’Inps, rimandando alle tabelle dell’osservatorio per quanto riguarda le singole gestioni.
Il totale delle pensioni con decorrenza nel 2020 è di 861.070, per un importo medio mensile alla decorrenza di 1.240 euro: di queste, 472.866 sono riferite a donne, per un importo medio mensile di 1.030 euro, e 388.204 a uomini, con 1.494 euro mensili.
Le nuove pensioni con decorrenza nel periodo gennaio–settembre 2021 sono state 617.357 in totale, per un importo medio mensile di 1.219 euro: anche in questo caso prevalgono per numero le pensioni femminili, 348.758 contro le 268.599 maschili, a fronte però di un importo medio mensile più basso (1.036 euro contro i 1.456 euro degli uomini). Tali valori si riferiscono alle pensioni di vecchiaia – compresi i prepensionamenti per il fondo pensioni dei lavoratori dipendenti (Fpld) e gli assegni sociali – alle pensioni anticipate, a quelle di invalidità e a quelle ai superstiti di tutte le gestioni.
In particolare, per quanto attiene le singole categorie, le pensioni con decorrenza 2020 sono state: 271.459 pensioni di vecchiaia (compresi gli assegni sociali), 292.012 pensioni anticipate, 44.736 pensioni di invalidità e 252.863 pensioni ai superstiti. Nei primi nove mesi del 2021: 199.837 vecchiaia, 214.409 anticipate, 30.284 invalidità e 172.827 superstiti.
Analizzando le singole gestioni, il Fpld ha totalizzato 367.257 pensioni nel 2020 e 264.062 nei primi nove mesi del 2021; seguono la gestione dipendenti pubblici con rispettivamente 168.896 e 119.627, artigiani (93.540 e 66.088), commercianti (81.828 e 57.291), parasubordinati (38.428 e 27.443) e coltivatori diretti, coloni e mezzadri (41.450 e 27.606). Gli assegni sociali sono stati 69.671 nel 2020 e 55.240 nel 2021.

 

Tornati ai livelli di riscossione del 2019
INPS, A SETTEMRE 2021 ENTRATE CONTRIBUTIVE +6,7%

Al 30 settembre 2021 le riscossioni da entrate contributive dell’Istituto, pari a € 144.328 mln, registrano un incremento di € 9.047 mln (+6,7%) rispetto allo stesso periodo del 2020.
Malgrado le importanti agevolazioni contributive finalizzate a favorire il recupero dell’occupazione introdotte nel 2021, le riscossioni da entrate contributive dei primi nove mesi del 2021 sono tornate pressoché agli stessi livelli del 2019 (-440 mln).

 

Con riguardo ai principali aggregati delle gestioni dei lavoratori, rispetto ai dati del 2020 si rileva che:

– le entrate contributive della gestione aziende si attestano a € 85.752 mln, con un incremento di € 7.640 mln (+9,78%);
– il gettito contributivo dei lavoratori autonomi è pari nel complesso a € 9.153 mln, con un decremento di € 308 mln (-3,25%). Si ricorda che la legge di bilancio 2021 ha introdotto l’esonero parziale dal versamento dei contributi 2021 a favore dei lavoratori autonomi, con reddito 2019 non superiore a € 50.000, che abbiano subito nel 2020 un calo del fatturato o dei corrispettivi pari almeno al 33 per cento rispetto all’anno precedente;
– le entrate della gestione separata si attestano a € 6.253 mln, con un incremento di € 682 mln (+12,24%);
– le entrate relative ai lavoratori domestici sono pari a 881 mln, con un incremento di 140 mln (+18,88%);
– le entrate dei contributi gestioni pubbliche registrano un incremento di € 908 mln (+2,2%), per un totale di € 42.167 mln.

 

Inps
IL SERVIZIO DI CONTAC CENTER

Il Contact Center risponde a richieste di informazione e assistenza di iscritti e pensionati Inps di tutte le gestioni confluite nell’Istituto  e di utenti diversamente abili. Questo servizio fornisce, in automatico (attivo 24 ore al giorno, compresi i festivi) o con intervento dell’operatore, informazioni e servizi online in otto lingue (italiano, tedesco, inglese, francese, arabo, polacco, spagnolo e russo), utilizzando operatori bilingue per i lavoratori stranieri, per gli extracomunitari e per cittadini residenti in paesi diversi dall’Italia.
Le richieste espresse dagli utenti in linguaggio naturale, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, vengono smistate ai gruppi di operatori specializzati (back office di I livello).
Gli operatori del Contact center inoltrano le richieste che necessitano approfondimenti alle sedi territoriali competenti dell’Istituto (back office di II livello), che provvedono a prendere contatti con l’utente e a fornire tutti i chiarimenti del caso. Inoltre, qualora sia strettamente necessaria la presenza dell’utente per la definizione/evasione della richiesta/pratica, l’operatore prenota un appuntamento concordando con l’utente l’incontro presso la sede Inps.
L’utente può monitorare lo stato di lavorazione delle richieste (Linea Inps) smistate alle sedi territoriali competenti accedendo con le proprie credenziali al servizio Inps Risponde oppure chiamando il Contact center.
Gli utenti che accedono ai servizi Inps attraverso le credenziali Spid, Cns o Cie possono ottenere un Pin telefonico temporaneo utile per la fruizione dei servizi tramite Contact Center. Attraverso la funzionalità “Pin Telefonico” presente su MyInps è possibile scegliere di generare un PIN temporaneo la cui validità può essere di un giorno, una settimana, un mese o tre mesi.
Il Contact center è raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

 

Carlo Pareto

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