domenica, 28 Novembre, 2021

Inps, esonero contributivo per assunzioni dei giovani nel 2021

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Senza non possono restare in casa
GREEN PASS OBBLIGATORIO ANCHE PER COLF E BADANTI

Il Green pass si profila obbligatorio anche per colf e badanti. “In Italia le famiglie che hanno un domestico convivente rappresentano circa il 25% del totale, parliamo di un numero rilevante di circa 500mila lavoratori dei 2 milioni che prestano servizio con o senza contratto. L’altro giorno finalmente il governo ha chiarito un aspetto molto importante che riguarda proprio questa categoria, mettendo nero su bianco che chi non ha il Green pass non può restare in casa”. Lo ha recentemente detto all’Adnkronos/Labitalia Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico.
“Il datore di lavoro – ha precisato – ha l’obbligo di controllare il Green pass: se il domestico non lo possiede dovrà risultare fin dal primo giorno assente ingiustificato e questo comporta la sospensione dello stipendio. Ma non solo: essendo il vitto e l’alloggio parte della retribuzione anche queste dovranno essere sospese e il governo nelle ultime faq è stato molto chiaro e lo ringraziamo avendo noi più volte sollecitato precisazioni per il comparto”.
“Da sempre auspichiamo che i lavoratori siano vaccinati e questa è per noi la soluzione migliore, tant’è che nel caso di una badante che risulti positiva al Covid seppur vaccinata, la quarantena dovrà essere trascorsa nell’abitazione, anche qualora si tratti di quella del datore che, presumibilmente, essendo contatto stretto, dovrà anche lui essere sottoposto ad isolamento”, ha proseguito Zini.
Nonostante le faq del governo, “restano aperte ancora alcune questioni importanti”. “Come quella – ha sottolineato ulteriormente il presidente dell’Assindatcolf – – che riguarda i domestici vaccinati con prodotti che al momento non sono riconosciuti da nostri enti regolatori: dal 15 ottobre queste persone, seppur in possesso di un certificato vaccinale non potrebbero lavorare”.
“Per loro e per le famiglie – ha affermato – che li hanno assunti urge trovare una soluzione e, in questo contesto, auspichiamo anche si possano semplificare i controlli eliminando ogni inutile burocrazia”.

 

Infortuni sul lavoro
STRETTA DEL GOVERNO SU AZIENDE INADEMPIENTI

A rendere noto il provvedimento nei giorni scorsi è stato lo stesso premier Mario Draghi nel corso del brevissimo incontro avuto, assieme al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, con i sindacati che hanno accolto più che positivamente l’annuncio. Nuove norme infatti erano state sollecitate a più riprese da Cgil Cisl e Uil anche alla luce degli ultimi dati Inail che da gennaio a ottobre ha stimato un numero di morti in cantiere e nelle fabbriche pari a quelli registrati, complessivamente, nell’intero 2020.
Sul fronte sanzioni, dunque, il decreto prevede la sospensione delle aziende che non rispetteranno le norme sulla sicurezza fino al ripristino delle condizioni di legalità. Il provvedimento di stop all’attività imprenditoriale scatterà anche in presenza di una percentuale superiore al 10% di lavoratori irregolari, soglia questa abbassata rispetto al 20% prefigurato attualmente. Non solo. Le aziende sospese dovranno comunque, nel periodo di pausa dell’attività produttiva, continuare a pagare lo stipendio ai lavoratori.
Tra le norme che sono entrate a far parte del decreto anche strumenti per accelerare le nuove assunzioni attese per potenziare gli Ispettorati, circa 1200 li nuovi posti di lavoro entro dicembre prossimo e altri 1000 nel 2022, soprattutto quelli territoriali ma anche nelle Asl, e interventi per migliorare il coordinamento tra Istituti preposti alle verifiche e al controllo della sicurezza sul lavoro, che sarà assegnato sempre all’Ispettorato nazionale, con cui rendere possibile anche la costruzione dell’attesa banca dati unica. Si interviene, infatti, sulla disciplina del Sistema Informativo Nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (Sinp) per migliorare la condivisione delle informazioni e orientare in maniera sempre più mirata l’attività di vigilanza.

 

Artigiani e commercianti
AVVISI BONARI RATE MAGGIO E AGOSTO 2020

Con il messaggio Inps del 13 ottobre scorso, n. 3467, l’Istituto ha segnalato agli iscritti alle Gestione degli Artigiani e Commercianti l’inizio delle elaborazioni degli avvisi bonari relativi alle rate in scadenza a maggio e agosto 2020.
Gli avvisi bonari – precisa l’Ente di previdenza – sono a disposizione del contribuente nel Cassetto previdenziale artigiani e commercianti, dove è possibile consultare anche la relativa comunicazione.
Agli iscritti, o ai loro intermediari, che abbiano fornito un indirizzo di posta elettronica verrà comunque inviata una email di alert.
In caso di mancato pagamento, l’importo dovuto verrà richiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.
Ad oggi, ancora numerosi versamenti effettuati con le causali AD-CD, in assenza dell’istanza di sospensione dei termini di versamento per emergenza epidemiologica Covid-19, non sono stati accreditati sulla posizione del contribuente. La legge 5 giugno 2020, n. 40 (cfr. circolari Inps del 16 maggio 2020, n. 59 e del 28 maggio 2020, n. 64 e del messaggio del 20 luglio 2020, n. 2871 ) ha previsto, infatti, la sospensione dei termini di versamento della rata con scadenza al 18 maggio 2020 per i contribuenti in possesso dei requisiti previsti che avessero presentato apposita istanza di sospensione, avvalendosi del servizio online dedicato.
I soggetti per i quali non risulta presentata l’istanza di sospensione saranno comunque destinatari dell’avviso bonario. Al fine di consentire loro di sanare la propria posizione ed effettuare il corretto abbinamento dei versamenti andati a riciclo e l’aggiornamento dell’estratto contributivo, è stata prevista la riapertura della procedura di presentazione dell’istanza di sospensione.

 

Istruzioni Inps
ESONERO CONTRIBUTIVI PER L’ASSUNZIONE DEI GIOVANI NEL 2021

Al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, la legge di bilancio 2021 ha previsto un esonero contributivo, per i datori di lavoro privati, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel 2021 e nel 2022.
L’esonero è concesso nella misura del 100%, per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui con riferimento ai lavoratori che, al momento della prima assunzione incentivata, non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età.
L’esonero, inoltre, è riconosciuto fino a 48 mesi ai datori di lavoro privati che effettuino assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Con la circolare Inps del 12 aprile 2021, n. 56 l’Istituto ha fornito le prime indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi al beneficio.
Con il successivo messaggio del 7 ottobre scorso, n. 3389 l’Ente di previdenza ha impartito le istruzioni per la gestione degli adempimenti collegati all’esonero, limitatamente alle assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021.
Il messaggio fornisce, inoltre, ulteriori indicazioni in merito alle aziende che possono accedere all’esonero, alla compatibilità con altre misure di incentivo all’assunzione, alla modalità di compilazione nei flussi Uniemens e le relative istruzioni contabili.

 

Senza prenotazione obbligatoria
SEDI INPS, SERVIZIO DI PRIMA ACCOGLIENZA

L’Inps al servizio dei cittadini, è costantemente in contatto con i propri utenti grazie all’attivazione di canali fisici, digitali e telefonici, in particolare con:
Le caselle di Posta elettronica certificata (Pec) che sono disponibili per le comunicazioni di stretta competenza del destinatario e possono essere utilizzate esclusivamente se si è in possesso di una casella Pec.
Il Contact Center, raggiungibile da rete fissa (803 164), telefonia mobile (06 164 164) e internet (Voip e Skype), che è il sistema telematico sviluppato dall’Istituto per dare supporto nell’utilizzo dei servizi online.
Inps Risponde che è il servizio che permette di inoltrare autonomamente dal proprio computer richieste di chiarimenti normativi e di informazioni sui servizi. Attraverso questo sistema, si possono monitorare lo stato di lavorazione delle richieste, verificando anche lo stato di quelle prese in carico dagli operatori del Contact center e smistate alle sedi territoriali competenti (Linea Inps). Il servizio è disponibile gratuitamente anche per smartphone e tablet con sistema operativo IOS e Android.
L’accesso alle Sedi Inps che forniscono informazioni utili sulle modalità di accesso agli Sportelli informativi e sui servizi di prenotazione degli appuntamenti offerti dall’Istituto.
La sezione Accedere ai servizi che consente di consultare le Faq sull’utilizzo del sito e le indicazioni sulle credenziali di accesso ai servizi telematici.
In questo contesto l’Ente di previdenza ha di recente comunicato che dal 15 ottobre nelle Sedi dell’Istituto è stato avviato il Servizio di Prima accoglienza, senza prenotazione obbligatoria, sempre nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19. L’Inps ribadisce così la funzione sociale che svolge nel contesto territoriale di riferimento e la sua vocazione in termini di vicinanza, supporto e ausilio nei confronti della cittadinanza,
Nelle Direzioni Provinciali, Filiali metropolitane, Filiali provinciali e Agenzie Complesse è stato istituito questo nuovo servizio al Front end, in luogo della Reception: un desk accessibile senza necessità di prenotazione, situato all’ingresso delle Sedi, con l’obiettivo di assicurare fin dal primo contatto, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19, l’accoglienza, l’orientamento e il supporto per l’accesso alle informazioni e ai servizi dell’Istituto.
La Prima accoglienza garantirà al cittadino l’informazione sui servizi offerti dall’Istituto, attraverso i diversi canali di contatto, e la prenotazione agli sportelli di linea di primo e secondo livello per i servizi di informazione e di consulenza, oltre alla stampa e ricezione di documenti o certificati.

 

Per accedere agli Sportelli di linea, occorrerà continuare a prenotarsi attraverso uno dei seguenti canali:
– App INPS Mobile, disponibile per sistemi android e iOS
– Portale Internet dell’Istituto (www.inps.it)
– Servizio automatico vocale o con operatore del Contact center
– Servizio di Prima accoglienza delle Sedi.

Chi si prenota per un accesso allo sportello, potrà continuare a scegliere anche una delle modalità di contatto alternative all’accesso fisico in sede: il ricontatto telefonico o il collegamento on line (web meeting). La prenotazione dell’accesso allo sportello tramite App è molto semplice ed è consentita anche a chi non è in possesso di Spid/Cie/Cns . Dal 2 Novembre inoltre, potrà riprendere, anche in presenza, l’attività di consulenza per gli intermediari, che potranno continuare a scegliere anche le due ulteriori modalità di appuntamento, con ricontatto telefonico e in web meeting, già utilizzate durante tutta la fase emergenziale ed ormai consolidate.

 

Carlo Pareto

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