lunedì, 20 Settembre, 2021

Inps, istruzioni sull’esonero contributivo. Inail, assicurazione contro gli infortuni domestici

0

Cig
NUOVE ISTRUZIONI INPS SU ESONERO CONTRIBUTIVO
L’Inps ha di recente fornito nuove istruzioni in merito alla trasmissione Uniemens dei dati relativi all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che, fino al 31 dicembre 2020, non richiedono ulteriori trattamenti di cassa integrazione.
Lo ha fatto con il messaggio n. 4781 del 21 dicembre scorso, ricordando che l’esonero può essere fruito tra il 15 agosto e il 31 dicembre, per un massimo di quattro mesi, dal mese competenza agosto 2020 al mese competenza dicembre 2020, con trasmissione Uniemens entro il 31 gennaio 2021.
Chi può essere ammesso a fruire del beneficio
Possono accedere all’esonero di cui si tratta i datori di lavoro che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, degli interventi di integrazione salariale e in periodi collocati, anche parzialmente, dopo il 12 luglio 2020.
L’Istituto precisa che il calcolo effettivo dell’ammontare dell’esonero è pari al doppio delle ore di integrazione salariate già godute nei mesi di maggio e giugno, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail e che la retribuzione da utilizzare come base di calcolo per la misura dell’esonero deve essere maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive.
Ecco le istruzioni operative
I datori di lavoro, al fine di beneficiare dell’esonero, devono inoltrare all’Inps, tramite la funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale alla voce “Assunzioni agevolate e sgravi”:
le ore di integrazione salariale fruite dai lavoratori nei mesi di maggio e giugno 2020 riguardanti la medesima matricola;
la retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate;
la contribuzione piena a carico del datore di lavoro calcolata sulla retribuzione di cui al punto precedente;
l’importo dell’esonero.
L’esonero può essere fruito per l’intero importo sulla denuncia relativa anche ad una sola mensilità, ove sussista la capienza. Qualora non sia stato possibile fruire dell’intero importo dell’esonero con le denunce correnti, è possibile recuperare gli importi sulle denunce pregresse (sempre tenendo conto del limite dei 4 mesi) avvalendosi della procedura delle regolarizzazioni contributive (Uniemens/vig).
Al riguardo, giova puntualizzare che la regolarizzazione deve essere effettuata con ticket e che l’eventuale credito può essere utilizzato in compensazione legale con altre partite a debito dell’azienda o con le denunce successive o rimborsato, previa presentazione, rispettivamente, delle apposite istanze telematizzate di “Dichiarazione Compensazione” o “Rimb-cont”.
Rispetto al calcolo dell’effettivo ammontare dell’esonero, l’istituto chiarisce che lo stesso è pari al doppio delle ore di integrazione salariale già godute nei mesi di maggio e/o giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, e che la retribuzione da utilizzare come base di calcolo per la misura dell’esonero deve essere maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive.
Sempre a tale proposito l’Inps opportunamente ricorda che tale indicazione è coerente con le disposizioni di cui alla circolare n. 9/2017 nella quale è specificato che “la retribuzione globale – base di calcolo dell’importo dell’integrazione salariale e, al contempo, della misura del contributo addizionale, deve essere maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive, a prescindere da ogni pattuizione negoziale che, nel rispetto del nuovo quadro normativo di riferimento, possa riguardare il trattamento retributivo dei lavoratori interessati da provvedimenti di integrazione salariale”.

 

Assicurazione contro gli infortuni domestici
INAIL: ENTRO FINE GENNAIO IL VERSAMENTO
Tra il 1° gennaio e il 1° febbraio 2021 (la scadenza è prorogata al giorno successivo in quanto il 31 gennaio è domenica) sarà possibile rinnovare l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici utilizzando l’Avviso di pagamento/Iuv inviato dall’Inail per la corresponsione del premio assicurativo pari a 24 euro. Nel caso di nuova iscrizione la domanda dovrà essere inoltrata tramite gli specifici servizi online dedicati all’assicurazione e messi a disposizione dall’Istituto. Il nuovo opuscolo appositamente editato dall’Ente assicuratore contiene il vademecum aggiornato con tutte le novità normative e le indicazioni utili per usufruire della tutela assicurativa e per il pagamento del premio annuale. Una sezione del volume è dedicata alla prevenzione, con un focus sui rischi connessi alle attività che si svolgono in casa e ai comportamenti corretti per evitarli.
Tutele e prestazioni ampliate. Istituita dalla legge 493 del 1999, la polizza assicurativa contro gli infortuni domestici tutela chiunque si occupi in maniera abituale, esclusiva e gratuita dei lavori in casa. La legge 145 del 2018 ha introdotto alcune modifiche migliorative, successivamente disciplinate dal decreto ministeriale del 13 novembre 2019. Tra queste, l’innalzamento da 65 anni a 67 anni dell’età per avvalersi della tutela, l’abbassamento dal 27% al 16% del grado di inabilità permanente necessario a ottenere la rendita e l’introduzione di una prestazione una tantum, pari a 300 euro, quando l’inabilità permanente accertata è compresa tra il 6% e il 15%. Inoltre, ai titolari di rendita per infortunio domestico in condizioni particolarmente gravi, è stato riconosciuto l’assegno mensile per assistenza personale continuativa (Apc), mentre è stato elevato a 10mila euro l’assegno una tantum riservato ai superstiti in caso di infortunio mortale.
I servizi online dedicati. Dal 1° gennaio 2020 sono operativi sul sito dell’Inail i servizi telematici dedicati all’assicurazione. Tra questi, l’istanza di iscrizione e richiesta avviso di pagamento, che costituisce l’unica modalità per iscriversi e ottenere l’avviso di pagamento PagoPa, e la domanda di iscrizione e rinnovo con dichiarazione sostitutiva, rivolta ai soggetti in possesso dei requisiti reddituali validi per l’esonero dal versamento del premio. È inoltre possibile richiedere la cancellazione dall’assicurazione e visualizzare sia la situazione assicurativa con i pagamenti effettuati, sia l’avviso di pagamento per il rinnovo dell’assicurazione. Per accedere ai servizi è necessario disporre di credenziali dispositive Inail o credenziali Spid oppure della Carta nazionale dei servizi (Cns), o della carta di identità elettronica (Cie). Nell’opuscolo diramato dall’Ente assicuratore sono riportate le indicazioni per richiedere le credenziali all’Inail.
Le modalità di pagamento. Per rinnovare l’assicurazione entro il 1 febbraio  si deve corrispondere il premio utilizzando esclusivamente l’avviso di pagamento PagoPa. Tale avviso può essere pagato online sul sito dell’Inail, di Poste italiane spa, delle banche e di altri prestatori di servizi. In alternativa è possibile utilizzare l’Avviso PagoPa per pagare in tutti gli uffici di Poste Italiane, in banca, al bancomat, presso le ricevitorie, i tabaccai e i supermercati abilitati al servizio, utilizzando contanti o carte, oppure con addebito in conto corrente. Deducibile ai fini fiscali, il premio annuale dovuto per l’assicurazione è a carico dello Stato per le persone che possiedono un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,11 euro l’anno e fanno parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.296,22 euro l’anno.
Prevenire gli incidenti attraverso comportamenti corretti. L’utilizzo quotidiano di fuoco, elettricità, gas e sostanze chimiche, espongono al rischio di incidenti domestici, provocati molto spesso anche dalle cadute, che ne rappresentano la tipologia più frequente. Nella sezione dell’opuscolo dedicata alla prevenzione sono riportate una serie di indicazioni e di comportamenti corretti per prevenire gli infortuni e alcuni consigli utili nei casi in cui si è soli in casa e si subisce un infortunio di una certa gravità, per il quale non sono sufficienti i rimedi di primo soccorso.

 

Inps
BONUS ASILO NIDO ANCHE AGLI STRANIERI
L’Inps, con il messaggio del 18 dicembre scorso, n. 4768 si adegua all’Ordinanza del Tribunale di Milano del 9 novembre 2020 (R.g.n. 3219/2020), con la quale è stata dichiarata discriminatoria l’esclusione dal beneficio delle madri straniere non in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo.
Nel messaggio, l’Istituto comunica che la prestazione sarà riconoscibile anche ai cittadini non in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo (oppure per i rifugiati politici e per coloro che godono di protezione sussidiaria), salvo diritto di ripetizione nel caso in cui dovesse emergere un orientamento giurisprudenziale diverso.
Le domande presentate dagli stranieri regolarmente presenti in Italia, in precedenza respinte in applicazione della Circolare Inps n. 27/2020, saranno pertanto oggetto di riesame alla luce dell’Ordinanza del Tribunale di Milano.
Il relativo riesame delle precedenti richieste sarà effettuato su istanza dell’interessata, da presentarsi alla Struttura territoriale competente, con corresponsione degli arretrati dalla data della domanda (effetto retroattivo).
Le nuove domande di bonus asilo nido inoltrate entro la fine dell’anno 2020 da stranieri residenti nel nostro Paese titolari di permesso di soggiorno saranno, invece, accolte automaticamente a prescindere dalla tipologia di permesso.

 

Carlo Pareto

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply