domenica, 19 Settembre, 2021

Inter campione d’Italia. Da Conte a Lukaku ecco tutti i protagonisti

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Con quattro giornate d’anticipo la Beneamata ha conquistato il 19° tricolore della propria storia, arrivato matematicamente dal “divano” grazie al pareggio tra Sassuolo e Atalanta. Finita così l’egemonia di nove anni della Juventus, che sportivamente si è complimentata con gli storici rivali

 

L’Inter è campione d’Italia.

I nerazzurri hanno conquistato il 19° scudetto della propria storia con quattro giornate d’anticipo, approfittando del mancato successo dell’Atalanta sul campo del Sassuolo. Termina dunque dopo nove anni la lunga egemonia della Juventus, iniziata proprio con Antonio Conte in panchina, oggi invece condottiero e trascinatore della Beneamata. I rivali bianconeri hanno dimostrato grande sportività congratulandosi (Andrea Agnelli in primis via twitter) con gli avversari e mettendo da parte la storica rivalità. Tornando all’Inter, è stata una stagione in crescendo che paradossalmente ha avuto la svolta con la cocente eliminazione dall’Europa lo scorso 9 dicembre. Da quel momento, potendo pensare esclusivamente al campionato a differenza delle altre contendenti, è partita la corsa vincente al titolo. E’ esploso Hakimi, che ha avuto le comprensibili difficoltà di adattamento ad un calcio tutto nuovo. E’ migliorata la difesa, che nelle prime partite concedeva troppi gol. E soprattutto sono diventati protagonisti giocatori che sembravano incece fuori dal progetto, vedi Perisic e soprattutto Eriksen. Quello dell’Inter è un successo storico perché il primo in Italia arrivato con una proprietà straniera (la famiglia cinese Zhang, proprietaria del gruppo Suning).

 

I protagonisti e le pagelle

L’uomo copertina non può che essere lui, Antonio Conte. Gli sfoghi della passata stagione sembrano un lontano ricordo: molti avrebbero scommesso sul divorzio visto lo strappo con la società, invece si è creato un legame più forte che ha portato i suoi frutti. La macchia europea rimane e dovrà essere il banco di prova nella prossima stagione. Intanto però per l’ex ct della Nazionale un meritatissimo 9 in pagella. Stesso voto per Romelu Lukaku, il trascinatore in campo a suon di gol e non solo. Entrambi, lui e Conte, arrivati nell’estate 2020 ed entrambi capaci di dare all’Inter quella mentalità vincente che mancava dai tempi del Triplete di Mourinho. Stagione da 8,5 per Barella, Lautaro Martinez e Hakimi, tre punti fermi del tecnico nerazzurro che hanno vissuto l’anno della definitiva consacrazione. Il trio difensivo Skriniar-de Vrij-Bastoni merita un 8 per come ha saputo raddrizzare una stagione iniziata con qualche difficoltà, creando nel girone di ritorno un muro pressoché invalicabile. Stesso voto per Brozovic, regista della squadra, diventato sempre più intelligente e meno irruento. Dicevamo di Perisic ed Eriksen: da pesci fuor d’acqua a grandi protagonisti. Bravo Conte, ma bravi soprattutto loro ad inserirsi in schemi inizialmente non del tutto congeniali. Per entrambi voto 7, come per capitan Handanovic, autore di qualche incertezza, ma comunque il baluardo inamovibile della porta. Voto 7 anche per Damian, arrivato con diverso scetticismo ma jolly importantissimo sulle fasce.

 

Vidal e Kolarov insufficienti

Importante il contribuito dalla panchina di Sanchez (6,5), che ha pagato il fatto di trovarsi davanti a sé una coppia d’attacco di fuoriclasse. Poco utilizzati, ma comunque meritevoli della sufficienza i vari D’Ambrosio, Ranocchia, Young, Gagliardini e Sensi. C’è poi qualche nota stonata. Vidal e Kolarov, entrambi voluti fortemente da Conte, non hanno rispettato le attese. Il cileno ha giocato spesso, ma le sufficienze si contano sulle dita di una mano, mentre il difensore serbo ha visto più la panchina che il campo. Senza voto Vecino (infortunato per tutta la stagione) e Pinamonti, che dovrà cercarsi un’altra piazza dove giocare per non passare altri 12 mesi da spettatore. Ora è tempo di festeggiare, poi si penserà al futuro.

 

Francesco Carci
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