giovedì, 23 Settembre, 2021

Invasione cinese a Milano: L’Inter è della Suning

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thohirIl capoluogo lombardo sta vivendo un passaggio epocale dal punto di vista calcistico: il club nerazzurro è stato ufficialmente acquistato dal potente gruppo asiatico del presidente Zhang Jindong. E qualcosa di simile sta per accadere in casa dei cugini del Milan, con Berlusconi sempre più convinto a passare la mano.

MILANO – Affare fatto. L’Inter parlerà cinese. La potente cordata asiatica Suning Group ha comprato il 68,55% delle quote del club nerazzurro per una cifra che si avvicina sui 270 milioni di euro. L’accordo è stato ufficializzato lunedì mattina a Nanchino, in Cina, alla presenza di Zhang Jindong (presidente del gruppo Suning) e degli attuali dirigenti interisti, compresi Erick Thohir e Javier Zanetti.

ESCE DI SCENA MORATTI – Erick Thohir, secondo gli accordi, resterà momentaneamente presidente, anche se la carica dovrebbe durare poco: nelle intenzioni dei cinesi, infatti, c’è il progetto di arrivare presto a rilevare il 100% della società. Chi invece saluta definitivamente i colori nerazzurri dopo 21 anni è Massimo Moratti, che deteneva ancora il 29% delle quote e che ha arricchito la bacheca interista con ben 16 trofei. Tutti i tifosi sperano ora che, con l’arrivo dei ricchi cinesi, ci possa essere quel salto di qualità (che Thohir non è riuscito a concretizzare) per tornare a vincere e porre fine all’egemonia della Juventus. Le intenzioni della Suning sono chiare: “La Cina diventerà la seconda patria dell’Inter, vogliamo diventare leader nell’industria dello sport. Faremo investimenti per rendere la squadra più forte e farla tornare a gloriosi successi mondiali”. Qualcuno sarà scettico, ma l’Inter può tornare davvero grande.

I DUBBI DI BERLUSCONI – Se quella dell’Inter è stata una trattativa abbastanza rapida, sono decisamente più lunghi i tempi che riguardano la cessione del Milan. L’anno scorso si parlava insistentemente del celebre Mister Bee, pronto ad acquistare il club rossonero dopo una serie di incontri a Milano con Silvio Berlusconi. Ma alla fine tanto fumo e poco arrosto. Il presidente infatti non sembra così sicuro di cedere la società (soprattutto per una scelta di cuore), anche se l’ennesima stagione deludente e il malcontento dei tifosi sembrano aver convinto il leader di Forza Italia a passare la mano, a patto però che arrivi un gruppo serio e con potenti risorse economiche. Intanto però il tempo passa e l’impressione è che in società, tra dubbi e ripensamenti, regni tantissimo caos.

Francesco Carci

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