martedì, 28 Settembre, 2021

IPOCRISIA DISUMANA

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Nessun cambiamento di rotta, il Governo Conte II conferma la linea sui migranti e sul finanziamento alla Guardia costiera libica per fermarli del Governo Conte II.
Ieri la Camera dei Deputati, sulla scia del Senato, ha approvato la risoluzione sulle missioni internazionali dell’Italia, incluso il rinnovo dei finanziamenti italiani alla Guardia costiera libica, per un totale di circa dieci milioni.
la maggioranza di governo si è divisa. Il testo è stato votato in due parti separate: il primo, che non comprendeva il finanziamento in Libia, è stato approvato con 453 voti favorevoli, nessuno contrario e 9 astenuti; il secondo, che riguardava la Libia, è passato con 401 sì, 23 no e un’astensione. Il centrodestra ha votato a favore, mentre i deputati di Italia Viva nell’ultima votazione sono usciti dall’Aula.
“Ricordiamoci che parliamo di rifugiati e richiedenti asilo, gente che scappa dalla violenza ma che con questo sistema nella violenza ci finisce di nuovo”, dice Gennaro Migliore di italia Viva in un’intervista a Il Riformista che aggiunge: “Qui non è in discussione il governo di Giuseppe Conte ma lo stato dei diritti umani nel Mediterraneo e il ruolo dell’Italia”.
I 23 contrari che hanno firmato la risoluzione del parlamentare di Leu Erasmo Palazzotto. Tra gli altri, i dem Laura Boldrini, Matteo Orfini, Giuditta Pini, i 5 stelle Doriana Sarli, Paolo Lattanzio, Giorgio Trizzino. Anche Riccardo Magi di +Europa. La richiesta è che l’Italia smetta di “girarsi dall’altra parte” rispetto a quello che accade nel Mediterraneo. Che non faccia finta di non sapere quel che sono i centri di detenzione gestiti dalla cosiddetta Guardia Costiera libica. Un insieme di milizie mal coordinate accusate dalle stesse agenzie delle Nazioni Unite di una sistematica violazione dei diritti umani.
Attrito nel Pd, con Giuditta Pini che ricorda che in assemblea i dem avevano concordato sul votare contro, mentre per l’ex presidente del Pd Matteo Orfini, la votazione di ieri ha segnato “una delle pagine più nere del Partito democratico”.
“Restate in silenzio, non fate chiasso. Non fate notare a questo governo che ha appena rifinanziato la ‘guardia costiera libica’ come se esistesse davvero una guardia costiera in Libia. L’Italia ha pagato un prezzo per fermare con ogni mezzo, anche il più disumano, i flussi nel Mediterraneo. Non so se l’Italia è mandante. Sicuramente è pagante: è il bancomat di queste operazioni insopportabili e lo fa scegliendo interlocutori che, come tanti casi di cronaca hanno dimostrato, erano i rappresentanti di organizzazioni criminali, compreso il famoso Bija, che se ne va in giro per l’Italia e pare che nessuno ne sappia niente”, scrive la leader radicale Emma Bonino su Facebook che conclude: “Zitti, non fate rumore, non scendete in piazza, non protestate, non fatelo notare sennò Salvini pensa di essere ancora al governo. Ora governano i “buoni”, andrà tutto bene”.
La maggior parte delle informazioni che abbiamo sui campi libici proviene dai racconti dei migranti che sono riusciti ad arrivare sulle coste europee. Secondo Oxfam, confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale, attualmente in Libia ci sarebbero più di 2.000 migranti bloccati nei centri di detenzione ufficiali e un numero imprecisato in quelli non ufficiali. I migranti sono controllati dalle diverse fazione che stanno combattendo la guerra civile nel paese.
Anche se gli stessi osservatori Ue si erano recati in questi centri di detenzione restandone sconvolti

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