domenica, 9 Maggio, 2021

Istat, povertà assoluta a livelli record

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La povertà non è stata sconfitta come aveva annunciato Di Maio dal balcone di Palazzo Chigi. Sono passati due anni da quell’improbabile quanto incauto annuncio, siamo in mezzo a una pandemia e la situazione non potrebbe essere più delicata.
Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta in Italia sono oltre 2 milioni (il 7,7% del totale, da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4% da 7,7%, ossia oltre 1milione in più rispetto all’anno precedente). I dati, contenuti in Statistica today, rivelano che la povertà assoluta torna a crescere e tocca il record dal 2005. Le stime preliminari indicano valori dell’incidenza di povertà assoluta in crescita sia in termini familiari, sia di individui. Nell’anno della pandemia si azzerano i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo 4 anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008.

Una crisi trasversale, che ha portato 335mila nuove famiglie in condizioni di povertà assoluta nell’arco di un solo anno. Lo shock provocato dal coronavirus ne è naturalmente la determinante. Ma gli ammortizzatori sociali come il reddito di cittadinanza si sono dimostrati inefficaci per attutire il colpo. A prescindere dal lungo dibattito macroeconomico sulla bontà in sé della misura: secondo uno studio di Fernando Di Nicola, dirigente della Direzione studi Inps, i percettori del reddito di cittadinanza al novembre 2020 sono quasi 2,9 milioni. Di questi, circa il 45 per cento non rientrerebbe fra i criteri di povertà. 

“I dati dell’ISTAT pubblicati oggi – afferma in una nota Domenico Proietti – Segretario Confederale Uil – evidenziano una situazione drammatica relativa alla povertà assoluta nel nostro paese, che tocca il valore più elevato dal 2005. Sono, infatti, circa 5,6 milioni numero complessivo di individui in povertà assoluta, oltre 1 milione in più rispetto all’anno precedente. La Uil ritiene urgente implementare le politiche a contrasto della povertà, coordinando in maniera più efficace tutti gli strumenti fin qui messi in campo. A partire dal Reddito di Cittadinanza e investendo seriamente nei servizi sociali territoriali, per continuare a tutelare i più vulnerabili e dare risposte all’emersione di nuovi bisogni e l’insorgere di nuove forme di fragilità emerse con la pandemia”.

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