venerdì, 16 Aprile, 2021

Presso il CNEL il Comitato per gli atti dell’Unione Europea

0

Finalmente, presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro è stato istituito il Comitato per l’esame degli atti dell’Unione Europea nella fase ascendente, ai sensi della legge 234/2012 che regola i rapporti del nostro Paese con l’UE e punta a rafforzare la partecipazione dell’Italia al processo normativo europeo e migliorare la capacità di rispettare le norme dell’Unione adottate nel nostro Paese. L’art. 28 disciplina la partecipazione delle parti sociali e delle categorie produttive alle decisioni relative alla formazione di atti dell’Unione europea.

L’organismo, che ha avuto il via libera nell’ultima riunione dell’Assemblea del CNEL, si è insidiato nel corso di una riunione svoltasi alle ore 14 di martedì 2 marzo. Fanno parte del Comitato i consiglieri  Gian Paolo Gualaccini, referente; Pierangelo Albini, Giovanni Di Cesare, Giuseppe Gallo e Annalisa Rosselli.

Fortunosamente, sono falliti tutti i tentativi referendari per abolire il Cnel che invece ha acquisito nuova vitalità e funzionalità per il Paese.

Ormai, dopo l’approvazione delle quattro proposte sul futuro dell’Europa contenute in un documento approvato dall’Assemblea del CNEL nella seduta del 25.11.2020 in vista della Conferenza in programma nel 2021, la nomina della Commissione è stato un fatto indispensabile.

Nel documento approvato dal Cnel si legge: “Riforma della governance europea e semplificazione dei processi decisionali; aumento delle risorse comunitarie; convergenza politica per una UE più integrata su materie fondamentali e capace di rispondere con maggior efficacia alle sfide attuali; applicazione vincolante per i Paesi membri dei principi contenuti nel Pilastro Europeo dei Diritti Sociali. L’Unione Europea di oggi è molto diversa da quella che esisteva prima della pandemia Covid 19. Paradossalmente la drammatica crisi sanitaria si è trasformata in occasione per voltar pagina rispetto al passato, spingendo l’Unione a compiere, negli ultimi mesi, scelte inedite e finora impensabili. Ma adesso è indispensabile aprire una stagione di riforme. Il CNEL ha accolto con favore le misure fin qui adottate dalla UE: la sospensione delle regole del Patto di Stabilità con l’attivazione della clausola di salvaguardia; l’approvazione temporanea agli aiuti di Stato; la flessibilità dei Fondi europei; l’energica azione della BCE che si è sostanzialmente comportata come una banca centrale assicurando la sostenibilità dei debiti sovrani; il SURE per la salvaguardia occupazionale; il MES per le spese sanitarie e, soprattutto, il NextGeneration EU, rilevante strumento di medio periodo per la realizzazione di una Europa resiliente, green e digitalizzata”.

Il consigliere del CNEL Gian Paolo Gualaccini ha dichiarato: “Durante la Pandemia sono stati fatti importanti passi avanti, ma siamo appena all’inizio, la strada da percorrere è ancora lunga e non sarà facile superare le tante difficoltà perché in alcuni Paesi membri non c’è la volontà di adeguare le istituzioni ai nuovi compiti dell’Unione e quindi apportare cambiamenti ai trattati. L’occasione della ‘Conferenza sul futuro dell’Europa’ è la circostanza adeguata”.

Un appuntamento storico al quale l’Italia finalmente si presenterà con proposte costruttive per proseguire il processo di unificazione iniziato circa settanta anni fa.
Notiamo con piacere che problematiche ripetutamente evidenziate sulle pagine di questo giornale, siano anche patrimonio di un autonomo processo elaborativo del Cnel.

 

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply