venerdì, 16 Aprile, 2021

ITALIA A ZONE

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Fatto il Governo si ricomincia a parlare del problema su come frenare la pandemia, in questi giorni è aumentato l’Rt di contagio, tanto che si riparla di lockdown.
Mentre le varianti covid spaventano l’Italia e molti esperti invocano lockdown chirurgici, le regioni guardano al monitoraggio settimanale sui dati del Covid in Italia: la cabina di regia potrebbe infatti ridisegnare la mappa delle zone più o meno a rischio, con l’adozione di misure e restrizioni abbinate al colore.
L’Umbria e la Provincia autonoma di Bolzano potrebbero entrare in zona rossa, anche se sostanzialmente lo erano già da giorni dopo le ordinanze regionali; Molise, Campania ed Emilia Romagna invece dovrebbero finire in arancione. È questo l’orientamento della cabina di regia dopo i dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha rivelato un nuovo peggioramento della situazione epidemiologica del paese.
La Regione Lazio tiene ancora sul giallo. “L’Rt del Lazio è a 0.95, aspettiamo le decisioni ma tecnicamente i dati sono da zona gialla”, ha ribadito oggi l’assessore alla Sanità della Regione, Alessio D’Amato, che ieri aveva affermato: “Dai dati in nostro possesso del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss) il Lazio dovrebbe rimanere in zona gialla con un valore Rt a 0.95, una riduzione del numero dei nuovi focolai, una riduzione del tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e di quelli in area medica entrambi al di sotto delle soglie di allerta. Inoltre vi è una riduzione dell’incidenza per 100mila abitanti”. Il Lazio, ieri, ha archiviato una giornata con 1025 casi e 41 morti.
Timori anche in veneto dove in meno di 24 ore i contagi sono arrivati sopra i mille.
“Il Veneto rimarrà in zona gialla”, ha detto il presidente della Regione Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa. “Abbiamo tutti gli indicatori in calo e che ci fanno presumere – ha sottolineato Zaia – di rimanere in zona gialla il rischio credo che sia ‘basso’ ad oggi, ma siamo ormai circondati: in Alto Adige la situazione è pesante e i dati a livello nazionale non sono sicuramente in calo”. Il governatore ha tenuto quindi a rilanciare un appello a tutti i cittadini per la “prudenza. Adesso da ognuno di noi il contenimento del contagio con l’utilizzo sempre delle mascherine, il rispetto del distanziamento ed evitare gli assembramenti”.

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