martedì, 20 Aprile, 2021

Italia rischio zona rossa, ora abbiamo paura

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Siamo persone curiose, ora che la terza ondata pandemica sta entrando nel vivo, e l’Italia inizia a dipingersi di rosso, abbiamo paura; in un attimo i nostri comportamenti si sono ridimensionati e subito siamo tornati a rispettare quei regolamenti che rammentavamo solo per non essere multati: come se la vita in gioco fosse stata quella delle forze dell’ordine, e non la nostra! Evidentemente, avevamo rimosso le regole fondamentali per diminuire le possibilità di contagio. Si, avevamo anche archiviato nella nostra memoria i comportamenti più elementari, altrimenti non ci saremmo ritrovati di nuovo nel bel mezzo dell’ennesima valanga pandemica, provocata incoscientemente con le nostre azioni sbagliate. Semmai dovevamo aver paura prima, non ora! Ormai, anche se non siamo specialisti del settore, dopo un anno di convivenza con il virus dovremmo capire che la regola più importante per tenerlo lontano è il distanziamento, oltre alla mascherina. Mascherina che gran parte degli italiani indossa in modo sbagliato, in quanto una volta è posta sotto il mento e quando va bene sotto il naso, magari vecchia di giorni e spesso tenuta in tasca solo per essere mostrata alle forze dell’ordine. Il distanziamento è solo una formalità, se andiamo a curiosare in un bar da asporto dove la gente si accalca per prendere un caffè! Caffè che, secondo il legislatore, si dovrebbe acquistare e gustare a casa. Quindi, al mattino ci dovremmo alzare, vestire, prendere l’auto, parcheggiare, fare la fila, comperare l’espresso e, facendo il percorso inverso, tornare a casa per berlo…e andare in bagno?! Mi viene in mente il titolo del film ‘Tutti insieme appassionatamente’, aggiungo io, verso il contagio più sfrenato. L’esempio peggiore però lo danno i politici, quei politici che non hanno, per primi, spaventato i cittadini, lasciando che lo facessero i virologi. Non era il loro mestiere andare in televisione; infatti, hanno detto tutto e il contrario di tutto: si sono contraddetti, azzuffati verbalmente e, se ricordate, perfino l’Organizzazione Mondiale della Santità aveva affermato che le mascherine erano ininfluenti. Avete dimenticato che l’unica terapia, a parte due farmaci in croce, è l’isolamento esattamente come nel Medioevo!? Credo davvero che il nostro senso civico abbia lasciato molto a desiderare, altrimenti non ci saremmo trovati per la terza volta in zona rossa, tremanti e atterriti.

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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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