lunedì, 27 Settembre, 2021

LA BCE AFFOSSA LE BORSE

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L’arrivo del coronavirus, in Europa e in Nord America, ha prodotto una crisi sanitaria e ha messo in allarme tutti i settori, compresi i mercati finanziari. Nella settimana che si sta per concludere, le borse europee con Wall Street hanno fatto registrare un andamento molto negativo, con perdite ingenti. In un quadro così difficile, è intervenuta la presidente della Banca Centrale Europea (Bce), Christine Lagarde per provare a tranquillizzare i mercati.
La Bce ha deciso di ampliare il programma di Quantitative Easing (Qe), attraverso un piano di acquisti di titoli aggiuntivi pari a 120 miliardi di euro fino alla fine dell’anno in corso. Nello stesso tempo, l’istituzione economica comunitaria con sede a Francoforte, lascia i tassi di interesse invariati. Ma l’effetto è quello contrario con le borse che vanno tutte in picchiata. I mercati sono delusi dalle parole della presidente Lagarde su un ‘whatever it takes 2’ e in difesa dell’Italia interviene il presidente Mattarella. “Non è il mio scopo, non siamo qui per ridurre gli spread”, aveva detto Lagarde con parole riferite anche all’Italia e poi parzialmente corrette.

 

“In un momento drammatico per l’economia italiana e mondiale, la nuova gestione della Bce fallisce miseramente e fa andare a picco i mercati. Così non va!” è il commento in un tweet del Segretario Nazionale del Psi, Enzo Maraio per il quale è necessario un passo indietro della presidente della Banca Centrale Europea.

La Lagarde, in conferenza stampa, ha definito la pandemia di coronavirus: “Un grande shock economico”. Nello spiegare le ragioni che hanno portato la Bce ad alzare il Qe e a mantenere i tassi d’interesse invariati, ha aggiunto: “In combinazione con l’attuale programma di acquisto di attività, ciò sosterrà condizioni di finanziamento favorevoli per l’economia reale in tempi di maggiore incertezza”.
Oltre al piano di acquisti di titoli per 120 miliardi, la Bce ha predisposto nuove aste di liquidità a lungo termine, come Ltro e Tltro, da destinare alle piccole e medie imprese, a tassi di interesse pari alla media del tasso sui depositi (oggi al -0,50%).
In altri termini, le banche, riceveranno liquidità e saranno remunerate sui prestiti così ottenuti. Nello stesso tempo, le aste di liquidità targeted (Tltro) rivolte a finanziare le medie e piccole imprese, godranno di condizioni molto favorevoli.
Per la Bce, il combinato disposto di queste misure permetterà “condizioni considerevolmente più favorevoli, aiutando il credito bancario a chi è più colpito dal coronavirus, in particolare le piccole e medie imprese”.
Le misure sono coerenti con la necessità di rispondere all’urgente problema di “liquidità” delle aziende di beni e servizi.
Le imprese italiane stanno vivendo una drammatica contrazione dei ricavi e da poche ore si trovano, per la maggior parte, con le saracinesche abbassate. Nello stesso tempo, le imprese si trovano nella situazione di dover pagare fornitori, mutui, prestiti e, non ultimo, gli stipendi del personale.
Le decisioni adottate dalla Bce rappresentano misure preventive e di sostegno immediato all’economia europea. Come ha sottolineato la Lagarde, a queste misure vanno “tempestivamente accompagnate misure di carattere fiscale ambiziose e coordinate. Soltanto in questo modo si potranno contrastare gli effetti dell’economia reale” e non solo dei mercati azionari.

La Bce continuerà intanto a seguire gli sviluppi degli effetti dell’economia, pronta a rivedere e adeguare tutti gli strumenti di politica monetaria a sua disposizione.
Tuttavia, le decisioni della Bce non sono state accolte con favore dai mercati.

La Borsa di Milano ha registrato un calo del 16%. Francoforte e Parigi del 12%. Londra perde quasi l’11%,  A Wall Street, il Dow Jones cede il 9,19% mentre il Nasdaq perde l’8,16%.
Il valore dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi schizza a 250 punti base per la prima volta da giugno del 2019. Il rendimento del Btp decennale è salito all’1,73%


Paolo D’Aleo

 

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