mercoledì, 4 Agosto, 2021

La Commissione europea ha approvato il PNRR italiano

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La Commissione europea ha approvato il piano italiano per il Recovery con una lunga lista (dieci) di ‘A’ (il punteggio massimo), fatta eccezione per una sola ‘B’ sui costi del piano, così come per tutti i Pnnr degli altri Paesi già approvati finora. La decisione del Collegio dei commissari europei, consente alla presidente Ursula von der Leyen di presentare la valutazione direttamente al presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella sua trasferta odierna a Roma.
L’approvazione del piano italiano può essere considerato a pieni voti. Come per gli altri otto piani approvati finora, la B è dovuta alle informazioni incomplete fornite in materia dei costi dei singoli interventi.
Contestualmente al via libera del piano arriverà quello per il 13% di pre-finanziamento all’Italia. La pagella consegnata dalla presidente von der Leyen direttamente a Draghi, dà il via libera al piano come già anticipato nei giorni scorsi dal commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, che aveva detto di attendersi “una valutazione molto seria della Commissione europea del piano italiano, esattamente come quella che stiamo facendo degli altri piani”.
Va detto che sinora i giudizi della Commissione sono stati tutti uguali a quello dell’Italia, sinora sono stati giudicati e promossi i piani di Austria, Lussemburgo, Danimarca, Grecia, Slovacchia, Spagna e Portogallo.
Nel giudizio all’Italia, si sottolinea che il piano “contribuisce ad affrontare in modo soddisfacente” le raccomandazioni specifiche della Ue.

Il Pnrr italiano è ben allineato al Green Deal, con il 37% di misure indirizzate alla transizione climatica, tra cui progetti di efficientamento energetico degli edifici (Superbonus) e per favorire la concorrenza nel mercato del gas e dell’elettricità, si legge ancora. Bruxelles rileva inoltre che al digitale è dedicato il 25% del piano, con misure per la digitalizzazione delle imprese, incentivi fiscali per la transizione 4.0, la banda larga e il sostegno a ricerca e innovazione.
Per la Commissione Ue il Pnrr italiano “rappresenta una risposta bilanciata e completa alla situazione economica e sociale“, e “contribuisce in maniera efficace ad affrontare le sfide identificate dalle raccomandazioni“. Inoltre “rafforza il potenziale di crescita, la creazione di posti di lavoro, e la resilienza economica, sociale ed istituzionale“.
Le misure poi “non arrecano danni” a tutti gli obiettivi ambientali della Ue e contribuiscono in modo efficace sia alla transizione energetica che a quella digitale. Avranno inoltre un “impatto duraturo” sull’Italia che è anche riuscita ad assicurare un “efficace monitoraggio” dell’attuazione del piano.
Anche il meccanismo di controllo antifrodi è giudicato efficace. Infine, tutte le misure Pnrr sono coerenti.
Dunque, entro luglio, arriveranno i primi 25 miliardi per l’Italia, passando alla fase attuativa del Pnrr con tutte le conseguenti ricadute positive.

 

Salvatore Rondello

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