martedì, 3 Agosto, 2021

La funivia del Mottarone è solo la punta dell’iceberg

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Dunque, ricordiamolo, a pochi metri dall’arrivo sul Mottarone, la cabina della funivia, per la mancata entrata in funzione del freno d’emergenza, si è sfracellata al suolo provocando la morte di 14 persone; dalle indagini sembra che il freno non sia stato ‘volutamente’ attivato per evitare di fermare l’impianto ed effettuare ulteriori controlli, aggirando, così, un problema emerso subito dopo la ripresa delle attività. Probabilmente, l’idea di dover chiudere di nuovo l’impianto, immediatamente a seguire la riapertura dopo il periodo pandemico, potrebbe aver mandato nel panico i gestori che, a quel punto, in attesa di risolvere il problema (chissà quando!) hanno follemente pensato che il rischio di incidente fosse stato infinitesimale: disattivando, quindi, il freno di emergenza! Orrore? Certamente, ma riteniamo che questa possa essere la punta di un iceberg ancora più mostruoso, in quanto per recuperare le enormi perdite provocate dal Covid, saranno in molti gli uomini che cercheranno di arrangiarsi per riappropriarsi delle cifre perse. Sembra davvero che la pandemia sia stata la miccia che ha innescato l’esplosione della superficialità di uomini che giocano con la vita di altri uomini. Vogliamo dire, in termini più espliciti, che molto probabilmente saranno tante le attività che, alla ripartenza, cercheranno di recuperare le perdite subite sulla ‘pelle’ degli utenti. L’idea di liberi tutti, in tutti i sensi, pare sia intesa: ‘superato il virus e terminate le restrizioni, possiamo tornare a fotterci l’un l’altro’; come se la tragedia vissuta nell’ultimo anno non ci avesse insegnato nulla! Sarebbe imperdonabile trattare la vicenda del Mottarone come fosse stata un episodio circoscritto al Lago Maggiore. Speriamo davvero che l’incidente accaduto a Stresa venga preso come campanello d’allarme di un sistema dissestato e dissennato, e che sia messo immediatamente un ‘freno’, senza lasciare la possibilità agli uomini di fare strage di altri uomini. Esseri che interpretano la parte dell’Onnipotente decidendo chi deve vivere o morire: magari disabilitando il funzionamento dell’impianto frenante di una funivia solo perché il rischio di un incidente, come è puntualmente accaduto, era considerato accettabile.
Il dubbio: ora cosa faranno molte persone ‘toccate’ dalla pandemia e dalla crisi, rinunceranno a fare la revisione delle automobili perché sottovalutano il rischio di incidente?

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