venerdì, 17 Settembre, 2021

La germania verso le elezioni, il ruolo dei liberali

0

Praticamente ignorati dai sondaggi su chi sarà il prossimo Cancelliere nelle elezioni che si terranno a settembre, relegati a un ruolo marginale dopo l’ultima intesa tra cristiano sociali e socialdemocratici, privi, dopo l’exploit delle ultime politiche, di un significativo aumento dei consensi che invece, in questo momento privilegia i verdi, i liberali tedeschi hanno scelto ufficialmente il loro candidato alla successione di Angela Merkel. Si tratta, come era ampiamente atteso, del leader del partito Christian Lindner. Quarantaduenne, laureato in Scienze politiche, nato e cresciuto nella Ruhr, Land ricco e produttivo, è dal 2013 Presidente del partito liberale democratico (Fdp). Ha preso la guida del partito in un momento di forte crisi quando con il 4, 7 % non era riuscito a superare la soglia di sbarramento per entrare nel Bundestag, riuscendo a risollevarlo fino all’ultimo 10,3%. Ma in questa legislatura aveva fatto saltare il possibile accordo tra cristiano sociali, verdi e appunto liberali di quella coalizione soprannominata Giamaica che sarebbe stata una grande novità costringendo poi la Merkel ad allearsi con i socialdemocratici. Erano state soprattutto le politiche sull’emigrazione a far saltare l’intesa con i liberali che, in seguito, avevano proseguito nella strategia di erodere voti alla Cdu, considerata portatrice di politiche troppo assistenzialistiche e lontane da quel liberalismo economica che costituiva il punto di riferimento del Fdp. Una sorta di terza via nel centro destra tedesco quella di Lindner tra i conservatori della Merkel e l’estremismo xenofobo dell’Aid. Una terza via che però confermava l’impegno dei liberali sui diritti civili, come per esempio quelli degli omosessuali con il partito a favore di unioni e adozioni gay. Terza via che però non aveva impedito in Turingia il tentativo di formare un’Amministrazione del Land con questi partiti con un liberale alla guida (di breve durata per i contrasti interni nella Cdu). L’identità politica impostata da Lindner è proseguita in questi ultimi mesi proprio nel tentativo di recuperare consensi sia a sinistra, dove la contestazione dei cristiano sociali bavaresi alla candidatura a Cancelliere di Armin Laschet, potrebbe fare arrivare nuovi consensi, sia a destra, dove l’eccessivo estremismo dell’Aid potrebbe indurre parte dell’elettorato a optare per un voto al Fdp. Con un aspetto programmatico in più per assicurarsi i voti dei ceti emergenti e produttivi: una rassicurante via di mezzo, all’interno della gestione della pandemia da coronavirus, tra le cautele di Angela Merkel considerate eccessive e il negazionismo aperturista dell’Aid. Un ruolo non da protagonista, quindi quello dei liberali nel quadro politico tedesco ma cruciale e forse essenziale per le prossime alleanze. Certo dipenderà dal successo della strategia di Lindner che comunque, per esempio, vede il partito liberale alleato della Cdu proprio nel Nord Reno Vestfalia dove il Governatore è Laschet, candidato ora alla Cancelleria. Porte aperte a tutte le intese sembra essere la ricetta di Christian Lindner per le prossime elezioni di settembre perfino con quei Verdi che, con la loro candidata Annalena Baerbock, sembrano favoriti nella corsa alla successione di Angela Merkel e che, proprio in questa ottica, hanno molto attenuato la loro rigidità sui temi ambientali rassicurando i ceti produttivi molto corteggiati dai liberali.

 

Alessandro Perelli

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply